Animazione Disturbante #1 – Una tomba per le lucciole

di Kirisuto 7

 

Quando mi posi l’idea di questo progetto pensavo a molte cose. Agli effetti che mi avrebbe “causato”, a quale sarebbe stata l’effettiva qualità delle pellicole e al fatto che alcuni di questi titoli si presentavano come inattaccabili.

Più di una volta ho dovuto “vergognarmi” per non aver visto Una tomba per le lucciole e sentirmi redarguire con parole a volte anche troppo sdegnate. “Un capolavoro che colpisce direttamente al cuore con immagini forti e drammatiche sullo scenario bellico e post bellico del Giappone“. Ho deciso di non crearmi troppe aspettative e pormi umilmente nei confronti della pellicola; mi sarebbe stato sufficiente essere colpito più in basso del cuore: allo stomaco. Purtroppo sono rimasto deluso, e sono stato colpito ancora più in basso.

Mi dispiace fortemente dover parlare in questo modo di una pellicola che trovo così ben considerata, ma spero che alla fine di questo articolo sarò riuscito a far capire il mio punto di vista.

Avviso: questa recensione non è spoiler free!

 

Come discutevo con una vecchia conoscenza di questo blog, questo film comincia con un’impostazione “errata”. Già dal principio si parte sapendo che questo ragazzo morto di stenti conservava i resti di sua sorella in una scatola di latta e trattandosi, il film, di un lungo flashback l’unica cosa che lo spettatore è curioso di scoprire (il motore narrativo) è capire per quale motivo la sorella minore sia morta. Il dramma dl lutto viene “indorato” all’inizio dell’opera tramite quel re-incontro spirituale che serve a smorzare la realtà dei fatti. E’ vero, le condizioni belliche vengono ben narrate ma edulcorate. Come a dire: “Guarda com’è brutto, guarda cos’hanno dovuto passare! Ma tranquillo, alla fine le cose si sistemano.”

A mio avviso non ci sono immagini forti capaci veramente di strappare l’osservatore dal suo quotidiano torpore e mantello di insofferenza. Tranne una. Molti di voi ora staranno pensando alle polpette di fango, ma mi spiace deludere tutti quelli che così presumevano. Quello che mi ha colpito più di tutta l’opera non è l’indifferenza con cui un ragazzino possa morire nel centro di Tokyo sotto gli occhi di tutti e non essere notato di proposito, non è l’indifferenza di una zia che lascia i due nipoti andarsene dalla sua “custodia” senza preoccuparsi di come sopravviveranno nei mesi futuri ma è quel flash che passa per la mente di Seta mentre vede la sorella seppellire le lucciole. In guerra, e più in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, gli uomini vengono degradati ad insetti perdendo il loro status e diritto a godere dei valori di una vita “umana”. Dopo che qualcuno ha “giocato” con loro, il loro unico destino è terminare la loro breve vita in una volgare buca nel terreno, come le lucciole di Seta.

 

Un’immagine forte, ma metaforica. Non che mi aspettassi il gore spiattellato ai quattro venti, ma è pieno di film di guerra capaci di emozionarti senza per forza dover usare scene gore. Rimaniamo in Giappone: Letters from Iwo Jima. Anche qui le scene gore sono edulcorate, ma le due scene che veramente ti prendono il cuore e te lo strizzano come uno straccio usato sono “apparentemente” innocenti. Mi riferisco in primis alla canzone mandata via radio dalla madre patria ai soldati e in minor luogo al flashback del Kenpeitai. “Una tomba per le lucciole” non riesce a procurare gli stessi effetti, un po’ perché si auto spoilera il culmine narrativo all’inizio e un po’ perché non puoi fare a meno (almeno io non ho potuto fare a meno) di provare irritazione per Seta. E’ vero, si tratta di un bambino incapace di poter prendere scelte “importanti” per i fatti suoi ma ciò non gli condona alcune scelte prese che, generalmente, il semplice buon senso dovrebbe aiutarti a dirimere. Non biasimo il rubare nei campi, non biasimo il rubare oggetti durante i bombardamenti per poi barattarli per cibo, quello che biasimo è il decidere di andarsene da casa di tua zia per il comportamento poco equo/scorretto che essa tiene nei tuoi confronti. Il che è comunque discutibile visto che le critiche che muove a Seta sono del tutto legittime in tempo di guerra.

 

Seta si ritrova nell’età peggiore per essere un’orfano in tempo di guerra. Ma si comporta in modo contraddittorio. E’ in quella via di mezzo tra il bambino e l’adulto, ancora incapace di identificarsi con l’uno o con l’altro in maniera definitiva. Il comportamento di Seta è infatti camaleontico: attorno agli adulti si comporta da bambino (dalla zia) e quando si isola con la sorella cerca di comportarsi da adulto. Se la maturità vista nel vivere con la sorella l’avesse mostrata nella convivenza con la zia, questa non avrebbe avuto così da ridire nel comportamento del ragazzo.

Frase icona.

In definitiva: Una tomba per le lucciole l’ho guardato senza aspettative, ma anche il quel modo sono rimasto deluso. Non è coinvolgente, non ha un’ottima resa del dramma e narrativamente è spesso prevedibile.

Mi interrogo sulla validità della classifica che mi trovo in mano…

Per fare ammenda nei vostri confronti vi propongo una serie di cortometraggi in un’unica raccolta dalle storie contorte (o a volte inesistenti) ma visivamente d’impatto. Genius Party. Che non rientra nella classifica, ma di cui vi consiglio la visione se Una tomba per le lucciole già lo conoscevate.

 

Io vi rimando a tra due settimane e il titolo in questione sarà: When the wind blows, Quando soffia il vento.

Commenti (7)

  1. S uno di quei film che alla fine ti chiedi “perch diavolo l’ho visto?” per andava visto.

  2. Mai visto, e certo il modo in cui ne hai parlato nell’articolo non mi ha invogliato a guardarlo. Grazie per l’avviso.

  3. Non sono d’accordo con l’articolo. E’ vero all’inizio anticipano la fine del film (anzi l’inizio in pratica la fine), ma questo stato uno dei pochi (se non l’unico) film d’animazione giapponese che sia riuscito seriamente a commuovermi. Ma poi parliamo di un bambino… Davvero vi aspettate che un bambino sia pi maturo di un adulto? Potr essere pi maturo di un bambino pi piccolo di lui (come infatti avviene nel film), ma che un bambino sia pi coscienzioso di un’adulto sarebbe stata una forzatura. Dai commenti precedenti il film sembra un’immane schifezza, invece non affatto vero, visto che c’ di molto peggio ed il film pi che godibile.

    1. Figurati che lo ritengo uno dei film di genere pi belli che abbia visto.

  4. Come dissi qualche giorno fa (sono stato nominato, tanto vale che dica la mia):

    Tecnicamente questo film impeccabile, novanta minuti diretti in pieno stile Ghibli, si evince dalle animazioni e dallo stile dei fondali. L’aspetto “umanitario” non si tocca… ma finisce l. Anche il fatto che abbia una sorta di valenza autobiografica non giustifica la noia imperante dopo il trentesimo minuto; possibile far riflettere e commuovere senza annoiare lo spettatore.

    Per quanto riguarda la gestione dei personaggi non mi sono posto tutti questi problemi, perch gli incapaci, i vigliacchi, le persone per le quali impossibile prendersi responsabilit o fare scelte giuste esistono nella vita reale.

  5. Non sono d’accordo. Ho visto “una tomba per le lucciole” molti anni fa ma ne ho un bel ricordo: quello di un film che non rivedrei per l’angoscia che mi mise e le lacrime che piansi. Ed era questo l’obiettivo del film.
    Non puoi aspettarti un comportamento esterno e logico da un ragazzino: il personaggio non guarda la sua storia dall’esterno, la vive. Senza dubbio molti bambini sono morti in modo non dissimile durante le guerre.
    L’incipit ti mette in guardia:”alla fine muoiono tutti. Ora, a tuo rischio e pericolo, puoi scegliere se vederlo”. Il Labirinto del Fauno comincia allo stesso modo, parla di un soggetto altrettanto discutibile (malato) ma non credo nessuno qui possa affermare che sia un film fatto male.

  6. Sono d’accordissimo con l’articolo e sono contento di aver trovato questa opinione in mezzo ad un oceano di totale apprezzamento. Apprezzamento che in tutta onest nemmeno io riesco a capire. I due protagonisti sono caratterizzati male a mio parere, non mi sono affezionato a nessuno dei due. Seta in particolare ha dei comportamenti che vanno oltre la logica. Per dirne una, aveva tanti di quei soldi in banca da poter salvare la sorella e ha aspettato fino a quando arrivata ad un passo dalla morte per comprarle due uova? Ma che senso ha?
    La tua nazione in guerra, ci sono i cadaveri decomposti per strada e tu te ne vai da una casa vera per iniziare a vivere dentro una caverna perch la zia non gentilissima? Con una sorella piccola a cui badare? Poco credibile. Zia che tra l’altro ha ragione perch han tutti l’acqua alla gola e lui legge riviste e si gratta la pancia dalla mattina alla sera. Anche questo inspiegabile. Animazione ben realizzata, come sempre, ma una sceneggiatura ben al di l della demenza.

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