Pantone 5, lo smartphone che misura le radiazioni

di YoruichiKupo Commenta

Il telefono cellulare è ormai un aggeggio che può fare mille cose, grazie all’evoluzione tecnologica si è passato da un semplice telefonino che riceveva e mandava messaggi, a un oggetto capace di aprire e leggere e-mail, navigare su internet, riprodurre file multimediali e di installare numerose applicazioni con le più svariate funzioni. Dal Giappone arriva l’ultima novità tecnologica, lo smartphone capace di rilevare le radiazioni, prodotto da Sharp.

L’arrivo sul mercato di questo nuovo modello è previsto per l’ estate 2012, com’è stato annunciato nel comunicato stampa da parte della Softbank, il terzo operatore di telefonia mobile e fissa sul territorio nipponico. Il nuovo 107SH Pantone 5 misurerà costantemente il livello di radioattività presenti nell’aria in quella zona e avviserà l’utente qualora si raggiunga il limite di pericolosità. Masoyoshi Son, della Softbank, dichiara di aver pensato a questa soluzione per tranquillizzare le mamme che hanno sempre un certo timore per la salute dei propri figli.

Lo smartphone, prodotto in otto colori, è interamente gestito dal sistema Android 4.0 Ice Cream Sandwich, è resistente all’acqua grazie alla protezione waterproof ed è dotato di Wi-Fi, Bluetooth, di doppia fotocamera da 4megapixel  e ovviamente del contatore Geiger, la vera particolarità di questo modello, che può essere azionato da un tasto posto frontalmente al telefono. La diretta concorrente di Softbank, la NTT DoCoMo, aveva già presentato un telefono dotato di rivelatore di radiazioni, ma la particolarità del cellulare di cui parliamo è di tenere costantemente d’occhio il misuratore.

La paura dopo il disastro nucleare di Fukushima è ancora viva nel cuore dei giapponesi, che si dotano sempre più spesso di strumenti in grado di poterli mettere in guardia su quali sono le zone più esposte e, di conseguenza, più pericolose. I cellulari distribuiti su territorio giapponese sono famosi per essere resistenti agli urti, all’acqua e dotati di Tv. Un dispositivo del genere potrebbe riscuotere successo?