Judge [Edito J-Pop] – Recensione

di Kirisuto Commenta

What’s your sin?

 

Parliamo oggi di un manga, cugino di un titolo recensito tempo fa sempre su KJ: JudgeYoshiki Tonogai dopo Doubt si è buttato su questo secondo titolo che mantiene le stesse atmosfere del primo introducendo una trama differente. E dopo aver ringraziato la J-Pop per l’anteprima concessaci, direi di cominciare.

 

Trama: se ricordate Doubt, ci ritrovavamo con un gruppo di ragazzi, segregati, obbligati a trovare il “lupo” tra loro prima che li uccidesse tutti. In Judge le cose vanno diversamente: i ragazzi segregati, stavolta, dovranno decidere, a votazione, chi uccidere tra loro per poter salvare i restanti. Questo in sintesi, ma approfondiamo gli avvenimenti del primo volume. Questi ragazzi si risvegliano in un edificio abbandonato, un vecchio tribunale a quanto sembra; ma ci sono elementi dell’ambiente che fanno pensare sia un luogo usato ad hoc per questi “avvenimenti” (countdown, tv con videoregistratore, telecamere di sorveglianza). Ai nove ragazzi è stato assegnato un animale raffigurato nella maschera che portano in testa, uno di questi però muore avvelenato togliendosela (ricorda niente?). Gli otto rimanenti vengono in seguito invitati a togliersi le maschere (senza conseguenze) e introdotti alle meccaniche del “gioco”. Avranno dodici ore per decidere, tramite un sistema di voto anonimo ed elettronico, chi sacrificare come capro espiatorio per poter garantire la salvezza a tutti. Come si fa a decidere? Insomma, tutti tengono alla pellaccia… Chi può dire che io merito di morire più di voi che leggete? Beh in Judge i ragazzi rinchiusi non sono proprio degli angioletti, ognuno ha commesso un “peccato” o ha una colpa grossa con cui convive. Ma dovranno sbrigarsi: a countdown scaduto se il capro non si trova, moriranno tutti! Nella quarta di copertina dell’albo, però, c’è scritto che i ragazzi rinchiusi sono sette (come i peccati capitali di cui si sono macchiati) ma i conti non tornano perché in prima di copertina possiamo vederli tutti e nove (nonostante uno muoia alla prima pagina). La cosa mi puzza. Ma torniamo alla trama; quello che mi aspetto da Judge, viste le premesse di colpevolezza e il numero di personaggi, è un buon approfondimento psicologico dei personaggi. In Doubt mancava (in parte) in quanto non strettamente necessario alle meccaniche dello svolgimento, ma qui tutta l’opera campa sul passato e sul modo di pensare degli attori in scena. Se Judge si prospetta come Doubt possiamo aspettarci suspence a pacchi e un finale inatteso. Non aggiungerei altro per la trama; i capitoli son densi di fatti e dialoghi e star qui a far la lista della spesa mi pare inutile. Rimane lo stesso interrogativo di Doubt: di chi mi posso fidare?

 

Disegni e Stile: identico a quello di Doubt. “Affilato” e con delle belle inquadrature (a mio modo di vedere). Non lo stile di disegno che preferisco, ma sicuramente adattissimo all’ambientazione e dall’ottima resa. Tornano le maschere ben note, ma stavolta di animali diversi e un solo coniglio. Curiosa anche l’associazione dell’animale al peccato capitale che vi lascio scoprire nel volumetto.

E’ un po’ “brutta” (e dico brutta per non dire altro) come cosa, ma vi quoto quanto scrissi un anno fa per Doubt, visto che equivale parola per parola anche per Judge.

 

Vorrei sottolineare in quest’opera l’ottima resa della suspance, punto cardine a cui ruota tutto quanto. Inquadrature e tempistica sono ottime. Per tempistica intendo la scelta del momento in cui introdurre l’elemento generatore di suspance. Appena uno pensa di potersi rilassare un attimo ecco che spunta: un estraneo, un bisturi, un’accetta o chissà cos’altro. L’autore ben sa come tenere i lettori ben tesi e sul chi va là. I disegni sono buoni e con delle inquadrature interessanti. Non è un manga cupo e “pieno di nero”, ma per mezzo delle situazioni a cui i protagonisti si trovano davanti riesce comunque a insinuare disagio e tensione.

 

Edizione J-Pop: partiamo col dire che in totale saranno 6 volumi a 5,90 Euro l’uno. Sempre presente la sovraccoperta. Troviamo pagine a colori a inizio capitolo. L’uscita è prevista per il 25 Ottobre in tutte le fumetterie. Niente da dire, come al solito un ottimo lavoro.

 

Restate connessi su KJ perché nel giro di pochi giorni vi recensirò un’anteprima di Lucca 2013, sempre per J-Pop. Piccolo indizio? Passeremo dai peccatori ai “santi”.

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