Close to You [Edito GP] – Recensione

di Kirisuto Commenta

Ben ritrovati. Era da tempo, infatti, che non mi capitava l’opportunità di recensire un volume in anteprima (o fresco di pubblicazione) sotto l’etichetta J-Pop.

Ho da fare una precisazione e darvi qualche informazione prima di dar fuoco alle polveri e iniziare questa recensione. Come ormai è noto dallo scorso LuccaComics, la J-Pop e la GP Publishing si sono fuse in un’unica casa, che però mantiene entrambi i nomi e separati i titoli proposti. Quanto vado a recensirvi io oggi, e quanto faranno altri colleghi nei prossimi giorni, sono dei volumi che verranno rilasciati per la GP Publishing; i primi sotto la buona stella della fusione editoriale.

E Dio vuole si tratti di manga del genere shojo.

Per coloro che non hanno skippato l’articolo e stanno ancora leggendo, inizio la mia recensione col dirvi il titolo: Close to You di Rin Mikimoto. Un manga iniziato nel 2007, ormai concluso, che conta 10 volumi in totale. E’ il primo titolo di Mikimoto che, dopo Close to You, ha iniziato una seconda opera shojo chiamata Kyou no Kira-kun e tuttora in corso.

Trama:  la trama è piuttosto semplice da delineare. Si tratta di una love story tra una giovane studentessa e il supplente di inglese con varie vicende che impediscono ad entrambi di esprimere i loro sentimenti come vorrebbero.  Il tutto nasce da uno schiaffo dato dalla ragazza al professore; ciò ha come conseguenza diretta una serie di ripetizioni private da parte del docente in questione alla ragazza. Io ci avrei visto bene una sospensione, ma tant’è… Vediamo di conoscere meglio Yuni, questa sedicenne innamoratissima. Viene considerata una bambina prodigio: oltre che atletica riesce a ottenere i voti migliori in tutte le materie. Oddio tutte… tutte tranne una: inglese.
Eh già. Prima, con la docente curriculare, i voti erano nella media ma da quando questa si è presa l’aspettativa per maternità ed è arrivato Haruka, il supplente ventiquattrenne, questi sono immediatamente calati. Antipatia del professore verso l’alunna o rifiuto della materia da parte della materia a causa del carattere “poco professionale” del professore? Fatto sta che iniziano le lezioni private, finiscono e Yuni si dichiara. La risposta la soddisfa: aspettiamo che io smetta di essere il tuo docente e poi iniziamo a frequentarci. Ma siccome “la fortuna sarà bendata, però la sfiga ci vede bene” ecco che arriva una comunicazione scolastica: la professoressa in maternità ha avuto un altro figlio quindi prolungherà il suo periodo lontana dall’insegnamento; in altre parole Haruka sarà docente di Yuni più a lungo del previsto.

Questo è l’inizio delle vicende. Poi di mezzo si mettono incomprensioni tra i due piccioncini o terze persone. Haruka sembra infatti molto popolare tra le ragazze della scuola, ma la vera minaccia (in questo volume) verrà dal corpo docenti.

Senza spoilerare oltre, vediamo di tirare le somme. A dire il vero mi è un po’ difficile: in un volume accadono parecchie cose, il finale è col botto e il fatto che siano ben dieci volumi mi fa pensare ci saranno parecchi più intrecci e inciuci da qui alla fine. Ho idea che gli shojo abbiano, più o meno, dei grossi filoni a cui attingere e ad ognuno di questi poi l’autore/autrice dovrà dimostrare abilità nel riempirlo di elementi nuovi e accattivanti. Per valutare, quindi, l’originalità dell’opera è insufficiente il primo volume in quanto solo introduttivo: se dovessi basarmi solo su questo volume il mio giudizio sarebbe negativo. Anche se non del tutto: un capitolo in particolare è riuscito a strapparmi qualche sorriso.

Stile di Disegno: Close to You l’ho trovato un pochettino “legnoso”.  Per tutto il volume ho avuto l’idea che i personaggi fossero molto rigidi, ingessati. I volti sono affilati e i ragazzi (Haruka per ora) sembrano discretamente androgini. Personalmente non è che mi piaccia troppo come stile, ma devo ammettere che è estremamente fine; potrei spingermi perfino a dire elegante.

Edizione GP: farà parte della collana HACHI e costerà € 4.40. Reperibile sia in fumetteria che in edicola. Niente pagine a colori. Nessun appunto particolare al riguardo.

 

E con questo ho concluso. Io, Regola e bila in questi giorni vi porteremo altre recensioni, dal mondo shojo e shonen. Tutte future (o recentissime) uscite sotto il nome J-Pop/GP. Ringrazio infine le su dette case per averci fornito il materiale.

So… stay tuned!