Dylan Dog: il fenomeno – Maxi Dylan Dog

di IORI_17 Commenta

Stanno giungendo a termine gli speciali annuali riguardanti l’indagatore dell’incubo, la scorsa volta abbiamo analizzato gli albi giganti, oggi ci occuperemo di un altro albo più grande rispetto a quelli classici, non per il formato ma per il numero di storie e di pagine. Curiosamente Sclavi non si è mai occupato in prima persona delle storie apparse in questi albi, mentre tutte le copertine sono, come sempre, realizzate da Angelo Stano.

La prima volta che venne pubblicato questo albo fu nel 1998, già allora il fumetto conteneva 3 storie inedite divise in 292 pagine. Ogni anno ciò si è ripetuto fino ad arrivare alla quindicesima edizione pubblicata proprio questo mese i cui disegni sono stati interamente realizzati dal duo Montanari & Grassani, ispirati dalle sceneggiature di Marzano per “La nave nera“, Gualdoni per “L’avamposto perduto” e Recchioni per “Il vigilante“. Nella prima storia citata un’antica divinità, Tamesis, si risveglierà dal suo sonno e pretenderà sacrifici umani che non esiterà a prendersi dalle acque del Tamigi; ne “L’avamposto perduto” accompagneremo Dylan per una base aeronautica militare nella quale è imprigionato e dalla quale sembra non poter scappare in quanto chi ci prova viene misteriosamente rapito. L’avventura che chiude l’albo vedrà l’Old Boy alle prese con un giustiziere in grado di prevedere le azioni della gente, cosa che lo spinge ad uccidere i futuri assassini, ma la situazione gli scappa di mano quando decide di fermare chiunque abbia la minima intenzione di compiere azioni maligne, tra cui rientra anche Dylan. Un’altra storia interessante è “La capanna nel bosco” contenuta nel numero 14, nella quale Dylan si perde per le campagne inglesi e insieme a dei ragazzi nella sua stessa situazione incappa in un segreto del paesino dove vengono ospitati che gli costerà l’avversione dei residenti e li costringerà alla fuga.

Attualmente questi albi vengono venduti a 5,80€ l’uno (prezzo di copertina) e chi se li fosse persi può facilmente recuperarli sempre dal sito della Bonelli o a qualche fiera del fumetto, il costo sembrerà alto ma sono indubbiamente albi di qualità sia dal punto di vista della carta che dei contenuti e corposi, quindi per un appassionato, e non solo, sono soldi spesi benissimo.