VeneziaComix: Una lunga storia di successi

di Gtuzzi Commenta

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Da 14 anni ormai, a Venezia ogni novembre si riuniscono i fan più sfegatati di manga, fumetti, giochi e anime di tutto il mondo. Su idea di Fabrizio Capigatti ed Emanuele Tenderini è infatti nata l’associazione culturale VeneziaComix, con l’idea di far appassionare e sponsorizzare l’arte della letteratura disegnata nel Belpaese.

Il VeneziaComix si terrà con lo sfondo irreplicabile della Serenissima, Venezia. Non solo la città ospita questo grande festival, ma ha anche ispirato diversi manga. Il più famoso è Aria, ambientato ad Aqua (Marte) con protagonista un ragazzo che vi si è trasferito per imparare il lavoro del gondoliere a Neo Venezia, la riproduzione fedele su Marte della città che sulla terra è ormai sommersa. Venezia è uno sfondo irresistibile per chiunque voglia viaggiare ed andare al VeneziaComix, infatti la città è unica per diversi motivi. 

Oltre ad essere una città che ospita uno dei festival di manga e anime più famosi in Italia, è famosa storicamente per esser stata la più famosa Repubblica marinara, per avere il café più antico di Italia, il Caffè letterario Florian in Piazza San Marco, e per aver ospitato la prima casa da gioco pubblica di tutto il mondo, il ridotto grande, che risale al 1638 ed è ora inglobato nell’affascinante Hotel Monaco.

Il VeneziaComix è nato dalla fusione del Venice Comic Art Fest e il Mestre Comics, due giornate di fiera e mercatini, diventando il Festival del fumetto e della cultura pop della Serenissima. Ogni anno vengono organizzati workshop per approfondire le conoscenze delle persone che vorrebbero fare dei fumetti il loro mestiere o per formare coloro che ci si buttano per la prima volta nella loro vita.

Alcuni laboratori che ci sono stati negli ultimi anni sono alcuni corsi di colorazione digitale, tenuti da esperti del settore. Da una decina di anni vengono anche svolti corsi di disegno manga, che già dal primo anno hanno portato alla creazione della MangaSchool con una delle sedi proprio a Venezia.

Per l’edizione del 2019 ci sono state 10mila presenze, numeri altissimi per la full immersion di fumetti a Forte Maghera, la storica fortezza nei dintorni della città di Venezia. Il numero degli espositori era sugli 80, che comprendevano sia editori di fumetto, negozi e creatori di giochi da tavolo. Infatti, un altro focus molto importante del festival è il gioco. Un padiglione intero era dedicato esclusivamente a tutte le tipologie di gioco, dai più moderni a i più tradizionali. C’era la classica escape room, l’ancora più classico Dungeons & Dragons, ma anche i tradizionali scacchi e backgammon. 

Una creazione artistica molto importante nata da questo incontro di disegnatori e scrittori è Capitani italiani della casa editrice indipendente VeneziaComix. Lo scopo del fumetto è di creare un riferimento geografico più familiare per i lettori italiani. Non più i soliti luoghi inventati, distopici o delle grandi metropoli straniere, ma per una volta l’Italia. In questo progetto c’è un grande riferimento storico culturale italiano, vale a dire le maschere italiane del Settecento. Infatti, nella presentazione che hanno fatto al Lucca Comics, sono state portate due nuove edizioni esclusive: per la Collana Classica c’è Capitan Napoli e per la Collana Gli Speciali Capitan Venezia vs Capitan Padova. Le storie si innestano nel panorama culturale delle città e sono piene di riferimenti pop del luogo, i modo da intrattenere i lettori ma allo stesso tempo informarli, attenendosi a problematiche delle città stesse. È da questa idea che è poi nata anche Capitan Palermo dalla collaborazione con la Scuola del Fumetto di Palermo.

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