Un Polpo alla Gola, consigliato da Komixjam

di bila Commenta

Parlare di Zerocalcare oggi è come parlare di politica: tutti hanno qualcosa da dire a riguardo. La fama del fumettista romano sta esplodendo, come è giusto che sia, e con essa aumentano quelli che vogliono salire sul “carro dei vincitori” (ammetto che sia una terribile espressione, ma rende abbastanza l’idea). Ecco quindi che da idolo del fumetto indipendente, Zerocalcare, sta pian piano trasformandosi in un fenomeno “Pop“… sia ben chiaro la cosa non deve essere un insulto a nessuno, perché se uno fa un buon lavoro è giusto che venga riconosciuto, casomai sarebbe da fare una “tirata d’orecchie” a quelli che l’hanno snobbato prima e che ora si dichiarano grandissimi estimatori e “primissimi” estimatori del fumettista romano.

Ho tenuto a fare questa piccola premessa perché mi è capitato, più spesso di quanto pensassi, di avere a che fare con situazioni che erano lo specchio di quanto scritto qui sopra. Ora però torniamo al motivo di questo articolo, è con grande piacere che oggi Komixjam vi consiglia: “Un Polpo Alla Gola”.

Di ZeroCalcare ne abbiamo parlato (vedi recensione de’ “la profezia dell’armadillo“) e ne parleremo ancora, quindi oggi vorrei andare direttamente al sodo e parlarvi di questo suo lavoro edito, ancora una volta, da Bao Publishing, la casa milanese che ha preso sotto la sua “ala protettiva” il fumettista romano.

Un Polpo Alla Gola si presenta al pubblico con una grossa responsabilità: quella di continuare l’ottimo cammino intrapreso con La profezia dell’armadillo. Be’, sapete che vi dico? Sembra esserci riuscito. Questo lavoro “nasce” già diverso dal suo predecessore; a chi si aspettava nient’altro che un “sequel” de’ la profezia dell’armadillo, rimarrà l’amaro in bocca… un amaro che però farà subito posto ad una più salutare acquolina, quella che si genera di solito leggendo qualcosa da cui siamo presi… quella che, in fin dei conti, ci serve, a volte, per inumidirci le punte delle dita e girare pagina (non ditemi che non lo avete mai fatto, vedo già il vostro naso allungarsi irrimediabilmente); questo perché Un polpo alla gola saprà catturare le nostre attenzioni toccando un tema che, inesorabilmente, tutti abbiamo affrontato: l’ Infanzia.

L’infanzia è quel momento in cui tutto sembra possibile e le piccole cose diventano enormi, quel luogo dove i tuoi amici possono trasformarsi nei tuoi peggiori aguzzini. Tutto questo Zerocalcare decide di raccontarcelo a modo suo, con i suoi disegni e i suoi soggetti.

Leggendo questo volume vi troverete a chiedervi: “Cavolo, ma anch’io ero così?”, “anch’io facevo queste cose?”, la risposta non è un “sì” assoluto, però diciamo che vale almeno all’ 80%, perché magari non sarete come Zero o Secco (e mi auguro di cuore che non siate stati come Corrado o Montini) però tutti noi abbiamo vissuto quei momenti; “Un polpo alla gola” non fa altro che ricordarcelo e farci tornare ragazzini, almeno per un po’, almeno per il tempo della sua lettura; dandoci la possibilità di riflettere, attraverso l’ironia, su come eravamo e quanto è rimasto di quei ragazzini oggi.

Nell’opera potrete trovare una quantità infinita di rimandi alla cultura di fine anni ’80 inizio ’90 (cultura che altro non è se non il background personale dell’artista romano) che Zerocalcare utilizza abilmente, con l’inserimento di quelli che potremmo chiamare piccoli “easter eggs”, per rendere ancor più veri i personaggi e le situazioni. (dal farsi prestare il gameboy con superWario -gioco fantastico tipico di chi volevo essere fuori dagli schemi – fino alla giacca con la patch della Newteam– chiaro riferimento ad holly e benji– potrei continuare ancora e ancora, ma meglio lasciare a voi il piacere della scoperta)

Per ora Bao ha pubblicato solo la versione in bianco e nero, 192 pagine di ottima fattura tenute insieme da una copertina che riprende un po’ il tema del lavoro precedente, con il nero di fondo in cui compare, nella parte frontale, il nostro protagonista accompagnato, questa volta dal Polpo. Non sappiamo ancora se ne sarà fatta una versione a colori ma credo che, in quel caso, saremo ben lieti di aggiornarvi; per ora dovrete accontentarvi dei colori della copertina (e del Jeeg robot d’acciaio giocattolo nella copertina posteriore).

Come già avevo sottolineato in un altro articolo, credo che ZeroCalcare raggiunga in maniera abbastanza diretta tutti quelli nati negli anni ’80 per una questione prettamente legata alla similitudine generazionale, questo però non vuol dire che anche i più giovani non possano apprezzare i suoi lavori (basta fare delle proporzioni e tutto torna, ad esempio il gameboy all’epoca era il massimo della portabilità, ora ce ne sono varie tipologie di console portatili, ma il discorso non cambia, così come i cartoni animati e i “dibattiti” sulle puntate andate in onda – basti pensare che ora quelli della nostra generazione, come del resto ha mostrato anche Zerocalcare nel precedente volume, hanno semplicemente sostituito i cartoni con le serie tv).

Volete saperne di più? Va bene, ma giusto qualche piccolo dettaglio per non spoilerare troppo.

Immaginate di essere dei ragazzini ed essere sempre pronti a fare di tutto sotto “sfida” perché l’onore, a quell’età, è ancora una cosa sacra. Bene, immaginate di trovare delle ossa nel parco vicino la vostra scuola, ossa che sembrano umane… essendo dei ragazzini di sicuro creereste una gran confusione, la vostra immaginazione galopperebbe e inventereste delle storie gonfiando la cosa tanto da non poter più distinguere la realtà dalla fantasia. E se questo mistero non fosse mai risolto e voi cresceste? Pensate: essere degli adolescenti  ed avere sempre la stessa compagnia di amici, frequentare lo stesso istituto dove avevate frequentato le elementari o le medie…  di sicuro vi ritrovereste ancora a pensare a quel mistero irrisolto di tanti anni prima, e a quello potrebbero, negli anni, aggiungersi altri “misteri”, o presunti tali.  Come affrontereste tutto questo una volta diventati adulti? Cosa ricordereste e, soprattutto, come lo ricordereste? E se aveste fatto qualcosa di sbagliato, ma non foste mai riusciti a fare ammenda, riuscireste a dormire serenamente perché: “il tempo aggiusta le cose”?

Questa è la linea principale di Un Polpo Alla Gola, e a voi ora non rimane che leggerlo se siete davvero interessati.

Questo titolo entra meritatamente nella nostra rubrica consigliato da Komixjam e se fossi in voi non aspetterei ulteriormente… avete capito? andate a comprarlo… subito! E se proprio non vi va di alzarvi oppure non avete un rivenditore nelle vicinanze, visto che sono buono vi metto anche il link per comprarlo direttamente dalla casa editrice, basta cliccare qui.

Per ora è tutto, ma di certo torneremo a parlare di ZeroCalcare e della linea editoriale della Bao, che continua ad offrire al pubblico ottime pubblicazioni.


UN POLPO ALLA GOLA

di Zerocalcare  – 192 pagine, 17 x 24 cm, brossurato, € 16,00
ISBN: 978-88-6543-113-9

[ Fonte | Bao Publishing ]

[ Fonte | ZeroCalcare ]