Shingeki no Kyojin – Commento Capitolo 67

di Kirisuto 1

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Isayama ci ha fatto un favore. Dopo un’escalation di capitoli, emozioni e rivelazioni negli ultimi sei mesi, ha deciso di allentare la presa e permetterci di riprendere il fiato.

Riprendere il fiato prima della seconda parte di questo arc incredibile. Ci sarà da divertirsi.

 

Andiamo con ordine.

Hanji si dimostra salva, ma non troppo sana. E’ ferita ma cosciente e ci fornisce un recap delle informazioni che abbiamo ottenuto nei recenti capitoli. Questo è un modo di Isayama per permettersi di intervenire in modo diretto nella trama e porre dei punti fissi di cui possiamo essere certi e sui quali possiamo fondare le nostre speculazioni.  Tra le righe e le informazioni varie l’autore ci dice in modo aperto cosa si trova nella cantina di Eren.

Io per primo, quando venne fuori la questione delle memorie e del potere di comandare i titani collegati al sangue Reiss mi son posto dei dubbi sulla veridicità della questione, ma direi che ormai è da prendere come dato di fatto. Eren è stato capace di usare un briciolo di tale potere solo per un caso fortuito (forse) e il totale controllo su tale forza non lo otterrà mai. A meno che non vada nella sua cantina. Nella cantina di Eren, o per meglio dire di Grisha, si troverebbe il modo per permettere a un non-Reiss di utilizzare il Controllo sui titani.

Con tale affermazione io già mi immagino Eren che ottiene tale “item” solo verso la fine del manga prima della battaglia finale per far marciare i titani di tutto il continente contro Monkey Titan e i titani dentro le mura. Ma io mi faccio trasportare con niente, quindi meglio tornare ai fatti.

Se il Controllo ormai sembra scoperto e analizzato piuttosto a fondo, la questione delle memorie rimane nebulosa e per la prima volta da quando leggo Shingeki vorrei poter avere una maggior affidabilità delle traduzioni. A sentir parlare i protagonisti, le memorie del Primo Re sembrano un’entità dotata di una parvenza di coscienza capace di prendere il sopravvento sulla mente dell’ospite se questo si rivela essere un Reiss. Io, fino ad ora, ho sempre inteso le memorie del Primo Re sconvolgenti a un tale livello da cambiare, inequivocabilmente e senza diritto d’appello, il modo di pensare dell’ospite. Scoprire la verità cambia le persone e una verità di entità colossali che nessuno potrebbe nemmeno lontanamente immaginare, potrebbe cambiare anche il pensiero del Recon Soldier più veterano e accanito.

Sono due concetti profondamente diversi e capire quale dei due si tratta cambierebbe le carte in tavola pesantemente. Da una parte Eren rischia di cadere vittima delle memorie e rivelarsi un “antagonista”, dall’altro canto Eren risulterebbe immune a tale eventualità in quanto un non-Reiss. Ma in questo secondo caso, ciò che è nascosto nella cantina e che gli permetterebbe di ottenere il Controllo, influirebbe anche sulle memorie? Bella domanda.

 

Concludo con menzioni ad elementi sparsi qui e lì. Isayama maestro di humor fa chiamare Reiss “nano” da Eren quando questi è dietro di se Levi, il quarantenne alto un metro e ottantavoglia-di-crescere. Che, con tutte le ragioni del mondo, rivolge al protagonista uno sguardo d’odio e rassegnazione come solo lui può.

Levi negli scorsi capitoli ha attivato un discreto numero di death-flag ma sembra, per ora, averle spezzate tutte uscendone indenne. La death-flag del capitolo 67 va alla giovane Historia che, decidendo di combattere il padre, rischia di privare i Recon di un elemento chiave del loro colpo di stato. Cosa succederebbe se Historia morisse? Ricordiamoci che il coup è stato fatto per mettere Historia sul trono in quando appartenente alla vera linea di sangue reale. Qui si rischia di perdere tutta la famiglia Reiss in una sola azione militare. Cosa fermerebbe i nobili dal voler rimettere sul trono qualcun altro? Perché dovrebbe governare una giunta militare piuttosto che un’oligarchia nobiliare?

Levi sembra aver accettato Historia nella squadra d’azione, ma quali saranno i risvolti del piano d’azione Dio solo lo sa.

 

Nel prossimo capitolo? L’esercito dovrà impedire a un titano doppiamente colossale, totalmente deviato, di fare anche solo un graffio alle mura della città. Non tanto per i cittadini all’interno, non perché aumenterebbe il territorio dei titani comuni. No, il problema sarebbe fornire luce (energia) ai titani doppiamente colossali presenti dentro alle mura permettendogli di risvegliarli.

Nessuno dimentichi le parole di Padre Nick dopo la cattura di Annie.

Commenti (1)

  1. Bell’articolo.
    Riguardo all’utilizzare Hanji per porre dei punti fissi, mi trovo dubbioso. Potrebbe anche essere un modo per indirizzare volutamente i lettori a credere una cosa che poi si rivelerà sbagliata, e creare così ulteriori colpi di scena.
    Da tutte le scan che ho letto, mi è parso di capire che la volontà del primo re sovrascrive quella dei Reiss successivi, esattamente come la riscrittura dei ricordi che avviene con la gente comune. Ad ulteriore prova di ciò, c’era anche la scena nei capitoli scorsi in cui Frieda sgridò Historia dopo che questa aveva cercato di scavalcare una staccionata. In quell’occasione la maggiore delle Reiss sembrava posseduta e non del tutto in controllo di sé.
    Resta da scoprire il ruolo che avranno Kenny e i suoi d’ora in avanti. Non mi stupirebbe vederli rispuntare nel prossimo capitolo.

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