I cantanti degli anime uniti contro la fame

di My Funny Valentine 4

Ok gente, oggi avrete un articolo un pò noioso, ma la cosa mi sembrava più che degna di attenzione e ve la ho voluta segnalare.

Ora, non mi sono mai informata su quanto i giapponesi tengano alla solidarietà o quanto si distinguano all’interno delle varie associazioni per questo, ma, almeno a livello personale, non ho mai sentito nulla al riguardo. Se uno si mette a riflettere sulla loro “natura” poi, viene spontaneo pensare che non devono essere poi un popolo così generoso verso il prossimo. In effetti, di iniziative legate alla solidarietà in giappone non ne sono mai state molte, o almeno il risalto mediatico dato a questi eventi è sempre stato pari a zero (vi invito ovviamente a correggermi qualora stessi dicendo fandonie).

Ebbene, stavolta i cari nipponici si sono messi d’impegno e hanno sfornato un progetto di solidarietà, non molto originale forse, ma, speriamo, efficace. La forma è una di quelle a noi più note, ovvero del gruppo di artisti che incidono una canzone assieme per donare il ricavato in beneficenza, e come forse non tutti sanno, questa forma di solidarietà è una delle più “efficaci”: sì, perchè grazie ai diritti d’autore e alle vendite, le entrate, anche se basse, si rivelano prolungate nel tempo e quindi assicurano aiuti più costanti delle semplici e tanto decantate raccolte fondi.

Insomma, per andare al succo del discorso, quattordici nomi illustri legati alle musiche da anime (e non solo, ovviamente) hanno inciso assieme la canzone Imagine di John Lennon, e il ricavato delle vendite andrà a sostenere i progetti del WFP (world food program) contro la fame nel mondo.

Ovviamente la canzone è disponibile in download digitale, ma per ora solo per il giappone, e il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 yen. Quanto fa in euro? circa 80 centesimi. A noi sembrano niente, ma per il wfp questa cifra equivale a tre pasti giornalieri per un bambino bisognoso. Secondo le stime, sempre del wfp, un miliardo circa di persone nel mondo soffre la fame, e di queste persone 350 milioni sono bambini. Se ci si pensa, è sconfortante. Peccato che spesso si finisca per non pensarci.

La canzone è disponibile in giappone già da venerdì 9 ottobre, e la data non è casuale: vi si “celebra” infatti la giornata mondiale del cibo.

I cantanti che hanno partecipato al pezzo sono Mami Ayukawa, Yoshifumi Ushima, Minami Kuribayashi, il supergruppo JAM Project(Hironobu Kageyama, Masaaki Endou, Hiroshi Kitadani, Masami OkuiYoshiki Fukuyama), Hiroki Takahashi, Kaori Hikita, Faylan, Yumi Matsuzawa, Shunji Inoue, che si sono dati il nome di Anison all stars.

Sperando che il pezzo sia presto disponibile anche fuori dal giappone, vi invito a sostenere il progetto. So che è banale, ma 80 centesimi per noi non sono niente, ma per qualcuno possono significare la sopravvivanza. Rinunciare ad un mars a noi non costa niente, giusto?
Fateci sapere che ne pensate del progetto. Stay tuned on Komixjam!

P.s. mi sembra opportuno rimarcare che a me non viene in tasca niente, quindi vi pregherei di non additarmi come propagandista. Mi sono solo limitata a dare la mia opinione come sempre faccio, se vi ho esortato a prestare particolare attenzione al tema trattato non è perchè sta particolarmente a cuore a me, ma perchè lo ritengo semplicemente degno di attenzione più delle solite news su manga, anime e svago vario. Grazie di aver letto 😀

[fonte: animenewsnetwork]

Commenti (4)

  1. nn penso che i giapponesi siano nuovi a questo genere di cosa, solamente che magari nn ne sentiamo parlare spesso, nn vi il risalto mediatico qua in italia..l’informazione “nostrana” fa gi acqua da tutte le parti per ci che riguarda l’italia..figurati il giappone, che viene citato si e no da studio aperto per additare videogame e anime o per parlare della robotica

  2. uan bellissima idea,spero che sia possibile poi anche per il resto del mondo dare un contributo! Magari fatecelo sapere sempre qui su Komixjam ^^

    1. vi teniamo informati, don’t worry 😉

  3. bella notizia..
    domo valentine :kissing:

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