Free! Episodio 03 – il commento

di Regola 3

 

C’era una volta la Kyoto Animation, uno studio di animazione che mi ha regalato tante belle serie, come Fumoffu (tante risate), Air (lacrime), Clannad (fiumi di lacrime), Chuunibyou (altre risate)… e poi decide di accontentare l’altra metà della popolazione terrestre e di fare un anime con maschi, muscoli e costumi da bagno. Più mi ripeto questa cosa e più mi rendo conto che ci sono due elementi che proprio non vanno…

Puntate al Koshien col club di baseball!

Se dovessi dare voti ai primi episodi credo che il secondo sia indubbiamente stato fin’ora il migliore, seguito dal terzo e poi dal primo.. non voglio dire che il primo sia “brutto“, semplicemente che è quello ad essermi piaciuto di meno. Questo nonostante il fatto che nel terzo episodio c’è stata una dose maggiore di sguardi e rossori (vorrei avanzare un’obiezione, è un raffreddore primaverile… respinta, vero?) ma siamo pienamente nella media, perlomeno quella stimata dal sottoscritto come limite per la sopportazione, anche considerando che al centro della scena c’è Rei Ryugazaki (un nome femminile affiancato da un cognome virile…) e che quindi bisognava non solo introdurre un nuovo personaggio ma anche dargli un ruolo in questo che ora è un gruppo di quattro amici e la piccola Kou.

La sequenza di eventi che porta il gruppo a realizzare la necessità di un quarto atleta è molto semplice: senza non possono partecipare a competizioni ufficiali, e vedersi aumentati i fondi forniti al club necessari per allenarsi nei mesi non estivi in quanto la loro piscina è all’aperto. Hazuki, in veste di scout, punta fin dall’inizio a Rei per il semplice fatto che starebbe benissimo in questo gruppo di maschi con nomi femminili, anche Kou approva i suoi deltoidi quindi il gruppo cercherà in ogni modo di convincere Rei a lasciare il club di atletica per quello di nuoto (dinamica abbastanza classica negli spokon ndRegola). Ovviamente a convincere questo buffo figuro sarà il protagonista Haruka, una volta che questi avrà potuto assistere allo stile e all’armonia dei movimenti del protagonista : ciò che Rei ricerca infatti è la forma perfetta, lo stile impeccabile di esecuzione, ma come atleta è troppo ancorato a calcoli e movimenti teoricamente perfetti per pensare di approcciarsi in maniera “istintiva” allo sport. Di sicuro il suo ingresso nel club di nuoto gli servirà per raggiungere questa crescita personale… C’è un solo problema: Rei non sa nuotare; ho visto più volte la scena della sua pessima figura in piscina perchè faceva troppo ridere. Dovremo assistere a scene classiche del tipo “l’acqua è mia amica“?

Un idiota. E’ un idiota.

Macheincredibilecoincidenzaneppureiosonuotare! E per onor di cronaca anche io porto gli occhiali… no, alla prossima domanda non risponderò. Come sempre i personaggi con gli occhiali sono il punto di svolta di una storia, qualunque sia il genere, un pò per le loro caratteristiche quasi sempre imprevedibili, che li rende per certi versi il personaggio jolly tra quelli principali. Certo che però dovrebbe fare qualcosina per le sue nevrosi: sta sempre a sistemarsi gli occhiali. So benissimo che si tratta di un piccolo stratagemma che usa per nascondere il suo imbarazzo, ma non mi va di pensare che basti un gesto così semplice e casuale per scatenare gli ormoni di migliaia di spettatrici.. allora ogni volta che guardano un episodio di Detective Conan cosa diavolo gli succede?!

La “yandere sensei”.

Mettendo da parte gli scherzi: gli episodi non sono noiosi e sono ben orchestrati, ad ogni personaggio viene lasciato un pò di spazio anche quando non sono propriamente centrali nello sviluppo della vicenda, come la professoressa yandere. In questo episodio sono comparsi tanti maschi in costume da bagno perchè i nostri protagonisti sono andati in visita (anche per farsi una nuotata) al club di nuoto della Samezuka e al nuovo acquisto è stato riservato un ruolo di rilievo in questa sfilata di pettorali: il costume da bagno che gli è stato fatto indossare sarà sicuramente ancora impresso nella mente di molte di voi. Ma proprio in quel frangete alla mia, di mente, è saltato un particolare da non trascurare: quanto più fanservice c’è nell’episodio tanto meno Haruka si spoglia alla prima pozza d’acqua che intravede; si potrebbe dire che è anche l’opposto, se Haruka non si spoglia troppo lo fanno gli altri… ma il succo del discorso è lo stesso, e si ricollega a quello tanto noioso che faccio saltuariamente sul dosaggio del fanservice: sono quasi sicuro che sia possibile ricostruire lo schema preciso studiato e usato dalla KyoAni e appena avrò tempo mi armerò di cronometro e approfondirò personalmente la questione, pubblicando i risultati nelle prossime settimane. Come dicevo al primo appuntamento, inoltre, l’occhio del sottoscritto ha iniziato ad abituarsi alle scelte anatomiche fatte dallo studio.

Secondo me era anche scomodo…

Dalle anticipazioni del quarto episodio non ho la più pallida idea di cosa aspettarmi, ma tanto se ne parla la settimana prossima. Io vi saluto, e vi ricordo che anche Kirisuto ha iniziato a commentare una delle serie estive: mentre io cerco ancora di capire perchè sono finito nella versione anime di La piscina (1969) lui si occuperà del bucolico Silver Spoon.

A giovedì prossimo!

 

Commenti (3)

  1. Che scapole alate ha il protagonista coi capelli rossicci.

  2. Bell’episodio, ho notato qualche scena in cui si pu trovare l’elemento shonen-ai, ma preferisco aspettare gli altri episodi per assicurarmene.

    1. Nagisa l’incarnazione dell’elemento shonen-ai.
      Finch ci sar lo shota avremo accenni al BL.

      Io voglio pi dosi della professoressa. <3

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