Trinity Blood – Approfondimento KJ

di shikaku 15

[Altro contributo della nostra marilla00 che stavolta ci propone un approfondimento su Trinity Blood.  Le sue considerazioni si concetreranno molto sulla storia, nel tantivo di fare chiarezza su un intreccio narrativo molto articolato, per cui leggendo sappiate che correte il rischio di beccarvi qualche spoiler. Io vi ho avvisati, a voi la lettura e i commenti]

Il nome Trinity Blood rimanda istintivamente alla più nota versione anime ma la realtà di quest’opera è ben più complessa e controversa. L’ideatore di quest’articolata saga è lo scrittore Yoshida Sunao, autore di una serie di light novels che mescolano sapientemente fantascienza, horror, fantasy, ghotic, azione, sentimento, humor e una buona dose di riferimenti storici e cospirazioni politiche riguardanti da vicino anche il nostro bel paese.

I romanzi in questione sono in totale 12, suddivisi in due saghe o archi temporali differenti (Rage against the Moon o RAMReborn on the Mars o ROM), abbracciano un periodo che si trova all’incirca verso la fine dell’intero arco narrativo della storia e sono stati completati, più recentemente, di un ulteriore romanzo – Trinity Blood Canon Summa Theologica – in cui sono fornite informazioni sulle origini della saga e sulle sue evoluzioni future, spiegazioni indispensabili per comprendere appieno il significato degli eventi descritti nel manga e nelle light novels. Da questi romanzi sono poi state tratte sia la versione anime (attualmente trasmessa su una nota rete Sky), sia la versione manga (edita da Planet manga) realizzata dalla mangaka Kujo Kiy­o in stretta collaborazione con lo stesso Yoshida e l’illustratrice dei romanzi Shibamoto Thores.

Fin qui nulla di differente da molti altri casi analoghi dell’editoria nipponica se non fosse per una peculiarità che mi colpito e spinto a indagare oltre, la prematura e improvvisa scomparsa dell’autore, Yoshida Sunao, morto nel 2004 a solo 34 anni per un blocco polmonare. Questo funesto evento ha quindi lasciato l’opera incompiuta, pare infatti da appunti e scritti ritrovati in seguito che egli intendesse proseguire ancora a lungo nella stesura di Trinity Blood, e che ancora molti fossero gli eventi che dovevano essere descritti sia per dare una spiegazione logica dell’antefatto sia per dare una conclusione (che pare si prospettasse apocalittica) alla vicenda.  Il volume di Trinity Blood Canon è, infatti, stato pubblicato postumo e raccoglie tutte queste informazioni senza però rivelare il finale (ovvero l’esito dello scontro finale tra Abel e Cain) che, a quanto pare, non era stato ancora del tutto concepito al momento della scomparsa dell’autore.

In seguito al prematuro decesso di Yoshida l’amico e scrittore Yasui Kentaro (Ragnarok) portò a compimento le novelle rimaste incomplete e s’impegnò anche a collaborare con la mangaka Kujo Kiyo per portare a termine il manga omonimo le cui uscite, sia pur tra una pausa e l’altra, continuano tuttora sulla rivista mensile Asuka. Con tutta probabilità quindi anche il manga avrà un cosiddetto finale aperto come l’anime, anzi direi del tutto assente, almeno stando alla ”conclusione” del Canon in cui è espressamente detto che null’altro sarà aggiunto ai romanzi poiché le storie non scritte sono andate perse per sempre, la coinvolgente avventura dei due protagonisti (Abel ed Esther) e del loro immaginifico e spietato mondo vivrà nel cuore dei lettori e il loro viaggio continuerà in eterno.

La particolarità e la bellezza dell’opera, pur nelle sue differenti versioni, consistono nel ricreare un mondo post-apocalittico molto ben strutturato. Una situazione di guerra fredda e intrighi politici internazionali fra due schieramenti, i terran (gli esseri umani in senso stretto) sotto la guida di un Vaticano d’ispirazione medioevale che estende i suoi domini su tutta l’area dell’Europa e parte dell’Africa settentrionale e l’Impero, baluardo dei methuselah (esseri umani mutanti molto simili ai vampiri della tradizione letteraria per effetto del contagio di un Bacillus alieno), che si posiziona nell’area al confine con l’est Europa, Turchia e Russia. La maggior parte delle ambientazioni delle varie saghe si collocano in città a noi ben note, prima fra tutte Roma, mirabilmente ritratta dai disegni barocchi e particolareggiati della Shibamoto nei romanzi e della Kujo nel manga, passando poi per Milano, Barcellona, Londra, Istanbul, Bucarest, Colonia, Tunisi e molte altre. Gli stessi numerosissimi personaggi che costellano la vicenda (in particolare quelli legati alla fazione del Vaticano) hanno nomi di ispirazione storica italiana a partire dal pontefice “Alessandro XVIII”, Francesco De Medici, Caterina Sforza, Alfonso D’Este, Antonio Borgia e molti altri ancora che di volta in volta appaiono come camei di un quadro certamente complesso. Altra curiosità, questa volta solo del manga, riguarda i titoli dei capitoli che sono tutti ispirati a famosi film prevalentemente occidentali (per citarne alcuni: “L’uomo che cadde sulla terra”- “Figli di un dio minore”-“Non siamo angeli” -“Dirti dancing” e così via).

Particolare anche la spiegazione dell’origine del vampirismo data da Yoshida, il fenomeno consisterebbe in una sorta di mutazione genetica provocata da un bacillo alieno (Bacillus) rinvenuto su Marte con cui un cospicuo gruppo di esseri umani, trasferitisi in colonie sul medesimo pianeta a causa del boom demografico dei tardi anni 2000, sarebbe stato infettato. Il Bacillus appariva al principio innocuo e attribuiva a chi se lo inoculava maggiore resistenza, forza, velocità e longevità, in pratica lo rendeva più adatto alla dura vita di Marte. Questi effetti così allettanti finirono però per scatenare l’ingordigia umana; tutti i paesi, sia sulla Terra sia sulle colonie, se ne contesero l’esclusiva e questo scatenò un’immane guerra che si terminò con l’Armageddon in seguito al quale la civiltà fu spazzata via e la razza umana si trovò sull’orlo dell’estinzione, in una condizione molto simile al medioevo. Solo dopo il ritorno dei coloni sulla terra (80 anni dopo), a causa della maggiore vicinanza al sole, con relativo aumento dei raggi ultravioletti che incrementavano a dismisura l’attività del Bacillus, si manifestarono nei returners (i coloni di marte rientrati portatori di Bacillus) gli effetti collaterali nel sangue, con la conseguente mutazione simil-vampiresca. Da qui lo scatenarsi di una vera e propria guerra fra razze ormai dimentiche della loro comune origine umana che perdura anche nelle vicende descritte nel manga.

Il vero punto focale della storia è un’altra trovata del geniale Yoshida. Oltre al Bacillus, su Marte, fu rinvenuta, sempre sulla medesima nave aliena, anche un’altra micro particella, il Krusnik (chiamato così per la sua forma a croce) in grado di conferire poteri ancor più strabilianti del Bacillus. Chi se lo inoculava diventava praticamente immortale grazie ad una capacità rigenerativa infinita e a un blocco totale dell’invecchiamento. Acquisiva inoltre doti fisiche e di combattimento straordinarie, superiori anche ai methuselah e diventava una sorta di predatore naturale del Bacillus poiché era l’unico essere a cibarsi del sangue dei methuselah stessi. I Krusnik potevano essere però tollerati solamente da esseri umani geneticamente fortificati; solo 4 dei nuovi abitanti di Marte possedevano queste caratteristiche, Abel, Cain, Seth e Lilith, speciali bambini in provetta che erano stati appositamente creati sulla terra per guidare la missione di colonizzazione. Ma i Krusnik in realtà erano nano macchine parassite senzienti create da un’antichissima civiltà aliena che sembravano possedere un unico scopo, distruggere ogni forma di vita con cui entravano in contatto. Dopo aver spazzato via i loro stessi creatori avevano iniziato a viaggiare nello spazio, entrati in contatto con una nave aliena, avevano preso il controllo dei corpi dei membri con più alto rango, sviluppando invece il Bacillus nei subalterni (il Bacillus pare sia stato creato dai Krusnik stessi come loro cibo) e finendo per schiantarsi su Marte. Qui, dopo migliaia di anni, erano stati rinvenuti dai coloni (bella sfiga dico io). Solo fondendosi fisicamente e mentalmente con i Krusnik al 100% essi riescono a prendere il sopravvento sull’individuo ospite che finisce per diventare un involucro vuoto, un mero esecutore della loro volontà distruttiva. Tra i 4 membri della missione Marte che ne sono stati infettati (fra l’altro casualmente) solo Cain ha raggiunto una fusione con essi al 100%, ecco perché è l’unico che sembra essere uscito di senno e non fa altro che anelare alla distruzione del mondo. Ed ecco perché gli altri due superstiti (dopo la morte di Lilith per mano di Cain) Abel e Seth sono molto cauti nell’utilizzare questi sgraditi parassiti e non li attivano mai al 100%.

Purtroppo tutte queste rivelazioni, tanto imprevedibili quanto illuminanti, sono contenute solo nel Trinity Blood Canon e ci sono buone probabilità (almeno per sensazione mia) che esse non siano mai trasposte nel manga che, molto probabilmente, si limiterà a seguire le vicende del nostro protagonista, Abel Nightroad, solo per quel che riguarda la parte della storia descritta nei romanzi della serie Reborn on the Mars (ROM).

L’intento di questo mio caoticissimo articolo era fare un po’ di chiarezza su una serie a mio avviso veramente valida sotto molteplici profili ma purtroppo funestata dalla sventura (se la morte si può semplicemente definire una sventura) e quindi lacunosa nelle sue più popolari e diffuse versioni (manga e anime) di molti punti basilari per una completa comprensione dell’intreccio narrativo. Molte altre considerazioni e informazioni potrebbero essere fatte e date a riguardo ma ne andrebbe della leggibilità dell’articolo, nel caso qualche sparuto fan di Trinity Blood avesse dubbi o ulteriori domande si senta libero di utilizzare lo strumento del blog o del forum per porre altre questioni, Komixjam è sempre a vostra disposizione.

  • cio io mi prendo due volumi all’anno, quando vado al torino comics e voi mi dite che l’autore morto e quindi l’opera incompiuta :| uffa ma tutte a me capitano

    • arale

      bhe a essere morto l’autore dei romanzi non la kuyo ma si non comunque troppo rinquorante

      • inoshikacho

        …rinQuorante?! :sick:

      • arale

        a inoshikacho:….ok ammetto che scrivere rinQuorante sia stato un orrore ma pi dovuto alla fretta che alla mia scarsa conoscenza della lingua italiana. Detto questo se l’unica cosa che hai da dire far notare un mio errore direi che il tuo commento abbastanza inutile e fastidioso.

    • marilla00

      E’ morto l’autore delle lights novels, tuttavia il manga era tratto in tutto e per tutto dalla seconda serie di romanzi (ROM), quindi la morte di Yoshida stato un disastro sia per la continuazione dei romanzi sia per il manga, ora con quest’ultima siamo verso la fine del ROM, quindi presumibile che almeno questo arco sar terminato. Poich per la storia non terminava definitivamente con i ROM difficile prevedere come si comporter il mangaka e la casa editrice per dare un finale al manga.
      E’ in ogni caso un gran peccato perch gli sviluppi futuri (e passati che ho accennato nell’articolo) post ROM descritti nel Canon erano davvero al cardiopalma, non sai quanto mi sono mangiata le mani leggendo i sunti del romanzo.

  • arale

    bell’articolo, ho trovato un sacco di informazioni che fin’ora non ero riuscita a trovare, quindi grazie ^^. Io seguo il manga e ho provato a seguire anche l’anime, ma il character design cos diverso che non ce l’ho fatta, tu che dici ho fatto male??? Ma sopratutto quando uscir il nuovo volume?????.

    • marilla00

      Il disegno dell’anime per molti versi pi fedele alla versione illustrata fatta dalla Thores nei romanzi, le differenze della trama rispetto al manga sono dovute al fatto che l’anime propone anche vicende tratte dalla prima serie di romanzi (RAM) che invece sono state trascurate nel manga che si concentra esclusivamente sulla seconda serie (ROM). I presonaggi sono caratterialmente abbastanza simili alla versione dei romanzi, ovviamente in un romanzo certi aspetti psicologici possono essere approfonditi di pi rispetto ad un anime o ad un manga, cos come per le ricostruzioni storiche, ma grossomodo le versioni anime e manga sono abbastanza fedeli ai romanzi. Diciamo che l’anime ti da informazioni in pi rispetto al manga sui vai membri dell’AX che nel manga non trovi proprio perch sono tratte da racconti cronologicamente precedenti a quelli del manga.
      Se TB ti piace davvero io ti consiglerei di guardare anche l’anime, fra l’altro fatto veramente bene.
      Per l’uscita del 13esimo volume so che uscito in Giappone a novembre, quindi spero che esca fra qualche mese anche in Italia, l’ultimo capitolo uscito sull’Asuka il 52, uscito a fine dicembre, fa gi parte del volume 14 con il 50 e il 51, speriamo solo che Kujo non si prenda troppe pause per l’altro suo manga “Zone 00”.

      • arale

        gi, comunque mi pare che l’altro “zone 00” sia gi terminato

      • Boros

        Per manilla00:
        Mi potresti dire dove trovare le notizie riguardo alle uscite del manga? Perch sul web non riesco a trovare un sito che mi aggiorni sui numeri e sui capitoli usciti in Giappone.
        Grazie

    • marilla00

      Non mi pare che Zone 00 sia gi finito in patria, mi risulta una serie ancora in uscita ma non ne ho la certezza assoluta, le informazioni a riguardo sono scarse, la panini arrivata al volume 7.

  • tregua87

    Io ho provato a seguire l’anime, mi dispiace dirvelo ma proprio non mi piace…ha uno stile troppo banale per i miei gusti.

    Anche la storia non che mi convince tanto, per devo ammettere che se i disegni e la caratterizzazione dei personaggi fosse meno “bigotta” (passatemi il termine) la cosa potrebbe rendere davvero molto meglio…

    Prover a dare un occhio al manga.

    Flavio :)

    • marilla00

      Usi il termine bigotto perch molta ambientazione in ambito vaticano?? Ti assicuro che i romanzi sono tutto tranne che bigotti, e anche il manga non lo definirei tale, anzi direi il contrario. Ti faccio un esempio, nell’anime Abel viene ritratto come un pacifista totale……. ti assicuro che nei romanzi e nel manga uccidere per lui non affatto un tab, anzi le ambientazioni di morte sono abbastanza frequenti. Quanto allo stile qui si tratta di gusti personali e ognuno libero di avere il proprio, ma sulla storia ti assicuro che conoscendola tutta l’intreccio incredibilmente complesso e articolato, ovviamente l’anime ne da solo un assaggio molto superficiale e irrisolto, si tratta pur sempre di 24 puntate, pi di tanto non si poteva avere. Ad ogni modo l’ambientazione vaticana io la trovo molto interessante, certi intrighi e complotti sono degni del posto e dei personaggi, pieni di ipocrisia e di ambizione sfrenata, carichi di falsa moralit e apparenze. Nel manga poi la storia, da un certo punto in poi, si sposta verso altri scenari molto diversi, ti dico solo che nel Canon, (attenzione questo molto spoiler) in quella parte che penso non verr mai trasposta, il Vaticano e Roma vengono distrutti.

      • tregua87

        B…il mio bigotto era rivolto allo stile e a come vengono presentati i personaggi nell’anime..

        La storia pu essere bella finch vuoi ma io mi stavo riferendo all’anime non al manga!!

        Infatti alla fine ho scritto proprio che prover a dare un occhio al manga perch non la prima volta che l’anime travisa l’opera originale…

        Flavio.

    • marilla00

      Perfettamente d’accordo con te, spesso gli anime si discostano molto dai manga. Qui per l’opera originale non il manga ma i romanzi di Yoshida, quidi sia anime che manga sono ispirazioni dell’originale e non l’originale stesso, entrambi quindi prendeno qualcosa dalla storia principe ma allo stesso modo ne danno un’interpretazione personale. L’unica sarebbe leggersi i romanzi ma in Italia ovviamente non sono stati pubblicati, per possibile acquistarli (almeno quelli che sono stati pubblicati) in inglese, si reperiscono anche abbastanza facilmente.

  • yobonzo

    chiedo scusa se sono Off topic…ma i capitoli di Naruto???