Sailor Moon, on-line tre disegni per le vittime del terremoto

di Silvia Letizia Commenta

La creatrice di manga Naoko Takeuchi ha postato tre messaggi corredati da disegni per esprimere i propri sentimenti verso gli amici, i conoscenti, i figli e le madri che sono stati colpiti dal grande terremoto del Giappone orientale e dallo tsunami dell’11 marzo.

Naoko Takeuchi ha cominciato a disegnare manga alle scuole superiori, perseverando fino a essere scoperta della Kodansha che ha pubblicato uno dei suoi primi lavori sulla rivista Nakayoshi. La sua opera più famosa è la serie cult Sailor Moon. Appassionata di materie scientifiche e laureata in chimica con una specializzazione in farmacia, lascia spesso che il suo interesse trapeli dalle pagine dei suo manga. Nel 1991 si è sposata con il collega mankaga Yoshihiro Togashi, autore di Yu Yu Hakusho e Hunter x Hunter dal quale ha avuto due figli, uno nel 2001 e l’altro nel 2009.

Oltre a essere sposata con Yoshihiro Togashi, Naoko Takeuchi è anche amica di molti altri mangaka famosi, tra i quali si annoverano Yuu Watase (Ayashi no Ceres), Kazushi Higawa (Bastard!!), Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy, Cuore di menta), Kosuke Fujishima (Oh, mia Dea!) e Kia Asamiya.

Molto sensibile ai temi dell’amicizia e della famiglia, si è voluta rivolge principalmente ai bambini più piccoli, alle donne incinta e alle madri che stanno cercando di tirare su i propri figli nelle aree colpite dal terremoto e dallo tsunami, sperando che tutti loro possano ricevere sufficiente supporto in questo momento di crisi.

Suo marito, Yoshihiro Togashi, ha egli stesso lanciato un messaggio di supporto sul sito ufficiale di Shonen Jump.

I disegni di Naoko Takeuchi sono apparsi sul nuovo sito ufficiale della Bandai dedicato a Sailor Moon, che sta festeggiando i vent’anni dalla nascita della serie quest’anno. Il manga precursore della serie, infatti, Codename: Sailor V, pubblicato anche in Italia sulla rivista Amici della StarComics, ha fatto il suo debutto su Run-Run della Kodansha nell’ormai lontano 1991.

[Fonte | ANN]
[Fonte | Wikipedia]