Hayao Miyazaki fa del volontariato nella foresta di Totoro

di Silvia Letizia Commenta

Tra le tematiche ricorrenti nei lavori di Miyazaki, accanto alla dimensione spirituale, alla mitologia nipponica e all’interesse per la valorizzazione delle diversità, non possiamo non riconoscere quella della relazione tra l’uomo e la natura.
L’autore di Nausicaä della Valle del Vento e della Principessa Mononoke, di Ponyo sulla scogliera e Laputa, ha sempre concretizzato le sue idee in immagini ormai celebri e ricorrenti in tutti i suoi film: l’immensità azzurra dei cieli, la maestosità di grandi alberi, l’incontro con creature antiche e possenti.

Il mio vicino Totoro, prodotto dallo Studio Ghibli nel 1988 per la regia di Hayao Miyazaki, abbraccia tutti i temi cari all’autore, dall’importanza dell’amore e del calore familiare alla cura che si dovrebbe avere per la natura.
Proprio questa domenica, a conferma della profondità dei propri ideali, che non si limita a mostrare in cinematografia, Hayao Miyazaki si è unito ad altri 200 volontari per la tutela di un’area boscosa nei pressi di Tokyo denominata Fuchi no Mori: si tratta della stessa foresta che aveva inspirato gli scenari dipinti da Miyazaki proprio per il lungometraggio di Totoro.
Il regista e gli altri volontari hanno ripulito il sottobosco da tutte le erbacce e gli altri materiali che ostacolavano la naturale crescita della vegetazione.
Non è la prima volta che Hayao Miyazaki si impegna in prima linea per la salvaguardia della foresta. Già nel 2007 l’area era stata sotto minaccia di disboscamento per la costruzione di un complesso edilizio. Proteste per bloccare i lavori arrivarono da tutto il Giappone, a sostegno di Miyazaki e dei residenti locali. Più tardi, in quello stesso anno, il regista insieme agli altri sostenitori ha donato alla città di Higashimurayama circa 73 milioni di yen (pari a circa 652.543 euro) per assicurare la conservazione della foresta.
In difesa delle foreste giapponesi si è mosso anche lo studio americano Pixar che, con la collaborazione di altri studi di animazione, nel 2008 ha fatto una donazione per salvare una zona boscosa delle colline Sayama che ha ispirato Totoro.
Miyazaki si è inoltre offerto di disegnare un nuovo parco – che ha visto la sua inaugurazione l’anno scorso – lì dove una volta sorgeva un’abitazione denominata la casa di Totoro, rasa al suolo da un incendio nel 2009.

Fonte [animenewsnetwork]