Giacomo Bevilacqua: KomixJam interview

di Echoes-Kun 2

Ve ne ho parlato qualche giorno fa. Esatto, il panda che su La7 ci ha mostrato alcune delle cose che gli piace fare durante le feste (mangiare tutti i dolci della befana secondo me è il migliore :lol: ). Ma dietro a un grande panda c’è sempre un grande…disegnatore in questo caso, infatti “Il panda” è stato inventato da un giovanissimo fumettista di nome Giacomo Bevilacqua.

Ho deciso di intervistarlo perché nell’archivio di questo disegnatore non c’è solo il panda, ma molto altro, ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a parlare un po con lui…

Benvenuto su KomixJam caro Giacomo. Presentati ai lettori.


Ciao lettori, sono Giacomo, romano, classe 1983, 1 e 78/79 (dipende dalle scarpe), moro (ma pure un po di capelli bianchi), occhi neri…ma devo continuare? sembra un annuncio per cercare moglie online.

Come è nata la passione per il disegno?


Credo sia nata prima di me, quando ero nella pancia di mia madre speravo tutti i giorni che mangiasse un pastello o due per farmi disegnare.

Hai finito la “Scuola internazionale di Comics”. Com’è stata questa esperienza?


Personalmente una delle esperienze più formative di tutta la mia vita, se prima avevo disordinate basi di disegno, la scuola internazionale mi ha aiutato ad incanalarle e a sfruttarle al meglio.

Leggendo le tue strisce mi sono accorto che sei appassionato di comics americani e di vecchi cartoni  giapponesi. E’  così?


Tutto vero. Sono cresciuto a pane e kenshiro. Pasta e x men. Spinaci ripassati con Akira e bistecca di Capitan America.

Per quanto riguarda i manga e anime odierni, cosa ne pensi? Qual’è il tuo preferito?


Seguo con molto piacere One Piece e Naruto, anche High School of the dead non è male, molto divertente.

All’inizio della tua carriera hai disegnato per “Lanciostory”. Come è stato lavorare per una delle  testate  più vecchie  d’Italia? Quale fumetto hai disegnato?

Ancora collaboro con l’attuale editoriale AUREA per testate come SKORPIO e LANCIOSTORY, è un’esperienza che mi ha formato e cresciuto, devo molto a Lorenzo Bartoli (John Doe, Detective Dante), ho iniziato disegnando DETECTIVE DANTE e TRAPASSATI INC. le avventure settimanali di John Doe, poi ho creato assieme a Lorenzo un personaggio che si chiama Easter, i cui episodi sono usciti su Lanciostory a puntate, e poi ho disegnato un JOHN DOE, il numero 76 per la precisione. E la mia collaborazione con loro continua tuttora, disegno qualche libero (storia breve) sotto sceneggiatura di Lorenzo Bartoli, ogni tanto.

Poi è nato il panda. Come è successo?

Era il 22 Maggio, ero in chat con una mia amica e intanto guardavo “il favoloso mondo di Amelie” ad un tratto la mia amica mi dice che il suo animale preferito è il panda e nel film c’era la scena in cui la voce narrante dice “Ad Amelie piace…” , io ho semplicemente sostituito Panda ad Amelie, ho preso la tavoletta grafica al volo e ho infilato il panda dentro tre vignette.

Che cosa rappresenta per te “il panda”?


Il Panda è il mio alter-ego, quello che io vivo, lui lo vive trasposto in un modo e in un mondo tutto suo.

Come sei arrivato su La7? E questo ha incrementato la popolarità del panda?


Mi hanno contattato loro, a dir la verità, a novembre mi trovo una mail nella quale una delle direttrici dell’ON AIR di LA7 mi chiede il numero di telefono per mettersi in contatto con me, glielo do, e il giorno dopo mi invitano negli studi per fare quattro chiacchiere, da quelle quattro chiacchiere è nato “a panda piace la7” e tutto quello che avete visto in tv e continuate a vedere su youtube.

Ho letto su “A Panda piace bis” che ultimamente collabori con l’americana IDW Publishing  disegnando il fumetto di  G.I.Joe…lo sai che sei un mito?


:lol: …è vero, ho disegnato una miniserie di due numeri dei G.I.Joe,, si intitola G.I. Joe FUTURE NOIR ed è una visione di come sarebbero le avventure dei G.I. Joe se fossero ambientate in una Tokyo del futuro, in un mondo stile Ghost in the shell per intenderci, è stato molto divertente, lo ammetto.

Parliamo adesso del tuo alter-ego. Keison. Chi è? Come è nato?


E’ semplice, a 15 anni ero sonnambulo, una notte mi sono alzato dal letto e l’ho scritto su un foglio, tutto qui.
Da quel giorno m’è rimasto. Ho cercato più volte di dargli una spiegazione, ma mi sono stufato.

Tu sei dell’83, io dell’82. Entrambi abbiamo fatto il liceo artistico. Tu, che volevi disegnare fumetti sei  finito a disegnare i fumetti, io, che volevo disegnare fumetti, sono finito a fare il pompiere. Perché?


Forse perché io sono del’ 83 e tu del’ 82, quelli del’ 82 finiscono sempre per fare i pompieri.

All’interno del nostro forum è nata un pianola competizione: creare interamente un fumetto (manga  in particolare). Hai qualche consiglio da dare tu che disegni fumetti tutti i giorni?


Si, leggete, leggete, leggete, poi pensate, pensate, pensate, poi elaborate, elaborate, elaborate, e poi create, create, create.

Saluta tutti i lettori.


Ciao tutti i lettori…e ciao anche a te…si…anche te, che fai finta di niente…si, dico a te…si vede proprio che sei dell’82, come l’amico mio pompiere qui…ah, sei pompiere pure tu? eh, non mi stupisce!

E con questo si conclude l’intervista con Giacomo, detto anche Keison. Ma prima di chiudere voglio lustrarvi gli occhi con qualche disegno dei Keison che vanno altre al panda (che io adoro e che vorrei adottare in casa…sarei disposto perfino a scambiarlo con mio fratello…sarei perfino disposto a pagare per entrare in una striscia del “Panda”…

Torniamo seri…ecco alcuni dei suoi disegni e schizzi:

  • Lasciate perdere la disposizione delle immagini in fondo ma ho lottato col sito per circa 2 ore…poi ho rinunciato…

  • Cherubino

    mmm se ho capito bene Giacomo stato impossesato da satana a 15 anni?