Viaggio alla scoperta dei luoghi dei manga

di Redazione 20

Buona parte dei manga e degli anime sono ambientati in Giappone e questo ha dato modo a tutti noi di immaginare e sognare la vita nel Paese del Sol Levante, dalle grandi città ai piccoli borghi rurali.

Molto spesso però gli autori decidono di ambientare le loro opere al di fuori dei confini nipponici e per farlo in modo adeguato, studiano nei minimi dettagli non solo il territorio dal punto di vista del paesaggio e della conformazione urbanistica, ma anche gli aspetti culturali e linguistici.

Un’opera di notevole valore artistico ambientata al di fuori del Giappone è sicuramente il manga del maestro Naoki Urasawa Monster. Le vicende, che vedono come protagonista il neurochirurgo Kenzo Tenma, si svolgono tra la Germania e la Repubblica Ceca, prima e dopo la caduta del muro di Berlino. Per la trama vi rimando alla fumettopedia – Monster – poiché in questo contesto vorrei approfondire l’ambientazione dell’opera.

Attraverso questi articoli desidero infatti intraprendere insieme a voi un interessante viaggio alla scoperta dei luoghi descritti nei manga e negli anime, come stimolo per conoscere e scoprire posti nuovi ed affascinanti e per capire in che misura l’ambientazione ritrova un riscontro nella realtà.

Per quanto riguarda Monster, tutto comincia a Düsseldorf, capitale del Land tedesco Nord Reno-Westfalia (Sito web NRW). La regione, che comprende il famoso bacino della Ruhr, è la più ricca e popolata della Germania ed è situata nella zona nord-occidentale del Paese, al confine con Belgio e Olanda.

La capitale Düsseldorf ( Sito web ufficiale ) sorge sulle rive del Reno, a circa 50 km a nord di Colonia. La città si contraddistingue per la sua importanza non solo politica ed economica, ma anche culturale. I punti di maggiore interesse sono sicuramente la Altstadt, la promenade sulla riva del Reno, la Königsallee, il Medienhafen e la Torre sul Reno.

La città ospita anche numerosi teatri e musei, ed è sede di fiere ed eventi a livello internazionale.

Düsseldorf è inoltre fortemente legata al Giappone ed alla sua cultura in quanto ospita la più grande comunità giapponese residente in Europa. Da non perdere quindi la possibilità di visitare l’unico tempio giapponese presente in Europa presso la EKO- Haus (Link al sito web).

La struttura, situata nel quartiere Niederkassel di Düsseldorf, funge da centro culturale e religioso per la comunità giapponese, nonché da punto di incontro tra oriente ed occidente. Essa comprende anche un giardino giapponese ed una casa da tè in stile tradizionale. Presso la EKO-Haus hanno luogo cerimonie legate alle festività buddiste, cerimonie del tè, concerti ed eventi di vario tipo legati alla cultura giapponese. Il centro offre inoltre corsi di lingua giapponese.

La EKO-Haus è chiusa al pubblico per due settimane alla fine di settembre ed alla fine di marzo, ed anche durante le festività natalizie.

L’importanza della comunità giapponese per la città viene inoltre messa in risalto attraverso il Japan-Tag (letteralmente: Giorno del Giappone), che quest’anno si svolgerà il 29 maggio. La manifestazione permette una full immersion nella cultura e nell’arte giapponese, ma non solo, essa costituisce un importante punto di riferimento per gli appassionati di manga, anime e cosplay.

Bene, il nostro primo viaggio attraverso i luoghi dei manga e degli anime ci ha portati a conoscere una delle più importanti città tedesche e ci ha fatto scoprire un angolo di Giappone non molto distante dall’Italia.

Alla prossima. Rimanete sintonizzati su Komixjam!

Commenti (20)

  1. Molto bello, complimenti 🙂

  2. questa della germania non la sapevo davvero! :shocked:
    in ogni caso,articolo interessante!

  3. wow,il japan tag si far il giorno del mio compleanno quest’anno….che onore!! :tongue:

  4. che bell’articolo 😆 bello e interessante
    non vedo l’ora che esca il prossimo :biggrin:

  5. Interessantissimo Anna, complimentoni davvero. Se mi permetti un solo appunto, avrei preferito immagini di grandi dimensioni cos da poterle salvare. Queste sono piccole.

    Cmq complimenti ancora, vai avanti cos!

    1. Purtroppo le istruzioni per postare sul blog prevedono quelle dimensioni per le immagini, probabilmente per evitare rallentamenti della navigazione.

      Comunque grazie per i complimenti :biggrin:

    2. Strano, spesso ho salvato dagli articoli di kj foto ad alta definizione e di dimensioni grandi. Mah…

      1. Non so, bisognerebbe chiedere ad un admin, sorry, io non ho ancora molta dimestichezza con i post degli articoli :silly:

    3. Vabb figurati, have a nice day Anna !

  6. Complimenti, un articolo davvero bello!!! 🙂

  7. Complimenti :w00t: :w00t: vai forte continua cosi :biggrin: :biggrin:

  8. scusate l’off topic ma questa settimana escono i cap di naruto e one piece?

    1. Certo che escono.Devi solo aspettare 😉

  9. E io che sono andata fino ad Osaka solo per vedere il Koshien di Adachi… :tongue: (pioveva come Cristo la mandava e l’ho pure trovato chiuso, mi sono dovuta accontentare di vederlo da fuori :pinch: )

  10. Ma si sa il come mai di questo fatto..cio che nesso c’ fra il Giappone e Dusserdolf per creare la pi grande comunit nipponica proprio li?..scusate l’ignoranza :blush:

    1. La tua domanda invece molto interessante, non ci avevo pensato.
      Tutto risale alla fine della 2^ guerra mondiale, quando il Giappone aveva bisogno, per la sua ricostruzione, di fornitori di acciaio e prodotti chimici. Essendo Duesseldorf la capitale del Nord Reno-Westfalia, in cui si trova il bacino della Ruhr, notoriamente ricco per i giacimenti e l’industria pesante, la citt divenne il punto di riferimento e la sede in Europa per le aziende che si occupavano di questo tipo di commercio. In seguito, negli anni ’60 e ’70 numerose aziende giapponesi si stabilirono in quella regione. In questo modo furono le aziende stesse ad accrescere il numero di giapponesi presenti nella regione con il trasferimento dei dirigenti e degli specialisti, insieme alle loro famiglie. Questa importante presenza economica stata favorita anche dal proficuo scambio culturale tra le due realt, che ha permesso la nascita di strutture come la EKO-Haus.

      1. Sempr ei motivi economici spingono la gente..maledetto soldo :ninja:

  11. Grazie Anna, i tuoi articoli sono davvero interessanti. Continua cos.

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