Hugo Pratt con la Gazzetta dello Sport

di Ciampax Commenta

Come in ogni forma d’arte o di manifestazione culturale che si rispetti, il Mondo del Fumetto ha i suoi “personaggi mitici”, quelli senza i quali le “pagine disegnate” non avrebbero raggiunto, oggi, il posto di diritto (per alcuni ancora non riconosciuto) nell’Olimpo della Cultura. Se per quanto riguarda  il Comics Americano probabilmente tutti pensano al nome di Stan Lee, e per quanto concerne i manga Giapponesi l’autore che viene alla mente è Osamu Tezuka, in ambito di fumetto “europeo”, ma, più in generale, nell’ambito del fumetto che non si limita a narrare storie per “intrattenimento” ma vuole assurgere al livello di un “romanzo” contornato da tavole disegnate, il nome che meglio corrisponde al perfetto rappresentate della tipologia è quello di Hugo Pratt.

Nato nel 1927 e morto nel 1995, Pratt è l’emblema del fumettista italiano ed europeo: alla costante ricerca di un livello di “verità” nelle sue tavole che, anche se contornate da elementi fantastici, potessero rappresentare in maniera adeguata le ambientazioni, i popoli, le culture, i costumi dei personaggi coinvolti nei suoi racconti, Pratt è stato un autore che ha saputo amalgamare, sapientemente, la narrazione romanzesca di autori d’avventura come Salgari e Kipling con la necessità di raccontare per immagini, attraverso chine ed acquerelli, un mondo che, sebbene permeato da atmosfere cariche di spunti fantastici, ben rappresentasse la realtà del Mondo che i suoi protagonisti esploravano e in cui vivevano le loro avventure. Per lui è stato coniato il termine “Letteratura disegnata“, a voler sottolineare quanto il fumetto, creato con maestria e narrato in forma romanzata in maniera impeccabile, possa rivestire non solo il ruolo di “media” da intrattenimento, ma anzi possa arrivare a condividere il podio con i romanzi di “letteratura vera” che hanno caratterizzato la storia dell’uomo.
La Gazzetta dello Sport ci regala una collezione unica e indimenticabile, formata da tutte le storie disegnate da Pratt per il suo personaggio più noto, “Corto Maltese“, il marinaio avventuriero prototipo di tanti personaggi moderni dei fumetti italiani, e, oltre a queste, anche di tute le altre sue opere, compresi gli inediti mai pubblicati a colori. Ecco i dettagli sulla collana comunicati dalla casa editrice:

La Collana

Il viaggio nel grande fumetto d’autore continua con una collana senza precedenti dedicata al Maestro italiano del genere: Hugo Pratt. Dal leggendario Corto Maltese, a Gli Scorpioni del deserto, passando per opere indimenticabili come Sgt. Kirk del quale verrà pubblicato in anteprima il 5° e conclusivo volume e capolavori restaurati per l’occasione come Junglemen, e che si concluderà con i classici creati per il Corriere dei Piccoli, quali Simbad il marinaio o Le avventure di Ercole.

Un’opera ricca di inediti, per l’edicola e non solo, e tavole che rivivono per la prima volta a colori.

Una collezione dedicata ad un autore che ha saputo raccontare le passioni, i sogni, le speranze di eroi senza tempo, e dei lettori che li hanno amati, come nessuno era mai riuscito.

Un autore entrato a pieno titolo nella storia del fumetto e della letteratura.

Le Caratteristiche

L’opera in edicola si presenta tra le migliori in commercio perché:

1)     COMPLETA: la più grande raccolta dei lavori di Hugo Pratt per la prima volta in edicola.

2)     DA COLLEZIONE: i volumi sono di alta qualità, di grandi dimensioni, con copertina cartonata e un nuovo layout grafico.

3)     ARTISTICA: si tratta di un maestro del fumetto, le storie e il tratto sono di altissimo valore.

 Per conoscere tutte le uscite, avere maggiori informazioni e acquistare gli albi online anche a tariffe agevolate, consultate lo Store Gazzetta.

Dopo varie collane riguardanti Supereroi e personaggi molto “particolari” della storia del fumetto, La Gazzetta dello Sport ci porta a conoscere, in tutte le sue sfumature, l’opera omnia di uno dei più grandi fumettisti di tutti i tempi. Una collezione che io non mi lascerei assolutamente scappare.

Fonte: Viralbeat, La Gazzetta dello sport.

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