Oggi, visto che il mondo dei comics è abbastanza stagnante, in vista delle uscite di domani negli Usa, vi propongo una di quelle rare notizie di servizio che fanno però la felicità di molti amanti del buon fumetto. Alastor, uno dei tre grandi distributori italiani, ci promette faville. Infatti sembra proprio che a partire da oggi, sino a fine Agosto avremo la possibilità di acquistare in fumetteria con lo sconto del 20% per una serie di albi scelti ad hoc dal distributore. In particolare nell’elenco che vi riporto di seguito spiccano moltissimi volumi imperdibili tra i quali vi cito Batman: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, Batman: Anno 1, Kingdom Come, V for Vendetta, Watchmen,
Comics
Riapre Adventure Comics
In Agosto vedrà nuovamente la luce una delle testate storiche della Dc Comics, testata che ha appassionato gli amanti del mondo dell’azzurrone e dei suoi comprimari più celebri provenienti dal futuro. Naturalmente sto parlando di Adventure Comics che, dopo un periodo di riposo forzato, torna alle luci della ribalta grazie all’uomo che sta contribuendo in maniera fondamentale a rifondare il Dc Universe e a dargli un nuovo assetto ed una nuova continuity, Geoff Johns. La serie come di consueto sarà dedicata a Conner Kent, riportato in vita durante Final Crisis, che questa volta dovrebbe avere come modello ispiratore il suo più ilustre predecessore; queste storie saranno poi accompagnate dalle storie di
Dark X-Men: The Beginning
Oggi parliamo di Dark X-Men: The Beginning, un albo che in fin dei conti si sta presentando come una storia di passaggio attraverso la quale scopriamo solamente come abbia fatto Norman a reclutare i personaggi che sono al momento agli ordini di Emma Frost per la nuova era mutante del Dark Reign. L’albo sicuramente non sarà ricordato tra gli episodi epocali di questo periodo di storie Marvel, però rimane comunque discretamente godibile, almeno in questo primo numero dove ci vengono raccontate le prime tre adesioni al progetto Dark X-Men. La prima storia riguarda Namor e in particolare riprende la storia dal litigio avuto dal principe di Atlantide con Norman dopo l’ultima riunione della Cabala, per poi proseguire con una discussione dove vediamo,
Alfiere Sfida la Speranza
Che giungesse il fatidico momento in cui Alfiere sarebbe riuscito a confrontarsi con la speranza del mondo mutante era pressocchè inevitabile e ,per quanto Nathan Summers si sia impegnato al fine di tenere al sicuro la piccola con la loro separazione nel flusso temporale, era prevedibile che il temuto confronto avesse luogo. Dal canto suo Cable ha da sempre preparato la piccola ad affrontare questa situazione e sicuramente la sua maturazione è un valore aggiunto al già marcato potere della bimba. Peraltro è assicurato il fatto che Hope non sarà una sorta di Cable in miniatura e che anzi le sue esperienze personali la forgeranno a tal punto che quando si reincontrerà col suo mentore potrebbe avere persino dei problemi.
Ed Ecco il Dottor Voodoo
Devo dire che sono piacevomente sorpreso dall’ingresso del nuovo Mago Supremo nel Marvel Universe. La storia tra le altre cose è interessante perchè ha tra i suoi protagonisti uno dei personaggi più interessanti della Marvel ovvero Hood. Infatti proprio quest’ultimo perso completamente il controllo di Dormammu lo scatena nel bel mezzo della città con relativo intervento dei New Avengers con tanto di Strange al seguito. Naturalmente a risolvere la situazione non può che arrivare il nuovo possessore dell’occhio di Agamoto, ovvero il Dottor Voodoo, così ribattezzato da Michael Bendis. La trama dell’albo è abbastanza lineare ma è interessante vedere che il livello di potere di Strange
Utopia Secondo Atto
Sul nuovo numero di Uncanny X-Men, il 513, è cominciata la seconda parte del piano di Norman Osborn per la conquista del mondo mutante. In realtà non siamo davanti ad un albo epocale, anche se la lettura è comunque piacevole, più che altro è questo l’albo dove per la prima volta ci viene presentata la squadra dei Dark X-Men e finalmente ci viene svelato il mistero legato a Charles Xavier. Quest’ultimo punto ha una soluzione piuttosto banale, infatti probabilmente ci eravano convinti noi lettori che lo Xavier visto con Norman usasse la telepatia ma evidentemente non era così visto che a celarsi sotto i panni del mentore dei mutanti era Mystica. Quindi come detto sopra, ci viene presentato il team degli X-Men del Dark Reign e scopriamo ben presto che la funzione di Daken è
Due Parole su Reborn
Probabilmente stiamo per accingerci a parlare di uno degli albi più importanti dell’anno comics targato Marvel e come sempre accade in questi casi i pareri saranno contrastanti, ma di sicuro direi che non è tutto oro quello che luccica. Il primo numero che apre la miniserie Reborn è solo in parte quello che i fan si potevano aspettare, si parte cercando di indagare su cosa sia realmente successo il giorno della Morte di Capitan America al fine di capire se la testimonianza di Sharon Carter sia veramente attendibile. Naturalmente in questo caso quello che tutti credevano impossibile comincia sempre più a sembrare probabile e così prende corpo l’idea che Steve Rogers sia ancora vivo. Ad investigare sulla faccenda troviamo sul campo Bucky e la Vedova Nera,
Aspettiamo i Dark X-Men
Dagli ultimi articoli è ormai chiaro che Norman Osborn ha dei progetti riguardanti il mondo mutante nell’ottica del suo Dark Reign, anche se niente è stato ufficializzato sappiamo già che ci saranno diversi sconvolgimenti. Volutamente non ci dilugnhiamo troppo sulla ambigua situazione di Xavier, che è sicuramente uno dei punti più interessanti che ci introdurranno al nuovo gruppo mutante che debutterà questa settimana. Naturalmente stiamo parlando di quei Dark X-Men che sono stati svelati già qualche tempo fa ma che per la loro eterogenea composizione stimolavano diversi interrogativi. Innanzitutto, come saranno impiegati da Norman? Se la situazione dei Dark Avengers è sicuramente per certi versi migliore di quella dei Mighty Avengers e dei New Avengers,
I Comics a Metà tra Beautiful e il Ritorno dei Morti Viventi
Oggi diamo spazio a una piccola verve critica che serpeggia tra diversi fan riguardo alle conseguenze del ritorno di Capitan America. Infatti, riflettendo sulle ultime storie di casa Marvel, il paragone con la famosa soap non è poi così azzardato. Trame inifinite, personaggi visti morti che ritornano come se non fosse mai successo niente, spesso anche da universi alternativi, emblematico il caso di Tony Stark in “La Traversata“. La domanda che mi sono posto era se fosse poi così impossibile prospettare un cambio dell’universo supereroistico come accadde ai tempi della Golden Age e se questo eventuale cambio non fosse forse la vera cura di cui avrebbe bisogno il mondo dei comics. Molti di noi lettori sono sicuramente innamorati degli eroi coi quali sono cresciuti ma è altresì vero che
Prologo a Reborn
Cerchiamo di fare un pò di chiarezza sul ritorno di Capitan America. o meglio sulla operazione che tramite Ed Brubaker si sta facendo carico di riportare Cap tra i vivi. I primi veri indizi ci vengono forniti da un prologo alla miniserie Reborn pubblicato in questi giorni dalla Marvel sul loro sito. Per la verità si tratta di poche pagine, otto, che ci introducono verso la trama principale della serie e cominciano ad instillare i primi dubbi sulla reale morte di Steve Rogers. La storia è incentrata su Sin, la figlia del Teschio Rosso, che viene da prima invitata ad entrare nel progetto Thunderbolts Initiative e poi
Un fumetto per ricordare Michael Jackson
Non so voi, ma quando ho saputo che Michael Jackson era morto sono rimasta inebettita. Non ero una sua fan, insomma, non accanita, le sue canzoni del resto credo che le abbiamo sentite tutti almeno una volta nella vita. Il fatto è che non mi aspettavo che potesse morire. Non so spiegarlo, è come se per me lui fosse “eterno“. Il fatto è che Michael era diventato un’icona già da molto tempo. Non voglio stare qui a parlare di lui, però, perchè credo che lo stiano facendo anche troppo persone competenti e non, e poi voglio tenere per me le mie opinioni. Credo semplicemente che persone come lui siano dei miti, già da vivi.
E un mito va celebrato, nei modi anche più bizzarri. E’ di pochissimo tempo fa, per esempio, la notizia del suicidio di una giovane fan tunisina, sconvolta dalla perdita del proprio idolo. Di modi per celebrare un mito ce ne sono tanti, e in fondo credo che anche tutte le dicerie che sono girate in questi anni fossero uno di quelli. Dalla leggenda alla trasposizione su carta il passo è breve, e del resto già altre volte volti noti del mondo dello spettacolo e non sono diventati protagonisti di un fumetto.
Utopia Mutante
Come promesso oggi parliamo di Dark Avengers/X-Men: Utopia. L’albo affidato alle matite di Marc Silvestri ed all’estro creativo di Matt Fraction si rivela sin da subito un rpodotto di discreta qualità ma sicuramente funzionale alla trama che deve portare a termine nell’arco di quattro numeri che introdurranno mutanti nel Dark Reign. La storia si basa principalmente sulla marcia organizzata “pacificamente” da Simon Trask sino a San Francisco, ormai casa degli X-Men, ma ben presto si capisce che la marcia altro non è che un pretesto per cominciare l’ennesimo atto di razzismo nei confronti dei mutanti. La situazione degenera per due fattori principali, il primo è che effettivamente il popolo mutante sembra un senza un vero leader che riesca a tenere in pugno la frenesia