Un muro anti-tsunami nella centrale nucleare di Hamaoka

di tappoxxl Commenta


Ora che in Giappone uno tsunami ha distrutto una centrale nucleare e ha causato fughe radioattive incontrollabili, le società che gestiscono tali centrali stanno correndo ai ripari. Dopo la storia del paesino che si salvò dalla furia della “grande onda” grazie ad un alto muro, voluto fortemente dal sindaco memore dei danni causati dai passati tsunami, ad Hamaoka si sta adottando la stessa tecnica di prevenzione che tanto fece parlare gli abitanti del luogo, ma che poi li salvò da morte certa. Ne abbiamo parlato qui, qualche mese fa. La società che gestisce la centrale di Hamaoka, la Chubu Electric Power, aveva pensato alcuni mesi fa di erigere un muro a protezione del suo impianto, ma dopo aver valutato che le onde dello tsunami erano ben superiori alle loro previsioni, così ai vertici più alti della società si è deciso di investire ben un miliardo di dollari nella realizzazione di un muro di cinta alto ben 18 metri e lungo addirittura 1,6 chilometri. La centrale nucleare è stata costruita sulla costa, scelta obbligatoria in quanto una centrale nucleare ha bisogno di grandi quantità d’acqua per il sistema di raffreddamento. Vecchia di 30 anni, è una delle centrali più a rischio sismico perché è stata costruita nei pressi di una faglia e dove gli esperti prevedono potrà avvenire un forte terremoto. Così, oltre al grande muro di cinta, la Chubu Electric Power, ha deciso di incrementare le proprie difese sismiche e di migliorare gli impianti di raffreddamento e depurazione delle acque contaminate.

La centrale è stata messa in stand-by dal maggio scorso per motivi precauzionali. Con i suoi 5 reattori, rifornisce circa un 12% dell’energia che la Chubu distribuisce alle industrie del paese e il suo funzionamento è quindi molto importante. La centrale resterà chiusa fino a che la centrale non sarà resa sicura. I lavori cominceranno la prossima settimana e i cantieri dovrebbero chiudere entro la fine del 2012.

 

[fonte – MeteoWeb]