MotoGP, arrivano altre conferme per il GP di Motegi

di tappoxxl Commenta


Ci stiamo avvicinando sempre di più alla data in cui si dovrà correre il Gran Premio di Motegi e, alla diminuzione dei giorni che separano i piloti dalla tanto criticata gara, aumentano le conferme di partecipazione da parte dei piloti e delle scuderie.

Ne abbiamo parlato molto, vi ho tenuto aggiornati il più possibile in merito a questa vicenda e oggi vi riporto alcuni stralci di un’intervista rilasciata dall’unico pilota giapponese della MotoGP, Hiroshi Aoyama. Il giovane pilota Honda parla di come ha vissuto l’esperienza del terremoto dell’11 marzo scorso e dice: “Dopo essermi accertato che i miei familiari stessero bene, ero comunque  abbastanza in angoscia e avevo una strana sensazione perché ero alla prima gara della stagione e dovevo concentrarmi. Sentivo che avrei potuto non correre perché non mi sentivo bene. Ma poi ho pensato che avrei dovuto correre per portare qualche buona notizia in Giappone, l’unica cosa che potevo fare. Io non salvo le persone, per lavoro faccio il pilota e quello che ho pensato è stato di continuare a correre, ma è difficile perché ci sono ancora molte persone che soffrono, che hanno perso la propria casa, la propria famiglia, che portano i segni nel cuore e nella mente”. Il giovane spiega il suo punto di vista in merito ai piloti che hanno dimostrato la propria intenzione di non partecipare al GP di Motegi per paura delle radiazioni: “Non ho firmato il documento nel quale gli altri piloti chiedevano maggiori informazioni sui rischi e sul pericolo di contaminazione perché sapevo che era tutto a posto e potevamo andare“. Il ragazzo ci mostra la grande fiducia di un giapponese nei confronti del proprio governo. Aoyama torna a parlare degli altri piloti dicendo: ““É difficile, in questa situazione nessuno può forzare nessuno. Dipende dal tuo punto di vista, se credi alle informazioni che ci sono state date non devi essere spaventato, ma se non ci credi lo sei. Adesso la vita in Giappone sta andando avanti. Io voglio solo dire di crederci e di andare in Giappone per fare la nostra gara”.

E, a quanto pare, Aoyama sarà accompagnato anche da Valentino Rossi. Il pilota italiano, dopo mesi di polemiche, ha deciso che parteciperà al Gran Premio visto che i test effettuati sul tracciato sono tutti negativi. Ma, in pieno stile Valentino, ha espresso anche il suo punto di vista su una libertà di partecipazione, o meglio di non partecipazione, che non è stata concessa ai piloti: “Sì, in Giappone ci sarò. C’è stata data poca libertà di scelta. Tutte le analisi hanno dato esiti negativi, l’ambiente è sicuro e andrò, ma su queste cose bisognerebbe lasciare libertà di scelta“.

Continueremo a seguire con attenzione la vicenda di Motegi.

 

[fonte – GPone.com]