Lady Iwa, una storia di Halloween

di tappoxxl 1


Oggi è Halloween e anche da noi questa festa sta prendendo sempre più piede. Oggi, per tutto il giorno, gli argomenti di discussione saranno mostri, vampiri, streghe, fantasmi e zombie. Ci saranno storie orribili da raccontare ai bambini per spaventarli e per riempirli di dolciumi. Personalmente passerò questa serata in discoteca, non credo di mascherarmi, ma spero in una bella serata. Ora, tornando in tema, oggi voglio parlarvi della storia di un fantasma che in Giappone risale a circa tre secoli fa. Sto parlando della storia di “Lady Iwa”.

Vediamo insieme cosa dice la leggenda:

“Tre secoli fa, nel quartiere centrale di Tokyo, Yotsuya, ci fu un terribile crimine. Una giovane donna, fu avvelenata e sfigurata dal marito traditore. La giovane donna, conosciuta anche con il nome di O-Iwa-san, prima di morire vide il proprio volto riflesso in uno specchio e rimase inorridita davanti allo scempio che il marito le aveva procurato con il veleno. La sua pelle, un tempo morbida e liscia, ora era tutta una piaga e i suoi capelli le iniziarono a cadere ad ogni passaggio della spazzola. Ricoperta di sangue, in poco tempo si ritrovò riversa in terra, morente. Poco prima di morire giurò che si sarebbe vendicata contro tutti quelli che l’avevano ingannata quando era in vita.

Dopo questo giuramento, il suo fantasma apparve in città ed iniziò ad inseguire e perseguitare i responsabili delle sue pene quando lei era ancora in vita. In città iniziarono a rappresentare il fantasma con una lanterna con su disegnato un volto femminile sfigurato e piano, piano, la leggenda i Lady Iwa crebbe in tutta Tokyo.”

A questa donna sono stati dedicati due santuari: il primo fu costruito nel 1800 e si chiama O-Iwa Inari Shrine. Dopo la seconda guerra mondiale, proprio di fronte a questo tempio, ne fu eretto un altro. Il primo tempio ha uno stile architettonico semplice e pacato, quasi a voler raffigurare la giovane donna nel periodo più buio della sua vita, in cui la sua famiglia era piena di debiti. Il secondo tempio, lo Yoh’un-ji, è invece  colorato e sgargiante, come se volesse rappresentare il momento in cui la giovane donna era nel pieno della sua bellezza. Ma in questi due tempi “rivali”, non è conservato il corpo della donna, che riposa invece nel Myogyo-ji, un tempio che si trova nel quartiere Toshima-ku, situato dall’altra parte della città. Il tempio in cui riposa la salma della donna è uguale ad ogni altro tempio giapponese. Si differenzia solo per una targa poggiata su un Torii shintoista che riporta il nome della donna. La targa fu donata da un misterioso e autodefinitosi “credente in Lady Iwa”.

 

E voi, cosa farete stasera?

 

[fonte – Giapponizzati]

  • bluewiper

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