
Negli scorsi giorni è stato annunciato “Karigurashi no Arrietty” (Arriety la Prendi in prestito), il nuovo film dello studio Ghibli. Il film non sarà diretto da Hayao Miyazaki ma dal trentaseienne Hiromasa Yonebayashi, il più giovane regista, all’attivo, dello studio Ghibli.
Il lungometraggio sarà un adattamento cinematografico di Mary Norton: The Borrowers (in italiano i Rubacchiotti), considerato uno dei migliori libri per bambini degli ultimi settant’anni.
La storia narra le vicende della famiglia Clock, composta da esserini alti 10 centimetri che vivono sotto le assi del pavimento e, talvolta, prendono in prestito alcuni oggetti dagli umani. La vita della giovane Arrietty è destinata a cambiare quando un ragazzo scopre la sua esistenza…
Torniamo a parlare di un “rumor” cinematografico che perdura da almeno 3 anni, tempo non disprezzabile per una pellicola cinematografica, di questi tempi poi….
Stiamo per parlare di un fenomeno che, forte di questa generazione, sta portando fama e successo un po’ a tutti.
Quest’oggi vi porto all’attenzione “di corte” l’esempio più lampante di quanto l’animazione giapponese sia entrata di diritto nell’immaginario collettivo di tutti, in particolar modo degli appassionati di cinema e di lungometraggi animati.
Di Tarantino si è detto tanto alla fine prevale il “o lo si ama, o lo si odia”.