Perchè non hanno ancora finito le idee:i Samurai Maid cafè

Sapete ormai che quando i giapponesi fanno qualcosa di strano e incredibile, potete contare sulla vostra beneamata Funny per saperlo. Ed è questo uno di quei casi, come avrete capito asd.  In fondo, ormai in giappone hanno dei maid cafè per qualsiasi cosa, quindi uno in stile epoca sengoku di certo non fa male.

E dove poteva trovarsi questo maid cafè? Ma ovviamente a 5 minuti dalla stazione di Akihabara a Tokyo, dato che senza passare di qui niente che riguardi l’universo otaku può sperare di diventare popolare. Insomma, Akihabara è un quartiere strano, nasce come la zona dei negozi di materiale elettrico ma nel tempo si è evoluto fino a diventare la sterminata distesa di negozi di manga, anime, gadget e quant’altro che conosciamo bene. I maid cafè nascono proprio qui, nella “pianura delle foglie d’autunno” (è questo che significa akihabara in giapponese), e se non sapete che cosa sono, provo a riassumerlo in poche semplici parole:

One Piece 552 ITA

Ed eccoci qua, puntuali come al solito, come l’alta marea… che sta per devastare il mondo di One Piece! Onde, sulle onde…. che vi faranno

Maximum Ride: da romanzo a film passando per manga

 “Se avrete il coraggio di leggere questa storia, diverrete parte dell’Esperimento.
Lo so, le mie parole vi sembrano oscure, ma per ora non posso dirvi altro.
Max”

Il nome di James Patterson non dovrebbe far suonare campanelli particolari nelle persone, se non per quegli individui che hanno letto con molta passione i libri con protagonista Alex Cross (sul grande schermo interpretato da Morgan Freeman in due trasposizioni “Il collezionista” e “Nella morsa del ragno”) e sanno bene la poliedricità dello scrittore a tal punto da conoscere anche la fortunata serie di Maximum Ride.

Questa serie può essere infilata nella categoria “Adolescenti, thriller/fantasy” un qualcosa che detto così potrebbe spartire alcuni punti in comune con la ben più conosciuta saga di Harry Potter ma non per questo Maximum Ride è da considerarsi un clone che cerca di inseguire il medesimo successo.

Bleach 230 ITA

Titolo: A New Enemy! The Materialization of Zanpakut?

Riassunto: Dopo vari esempi di rapporti tra shinigami e zanpakutou, come la battaglia tra Renji e Byakuya, si scopre che ultimamente le zanpakutou certe volte non ubbidiscono al rispettivo shinigami. Una sera il capitano Yamamoto indice un’assemblea. Arrivati i capitani e i vice-capitani nel punto d’incontro, tutti iniziano a chiedersi il motivo di tale assemblea. Poco dopo arriva Sasakibe, stroncato da un arresto cardiaco.

Spiderman: Il Regno

 Recentemente la Panini ha finalmente ristampato il volume che veniva definito come l’equivalente de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro per il ragno, ma l’opera ha altesì avuto anche critiche feroci da parte di moltissimi fan. Dopo un attenta lettura sicuramente è innegabile che Kaare Andrews sia stato fortemente influenzato dallo scritto di Frank Miller ,sia nella narrazione sia nello stile che utilizza per il disegno, ma sembra mancare qualcosa di veramente originale. Sicuramente chi si accosta a quest’albo dopo la lettura della ben più nota controparte del Dc Universe non potrà che rimanerne fortemente deluso, infatti se la sceneggiatura dedicata a Batman si regge saldamente

Un anime in arrivo dal videogame Hakuoki Shinsengumi Kitan

Essendo io una ragazza a cui scorre il sangue nelle vene, quando vedo dei bei figliuoli come quelli qua sopra posso solo dispiacermi che quei suddetti ei figliuoli siano solo in 2d, ma d’altra parte, posso essere contenta di sapere che presto quei bei figliuoli saranno sì, in 2d, ma almeno più animati che in un videogioco. Tra l’altro, non credo di essere l’unica donzella ad essere affascinata da questi spadaccini, dato che sono i protagonisti di un otome game. E che è un otome game, direte voi? Domanda più che giusta: dato che otome significa più o meno ragazza ingenua, innocente, giovane, si fa presto ad intuire il target a cui il videogame è destinato. Io, in effetti, ci giocherei più che volentieri.

Galaxy Express 999 ritorna per il turismo

 “Galaxyyy Galaxyyy Galaxyyy….”

Spero con tutto il cuore che chiunque legga KomixJam o perlomeno chiunque legga questa notizia abbia nel cuore un bel ricordo dell’anime trasmesso praticamente ininterrottamente su varie reti private (da me era Italia7 ma leggo al momento di stendere l’articolo che la sua prima nazionale è stata su Rai Due) che narrava la storia di Masai in giro per la galassia con il “treno delle stelle” in compagnia della misteriosa Maisha alla ricerca di un modo per diventare un essere meccanico immortale, durante il viaggio capirà il senso della vita e comprenderà molte cose che noi poveri umani del 2009 non siamo ancora in grado di vedere.

L’opera (risalente come manga al lontano, lontanissimo 1977) a cura di Leiji Matsumoto (Capitan Harlock e Star Blazer) è stato un tassello vitale di due generazioni di telespettatori di cartoni animati (spero perfino 3 generazioni) ed ancora oggi riscuote molto successo tra i malinconici del settore ma anche le nuove reclute (visti i temi affrontati e l’originalità delle storie, ambientati nei pianeti della galassia).

Kyoto life – Nara: i templi, il parco e i cervi

 Salve di nuovo a tutti i miei affezionati lettori (affezionati? asd). Dato che, come vi avevo già accennato, domenica io e le mie compari siamo state a Nara, ecco qui il report tanto atteso.

Innanzitutto, che cos’è Nara? Nara è stata la prima capitale fissa del giappone, da 710 al 784, quando ha ceduto lo scettro a Kyoto. Come logica conseguenza, in questa piccola cittadina (l’autobus ci mette circa 30 minuti, fermate comprese, a percorrere tutta la sua circonferenza) si trovano alcuni dei templi più importanti del giappone. Oltre al Koufukuji, (vediamo se avete studiato le lezioni precendenti: è buddista o shintoista? 😀 ) dove è conservata la famosissima statua di ashura, c’è il Todaiji, l’edificio in legno più grande del mondo, di cui trovate qualche video più in basso (oltre a vederlo nella foto qui accanto).

MA!! la cosa più bella di Nara sono i CERVI. Come, i cervi? Dovete sapere che in questa cittadina vive una grande colonia di cervi, circa un migliaio, che svolgono un pò il ruolo che svolgono i piccioni a venezia. Ti vengono vicino, si lasciano accarezzare, rompono le scatole perchè vogliono il mangime, e se un avventato turista compra lo shika senbei dalla tenera vecchina, lo circondano e lo assalgono senza pietà. Ne ho visti alcuni impennare letteralmente sulle zampe posteriori, pur di aggiudicarsi una focaccina (che secondo noi è drogata, insomma, quelle reazioni non sono normali). Insomma, se si va a Nara non può mancare una foto con i cervi. Ma siccome noi tsubaki girls siamo avanti, abbiamo fatto anche il video, che vedete qua sotto

Qualche News sul Dark Reign

 Sebbene  credo che con il vostro aiuto siamo riusciti ad ipotizzare praticamente qualsiasi scenario per il Dark Reign, la casa delle idee ci ha dato qualche ulteriore suggerimento su questo prolisso evento. Intanto tutti i nostri sospetti sul fatto che il momento oscuro sia ben lungi dal tramontare sembrano venire direttamente da San Diego, dove più che parlare dell’epilogo si è parlato delle evoluzioni che ci saranno durante The List. Infatti, nonostante gli albi abbiano spesso titoli generici, pare che i bersagli di Norman Osborn siano piuttosto specifici anche all’interno dei gruppi, innanzitutto sembra che ormai si sia spezzato il legame instaurato durante la Cabala con

Castlevania: in arrivo il live action?

 Giuro, non se ne può più. Io per prima non vorrei fare sempre e solo articoli su live action, ma purtroppo ultimamente non si parla d’altro. O meglio, non si fa nient’altro. Insomma, per variare un pò ho dovuto ripiegare su rpg che permettono di simulare gravidanze e parti… Insomma, mi arrendo. Non posso scrivere su nient’altro, non si parla di nient’altro, se non di cose davvero troppo poco interessanti per la sottoscritta.

Insomma, il fatto che la saga di Castlevania sia decorata dalle splendide illustrazioni dell’immensa Ayami Kojima dovrebbe far desistere chiunque dal tentativo di riprodurla dal vivo. Insomma, un essere sano di mente penserebbe: ” no, io non sono in grado nemmeno di avvicinarmi ad un simile splendore”. E invece, come avrete capito, non solo lo pensano, ma vanno pure a sbandierarlo al Comic Con. Infatti

Un film per Battle Angel Alita, solo per stomaci forti

Gli stomaci forti in questione non sono quelli che si vedranno il film ma quelli che digeriranno eventualmente un’altra notizia simile: una “fedele” trasposizione cinematografica di un altro capolavoro manga/anime  che passerà sotto le cesoie metodiche e puritane degli sceneggiatori di hollywood: Battle Angel Alita (titolo originale: Gunnm) da noi chiamato Alita l’angelo della battaglia.

Non so che opinione vi siete fatti del Comic-Con di San Diego ormai giunto alle battute finali ma di certo ad annunci di nuove pubblicazioni e dichiarazioni di grandi registi del panorama orientale, la fiera del fumetto ha orientato molto i suoi occhi sulle trasposizioni cinematografiche (non a caso l’intero cast di “New Moon” secondo capitolo della saga dei vampiri iniziata con Twilight l’anno scorso, era presente in una seduta stampa al Comic-Con).