Torna finalmente anche l’anime One Piece qui su Komixjam. La guerra entra nel vivo …
Titolo: La forza di Rufy è esaurita! Guerra totale in piazza Oris!
Riassunto: Sengoku ha concretizzato la sua strategia; un enorme mura di cinta circonda ora la baia di Marineford intrappolando i pirati sotto il fuco della Marina, ma anche uno stratega come lui non poteva prevedere tutto. Il corpo enorme di Oars consente l’ingresso nella piazza Oris a Barbabianca e ai suoi pirati.
Ebbene quello che oggi vi proponiamo è uno one-shot, di Kota Hirano;pubblicato nel 1996 sulla rivista Young King Ours è rimasto del tutto inedito, se escludiamo il panorama russo. Noto per Hellsing, Hirano ha pubblicato diversi titoli, la maggior parte dei quali sconosciuta ai più. Seguitemi, prima di tutto: una sintesi lampo.
Dopo One Piece torna sulle pagine di Komixjam il manga di “cappa e spada” alla Tite Kubo! Non dimenticate, come sempre, di ringraziare il team di Manga Da Yo! che ci ha fornito il materiale per questa recensione.
Ecco quindi la prima puntata della nuova rubrica di approfondimento su One Piece di Komixjam, curata da me, Caesar VII. Scopo di questi articoli non sarà il commento dell’ultimo capitolo, ma un approfondimento degli aspetti che io ritengo degni di essere considerati, poiché Oda Sensei è, appunto, un maestro nel disseminare piccole chicche nel suo manga. Cercherò, quindi, partendo dai fatti degli ultimi capitoli, di fare più riferimenti possibili ai volumi passati e magari dimenticati. ^^
L’argomento di oggi è il Kraken, leggendaria creatura comparsa nell’ultimo capitolo.
Rieccomi. Abbandonati per un po’ manga e anime e robe giapponeggianti in generale, è giunto il momento di rispolverare le mie prime letture, i fumetti bonelliani. Ma come un fumetto? Su KJ? Perché noi di KJ non leggiamo solo manga o comics.
Ed in particolare vi voglio scrivere di Magico Vento.
Creato da Gianfranco Manfredi e pubblicato dalla Bonelli Editore, nel lontano 1997, Magico Vento narra le avventure dello sciamano, o uomo della medicina Sioux che dir si voglia, omonimo. O meglio, dell’ex militare bianco Ned Ellis, che a causa di un tragico incidente ferroviario ha perso la memoria.
Uno di quegli Stati puritani e angelici che avevano bocciato categoricamente la diffusione della pellicola Kick-Ass ha fatto marcia indietro sotto la volontà di Eagle Pictures e di un bollino probabilmente VM 18.
Il film di Kick-Ass si prepara a diffondersi anche nel nostro paese, dopo un anno di silenzio sulla cosa per via del pesante linguaggio scurrile e delle scene di violenza che in alcuni casi coinvolgono dei minorenni, insomma cose che noi non siamo abituati a vedere sui nostri teleschermi [Battuta N.1]
Ed eccolo qui! Lo avevate richiesto, ci avete subissato di domande e avete intasato la nostra casella e-mail… qualcuno è venuto addirittura a sorbirsi due ore di Analisi per chiedere direttamente al sottoscritto cosa fosse accaduto! Ma ora, dopo un breve periodo di attesa, tornano, più smaglianti che mai, le recensioni sui capitoli spoiler dei vostri manga preferiti. Con la collaborazione di Manga Da Yo! che ringraziamo per averci fornito il materiale.
Eccomi qui fra una news e l’altra a portarvi un approfondimento scritto dalla bravissima marilla00. Come potete intuire dal titolo ci parlerà del manga di Trigun e scommetto che piacerà molto sia a chi non conosce il manga (così potrà farsene un’idea) che a quelli che l’hanno letto; vi suggerirà, infatti, chiavi di lettura veramente interessanti ma ad ogni modo a lei la parola.
AncoraTrigun penserete, in effetti, su KJ non è la prima volta che si parla della fantastica opera del mangaka Nightow Yasuhiro (o Naito), ma in passato si è sempre affrontato l’argomento dal lato anime, si è parlato del nuovo film che è uscito in Giappone il 24 aprile 2010, ma quella che è l‘opera prima, il manga, origine e ispirazione di tutto ciò che è stato prodotto in seguito sul lato animazione, è, ancora per molti, poco noto e poco apprezzato.
La mia scoperta di Trigun è recente ma il forte impatto emotivo originato da questo manga mi ha dato il coraggio (e vi assicuro che ne occorre tanto) di proporvi l’articolo e di condividere con voi emozioni e impressioni e, perché no, invogliarvi a una lettura che, penso, non deluderà.
Quando si parla di scan ci sarebbe sempre da discutere a lungo, bisognerebbe valutare tutta una serie di fattori morali, economici e legali, ma non mi pare il caso di farlo ora. Voglio semplicemente segnalarvi come agli elementi da tenere in considerazione in una simile discussione a breve se ne aggiungerà un altro: gli editori giapponesi hanno deciso di distribuire manga in formato digitale in modo massiccio.
Ormai anche i sassi sapranno che non più tardi di qualche mese fa le case editrici nipponiche sono scese sul piede di guerra nel tentativo di arginare un fenomeno come quello delle scan che aveva, ed ha ancora, un’estensione e una consistenza tale da non poter più essere tollerata semplicemente attraverso i, comunque continui, appelli di autori ed editori affinché venissero rispettati i loro diritti di autori. Di questa nuova strategia di difesa ne hanno fatto le spese alcuni importanti siti del settore che hanno dovuto, o in alcuni casi voluto, chiudere i battenti quantomeno sulla loro attività di distribuzione di manga e complicando dunque la vita a tutti quei team che si occupavano poi di portare i vari titoli tradotti nella lingua del loro Paese.
Come ben sapete voi brava gente che legge Comics Americani, gli editori e gli autori sono spesso soliti “resettare” il mondo del supereroi o del gruppo di supereroi al fine di creare un nuovo status-quo, nuove situazioni ed ECONOMICAMENTE parlando, creare la base per un inizio di lettura agevole per i nuovi acquirenti.
L’inizio del 2011 è segnato da questa scelta commerciale, parliamo della casa delle idee Marvel Comics che ha talmente tante volte resettato il suo universo che ormai non si contano più le volte, il più famoso e più criticato Point One è da attribuirsi al personaggio di Spiderman o come si può voler chiamare in Italia:L’amichevole Uomo-Ragno di quartiere che potrebbe interrompere la sua carriera.
Il rischio che leggete già dal titolo e dall’immagine [si ringrazia NewsRama per la foto] è che il nuovo Point One di Spiderman diventi anche l’ultimo.
Ma non stiamo parlando dell’universo canonico dell’uomo ragno bensì quello già notevolmente scosso nella saga Ultimatum: parliamo dell’Universo Ultimate.
Era da tempo che volevo mettere per iscritto alcune mie osservazioni sui tre manga che risultano, senza dubbio, i più noti e più famosi nel mondo, se non altro per le stime di vendita (o, se volete, per la percentuale di download scan… ma questo è un altro discorso!). Sin dalla traduzione di One Piece 598, il primo del “nuovo corso”, e ancor più dopo il titolo di apertura di One Piece 601, mi ero ripromesso di dare le mie personali impressioni su questo nuovo inizio e sulle possibili scelte (giuste o sbagliate) che Oda avrebbe potuto fare. Ma poi è accaduto qualcosa che mi ha fatto cambiare idea e attendere. I più arguti tra voi, alla luce del titolo di questo articolo, dedurranno che tale attesa è stata dettata dal “salto temporale” che ha visto spostare di 16 mesi in avanti anche le vicende di Bleach… ma a questo punto mi potreste chiedere: “E Naruto che centra?”.
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