[Scusate l’immagine ma più flop di quello non ho trovato!]
Purtroppo la notizia che vi riferisco oggi è una di quelle che fa sempre male agli appassionati di fumetti, chi da un lato vede un ottimo prodotto snaturato e chi dall’altro vede l’ennesimo “stupro” ai danni dell’opera originale: fumetti e trasposizione di fumetti, due facce di un intrattenimento con due pesi e due misure.
Il 2010 ha visto l’esordio in campo filmico di alcuni prodotti fumettistici molto interessanti che nonostante il nome “poco altisonante” hanno raccolto in tutto il mondo un nutrito gruppo di ammiratori ed estimatori, purtroppo se le controparti in carta mantengono saldo il loro successo e il loro fascino, lo stesso non si può dire della trasposizione al cinema.
The man in black fled across the desert and the gunslinger followed

Che il Nuovo Continente fosse ormai un paese allo sbando, incapace di gestire politicamente numerosi fronti e applicando la regola del far west “Prima sparo, poi domando” in qualsiasi linea di comunicazione con gli altri paesi, io l’avevo recepito ormai da anni.
L’universo televisivo ha sempre sfruttato, più del circuito cinematografico, la figura dei supereroi.
Sono passati ormai tantissimi anni da quando quel topino fischiettante guidava un barchetta tutto tranquillo e faceva scherzi a un bruto di nome “Gambadilegno“. Già, quel piccolo topo, conosciuto come Mickey Mouse (in Italia


