Mizuki Kawashita (classe 1965) è un’autrice giapponese molto conosciuta nel suo paese, il suo primo lavoro risale al 1993 (Innocent) ma è con la serie 100% Fragola che l’autrice si fa conoscere nel resto del mondo con le sue storie sentimental/romantic dai toni più che leggeri (fatte di donne stupende, situazioni imbarazzanti e protagonisti maschili dalla sfiga stratosferica).
Sembra proprio che l’autrice stia per tornare alla ribalta con una “nuova” opera che si rifà molto agli schemi delle sue opere precedenti: Anedoki questo il titolo del nuovo manga in approdo su Weekly Jump N#32 sembra voler riportare la propria autrice ai fasti di 100% Fragola che ricordo, ha ottenuto così tanto successo in patria e nel resto del mondo da garantirsi oltre ad un’anime (curato dai supremi disegnatori di Madhouse) anche una trasmissione radiofonica (!!), un videogioco (!!!) e un romanzo (!!!!).
Come promesso oggi parliamo di Dark Avengers/X-Men: Utopia. L’albo affidato alle matite di Marc Silvestri ed all’estro creativo di Matt Fraction si rivela sin da subito un rpodotto di discreta qualità ma sicuramente funzionale alla trama che deve portare a termine nell’arco di quattro numeri che introdurranno mutanti nel Dark Reign. La storia si basa principalmente sulla marcia organizzata “pacificamente” da Simon Trask sino a San Francisco, ormai casa degli X-Men, ma ben presto si capisce che la marcia altro non è che un pretesto per cominciare l’ennesimo atto di razzismo nei confronti dei mutanti. La situazione degenera per due fattori principali, il primo è che effettivamente il popolo mutante sembra un senza un vero leader che riesca a tenere in pugno la frenesia
Sembrava che alla fine dello scorso albo ci trovassimo davanti all’ennesima macchinazione di Norman Osborn per aumentare la fama dei suoi Dark Avengers ma a quanto pare siamo stati smentiti. Infatti in questo numero scopriamo da subito che non c’è lo zampino della Cabala dietro l’attacco degli Atlantidei a New York e di conseguenza è ora di agire per i Vendicatori. In realtà ad agire non saranno tutti i membri del gruppo, ma solo Sentry o almeno così pare, infatti non appena quest’ultimo sta per lasciare la torre dei Vendicatori scopriamo che per compiere il massacro Normie ha scelto di far emergere la personalità di Void sicuramente più idonea al compito. Subito dopo il massacro degli Atlantidei scopriamo che
Probabilmente al lettore più smaliziato di comics targati Marvel questo titolo può suscitare il ricordo di una miniserie che ha riscosso alterni pareri ed ha avuto una pubblicazione particolarmente travagliata, Wolverine: The End, ma questa volta sembra siamo davanti a qualcosa di radicalmente diverso. Tutti abbiamo sempre dato per scontato che il buon vecchio Wolverine fosse praticamente immortale, sia perchè lo abbiamo visto resistere alle situazioni più disparate, con e senza scheletro adamantino, sia perchè a quanto pare ha anche una sorta di protezione di origine mistica. Pare però che la Marvel abbia deciso di smentire questa nostra ennesima convinzione o almeno è quello che potrebbe apparire dando una prima occhiata a questa sollicit che ci viene proposta sul sito ufficiale.