
In Giappone si sta tenendo, in questi giorni, il Jump Festa 2010 e Masashi Kishimoto ha tenuto la consueta intervista annuale su Naruto. Consiglio a tutti coloro che non vogliono spoilers di evitare la lettura di questo articolo.
All’intervista erano presenti i più importanti doppiatori di Naruto che, a turno, hanno posto alcune domande all’autore. Purtroppo non abbiamo il consueto “botta e risposta” quindi cercherò di renderlo più comprensibile possibile.
Come ci si poteva attendere, Nakamura (doppiatrice di Sakura) ha chiesto cosa succederà a Sakura. Kishimoto ha risposto “Onestamente dal punto di vista femminile, non è stata molto un’eroina. Si potrebbe dire che Hinata sia stata più eroina di lei. Dal momento che sappiamo che Sakura è un’eroina in fondo, lei mostrerà questa sua parte di se da ora in poi. Naruto gli è vicino ma Sakura ama Sasuke proprio come ci saremmo dovuti aspettare dal suo ultimo discorso. Lei si comporta altezzosamente e male con Naruto ma poco dopo… Non è così?! non riesco a ricordare…” (frase davvero stana… Forse Kishi vuole rivelare o non rivelare qualcosa).



Mentre fuori nevica e il Natale si avvicina, mi trovo un Venerdì sera senza far niente, perché per qualche strana ragione ho sbagliato a tenere il conto dei miei impegni e la telefonata di un amico mi ha fortunosamente ricordato che questa sera posso evitare di sfidare i pesanti fiocchi che cadono su Firenze per recarmi in sala prove… Non suoneremo. La giornata è stata dura: è cominciata in un reparto di endoscopia digestiva dove ho affrontato da spettatore un turno di lavoro, cominciando a confrontarmi con i problemi della professione di medico. E’ passata attraverso un pomeriggio passato a studiare svogliatamente, aspettando la neve. E adesso che i fiocchi cadono soffici ma inarrestabili, è come se qualcosa venisse a mancare. Non ho niente da fare. Mi sento leggero, vuoto, senza un posto nel mondo, e questa è una sensazione che alle volte può essere incredibilmente piacevole… E allora – mi dico – che sia giunto il momento per riunirci ancora una volta intorno all’albero di Natale di Komixjam per parlare di ciò che ci unisce…?