Marvel Now! – Avengers

di Rorschach 2

Un saluto a tutti i lettori di Komixjam! Dopo la pausa estiva, rientrano a gamba tesa nella nostra programmazione gli appuntamenti con le nuove serie che sta sfornando la Casa delle Idee, all’interno dell’iniziativa editoriale Marvel Now!

Ed oggi tocca nientemeno che ai Vendicatori (non li chiamerò Avengers nemmeno sotto tortura, ma per fortuna hanno ricominciato a chiamarli con il nome in italiano anche sul fumetto), alle cui redini troviamo Jonathan Hickman ai testi e Jerome Opena ai disegni. Possiamo leggere le loro avventure sul mensile Avengers(questo purtroppo è rimasto tale), con cadenza mensile.

Il compito di questi due autori è quantomai arduo. Non tanto per la testata in sè(di sicuro molto importante), ma più che altro per il fatto che il precedente autore delle storie vendicative era il ben noto Brian Michael Bendis. Volente o nolente, il lettore medio farà il paragone con lui (e con l’ottima qualità della sua gestione), partendo prevenuto su questo nuovo operato.

Ma immagino che questo Hickman lo sappia molto bene: ed infatti mette in atto una vera e propria rivoluzione (forse l’unica letta finora in Marvel Now!) del team. E lo fa citando a mani basse un’altra storica rivoluzione di un supergruppo, che lo trasformò da palla al piede a fenomeno editoriale senza precedenti:

Giant-Size X-men numero 1, dove la formazione abituale dei mutanti era dispersa in missione, ed una nuova squadra veniva assemblata per salvarli. Facevano la loro comparsa personaggi come Tempesta ,Colosso, Nightcrawler, ed un cattivo di Hulk chiamato Wolverine.

La storia di ‘Mondo Vendicatori’, infatti, ricalca quella storica dei Figli dell’Atomo: il team ‘canonico’ dei Vendicatori (o meglio, quello considerato adesso canonico, vale a dire quello del film) viene brutalmente sconfitto e catturato da un misterioso nemico. L’unico a salvarsi è il leader del team, Capitan America(allo stesso modo di Ciclope, in quella famosa storia), che deve mettere su una nuova squadra che riesca dove la vecchia ha fallito.

E per farlo, copre tutte le basi, mettendo in piedi un team piuttosto numeroso: c’è spazio per vecchie conoscenze(lo stesso Cap, Miss Marvel e la Donna Ragno), supereroi ‘solo abilità'(Shang-Chi), esseri ‘potenti’ (Capitan Universo ed Hyperion), membri di altri gruppi(Cannonball e Sunspot dei Nuovi Mutanti o Manifold dei Secret Warriors), oltre alle solite sicurezze editoriali come l’Uomo Ragno e Wolverine (che personalmente non avrei messo, ma ci sono lettori che compreranno il fumetto solo per la loro presenza, e in fondo queste cose sono fatte per essere vendute). Il tutto guidato dal simbolo per eccellenza dei Vendicatori: Capitan America.

Qui il roster al completo, se dovessi aver saltato qualcuno. Ben tredici Vendicatori!

Tradotto in due parole: una bomba. Data la pausa delle recensioni, ho avuto modo di leggere qualcosa di più del numero uno, e devo dire che di materiale ce n’è davvero parecchio. La scelta di usare molti personaggi poco conosciuti dà modo di approfondirne uno per volta, dando ad ognuno il proprio spazio. La gestione è molto diversa dall’era Bendis (che aveva anche lui un gruppo estremamente numeroso, ma spalmato su due/tre testate), ed appunto per questo ugualmente accattivante; anche la scelta di giocarsi la storia su qualcosa di completamente nuovo e scollegato dagli eventi attuali dell’Universo Marvel la ritengo azzeccata, perchè dà modo all’autore di esprimersi senza limiti imposti da qualcun altro (e questo è il più grande difetto della continuity, di per se un’ottima cosa, un pò meno quando per colpa di essa non c’è più nulla di nuovo). Questo da un lato mette un pò ‘fuori dal mondo’ la storia, ma dall’altro la colloca su un piano di lettura differente, e ci permette di apprezzarla anche se non conosciamo la situazione attuale dei fumetti Marvel. Per farvi un paragone lampante: le storie in continuità sono gli episodi di un telefilm, e quelle come questa un film. Entrambi possono essere molto belli, ma sono due cose completamente diverse e di sicuro non si possono paragonare: una mossa a dir poco geniale per evitare il confronto con la gestione Bendis di cui si parlava prima, specie con una storia così ben scritta e disegnata.

Hyperion, la presa in giro di Superman della Marvel, in azione.

Detto in breve, questa nuova gestione dei Vendicatori mi ha colpito parecchio,e spero che il livello rimanga a queste altezze. Ve la consiglio senz’altro, specialmente se siete nuovi lettori. E se siete un pubblico ‘da telefilm’, per proseguire la metafora, dateci un’occhiata comunque: amare le serie TV non vuol dire non saper apprezzare un buon film.

Commenti (2)

  1. Io l’avevo letto in inglese, ma dopo che me lo sono potuto godere in italiano, l’ho leggermente rivalutato, unica pecca, per me la trama un p troppo diluita.

    Ho una domanda:
    Ma hyperion lo stesso della serie Supreme Power?
    Perch nel riassunto delle sue origini che c’ nel 2 o 3 episodio (non ricodo quale con precisione) mi pare diversa da quella che ho letto nei volumoni Collezione 100% Marvel.

    1. Di sicuro non la versione di Supreme Power, quella era una riscrittura ‘modernizzata’ del tutto (tanto e vero che stata crossoverata con l’Ultimate Universo). Se sia quello ‘classico’ non so dirti, aspetto ulteriori delucidazioni della trama prima di sbilanciarsi (tutto pu essere).

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