C Per Cartoni – Justice League: The Flashpoint Paradox

di Rorschach Commenta

Per farci perdonare dell’attesa, per la seconda settimana consecutiva avremo l’appuntamento con C per Cartoni…e stavolta vi presento qualcosa di ancora diverso rispetto ai primi appuntamenti, ma allo stesso tempo più simile al mio articolo tipo…in poche parole, un film d’animazione supereroistico.

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Sto parlando di Justice League: The Flashpoint Paradox, lungometraggio animato uscito nel 2011, scritto da Jim Kreig per la regia di Jay Oliva. Trattasi del diciassettesimo film d’animazione della DC, e si colloca perfettamente sulla scia di qualità a cui la casa produttrice ci ha abituato.

Si, perchè se c’è un settore in cui la DC è sempre andata più che bene, quello è proprio l’animazione. Tale aspetto è stato sempre tenuto in altissima considerazione dai vertici della casa produttrice, e ci sono stati messi a lavorare personalità di tutto rispetto: un esempio su tutti è la serie animata di Batman dei fratelli Dini, degli anni 90 (è l’uomo pipistrello, si avvolge nel mantello…si, quella lì.) che oltre a rappresentare un prodotto rivoluzionario per l’epoca introdusse persino un personaggio (Harley Quinn) che venne addirittura inserito nella continuity classica del fumetto.

Difficile dimenticarla
Difficile dimenticarla

 

E ‘Batman: The Animated Series’ è solo la punta dell’iceberg: nel corso degli anni altre serie di cartoni animati si sono succedute (e tutte legate tra di loro da una continuity serrata), affiancate da lungometraggi davvero ben realizzati. Tutto questo senza contare gli adattamenti animati di storie famose viste nei fumetti, che si tratti delle miriadi di realtà parallele della DC (gli Elseworlds, di cui ho perso il conto), di vere e proprie pietre miliari della narrativa disegnata (si, hanno animato anche Il Ritorno del Cavaliere Oscuro) o delle storie della continuità classica.

Flaspoint Paradox (FP da qui in poi) si colloca in quest’ultimo filone: il film adatta il crossover Flashpoint del 2011 di Geoff John e Adam Kubert(quello che ha portato al reboot dei Nuovi 52, per capirsi), mettendo da parte le ripercussioni future e concentrandosi sulla vicenda in se e per se…facendo davvero un lavoro ben riuscito.

Flash

FP  infatti, ci narra attraverso gli occhi di Flash quella che all’apparenza sembra l’ennesima realtà alternativa DC, dove tutto è al macello o giù di li: gli equilibri mondiali sono quantomai instabili, Aquaman e Wonder Woman sono dittatori assetati di sangue, Superman non sembra essere mai esistito, Batman è più violento che mai e Flash e Lanterna Verde sono senza poteri. Ma ben presto, ci accorgiamo che la verità dei fatti è tutt’altra…

va detto che un Batman così badass non l'ho mai visto.
va detto che un Batman così badass non l’ho mai visto.

Detto in poche parole, Flashpoint Paradox funziona. Non ho letto il fumetto da cui è tratto, ma devo dire che la vicenda è interessante e ben sviluppata, con il giusto ritmo e il giusto respiro…e credo che messa in un’unica soluzione la cosa renda meglio che letta in più uscite. Per come sono messe le cose, non c’è bisogno di un’accurata conoscenza dell’Universo DC per apprezzare il tutto, e questo è un’altro dato positivo. Il personaggio di Flash è sviluppato in maniera davvero buona (specie per me che non lo conoscevo)…ed una menzione d’onore va data alle versioni FP di Superman (mi è davvero piaciuto) e di Batman. Quest’ultimo sopratutto ha una sequenza dedicata (quella dove si spiega tutto su chi sia davvero, e che riprende un Elseworld di qualche tempo fa) che mi ha fatto davvero accapponare la pelle.

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In breve, vi consiglio di dare un’occhiata a Flashpoint Paradox (nonostante tocchi vederselo in originale, che in Italia non è stato distribuito): non ve ne pentirete.