Le mamme americane non smettono mai di stupirci con le loro invettive contro manga ed anime. Con un atteggiamento bigotto e puritano che rasenta il delirio, c’è chi attacca i fumetti giapponesi accusandoli per i loro contenuti e le immagini in esse rappresentati.
A far parlare di sé in questo caso è Margaret Barbaree, di Crestview in Florida, che ha scagliato la sua protesta contro in manga a disposizione dei frequentatori della biblioteca pubblica. La signora Barbaree a quanto pare si è vista costretta ad affidare il figlio teenager alle cure di un terapista dopo la lettura di un manga preso proprio nella biblioteca.



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