Rob “Robber” Granito: Artista truffatore

di Pdor figlio di Khmer 4

[Vi presento uno dei nostri nuovi acquisti: Pdor, figlio di Khmer o se preferite semplicemente Federico…facciamolo sentire a casa! Ecco a voi il suo primo articolo per Komixjam] -Manuel

Non è artista. Non è onesto. Sa solo quello che non è.”

Scherzi a parte (cliccate qui se non avete capito la citazione), forse alcuni di voi hanno già sentito parlare del signor Robert Granito, l’uomo più odiato di tutto il mondo editoriale fumettistico. Io mi rivolgerò a chi di voi ha pensato “ma questo chi cavolo è?” leggendo il titolo dell’articolo. Potrei dirvi che vi segnalo questo caso per senso di giustizia o per far sì che cose del genere non si ripetano più, ma la verità è che sono tra l’indignato e il divertito (soprattutto per vignette come questa) e voglio farvi partecipi di tutto ciò.

Iniziamo a delineare il personaggio: Bob Granito, illustratore, frequentava le ComiCon più importanti degli USA (e forse anche oltreoceano, chi lo sa) vendendo i suoi lavori (che spaziano da Batman fino a Calvin Hobbes) in stand decisamente troppo grandi per la sua anonimità. Che altro dire di questo disegnatore? Ha lavorato alla DC, alla Marvel, Dark Horse, per MTV, per VH1…insomma, un curriculum di tutto rispetto!

Se fosse vero.

Esatto, tutte le collaborazioni che ha citato (TUTTE, senza eccezioni) si sono rivelate delle bufale colossali, e proprio grazie a queste fandonie è riuscito ad ottenere privilegi da Guest alle suddette convention. Nessuno ricorda di aver mai lavorato con lui, né di conoscerlo per una qualsivoglia opera. Le tavole vendute non sono altro che scopiazzature di artisti famosi (o, più spesso, immagini portate su photoshop, filtrate in modo da dare l’idea di essere fatta a mano e con aggiunte di qualche pennellata casuale, per rendere la cosa ancora più realistica), appioppate agli ignari compratori a cifre esorbitanti.

[youtube fdyD9ooS61s]

Ecco lo spacciatore di zucchero a velo all’opera.

I siti di fumetti ne parlano tutti, ma la rabbia per i “furti d’autore” si spinge ben oltre il mondo a vignette , fino a persone che hanno visto proprie fotografie rimaneggiate e vendute come pezzi originali fatti a mano. Rob Granito è diventato l’idolo delle folle, talmente osannato da avere la sua pagina facebook (Rob Granito is a FRAUD, dove potrete trovare moltissime opere firmate da Rob Granito…ma create da altri) e da aver un termine ispirato a lui (“Granito’d”), che riassume il comportamento tipico di Rob (un artista è stato Granito’d quando qualcuno prende le sue opere e le fa proprie).

Uno penserà: una persona del genere deve aver avuto una carriera molto breve, certe cose sono così evidenti! Invece no, apparentemente è nel giro da anni. Qualche volta il suo nome saltava fuori, ma poi tutto taceva. Se qualche artista riconosceva i propri lavori nei suoi stand, glieli faceva togliere ma non succedeva nulla di più. La vita, per Granito, era pacifica e serena, navigava nel prestigio di gente con talento e prendeva soldi senza meriti. Ma poi successe questo:

Per chi non lo sapesse, Dwayne McDuffie è uno scrittore scomparso recentemente. Lavorò alle serie animate Justice League Unlimited e Static Shock, e contribuì alla creazione di Milestone Media.

Mark Waid e Ethan Van Shiver, giustamente, presero male la notizia che un truffatore come Granito potesse approfittarsi di una persona morta da poco per aumentare la propria fama. I due prodi eroi andarono quindi al suo stand e gli diedero una lavata di capo (leggi: di fatto lo hanno bandito da qualsiasi convention per il resto della sua vita).

E qui finisce la storia, giusto? Granito si è scusato ed è tornato nell’ombra?

Neanche per sogno. Dopo aver affermato che quelli non erano plagi, ma omaggi a grandi artisti, si è paragonato a Charlie Sheen (attore comico che ha guadagnato ulteriore fama per un’intervista alla BBC dove, in parole povere, ha detto “mi faccio di un sacco di droga e mi piace, peace!”) e, con un ego così grande da avere un sistema solare proprio, si è eletto a personaggio più controverso dell’industria dei comics, decidendo di sfruttare anche questa occasione per far soldi. Come? Facendo pagare le proprie interviste da un minimo di 150$ per 20 domande tramite mail, fino a 250$ dollari per una chiamata telefonica di un’ora.

Vai Rob!

[fonte | bleeding cool]

Commenti (4)

  1. Non sapevo nulla di questo tizio :pouty:
    Certo che un bel cazzaro…
    Comunque benvenuto ^_^

  2. Grazie! 😀

  3. articolo carino e coinvolgente! Complimenti Pdor! 😉

  4. Ancora grazie. 🙂

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