Su, non abbiate paura. Capisco che vedere questi occhioni giganteschi possa essere un trauma anche per le più accanite fan degli shojo, ma fatevi coraggio, va tutto bene asd.
Per chi non lo conoscesse, Yumeiro Pâtissier (letteralmente: pasticciera del colore dei sogni) è un manga di Matsumoto Natsumi che racconta la storia di Ichigo, una ragazzina di 14 che ha il grande sogno di diventare pasticcera, e per questo si iscrive ad una scuola apposita. Peccato che sia talmente goffa da credere di non avere speranze, questo finchè un giorno incontra lo spirito dei dolci. Ultimamente pare proprio che i manga/anime a sfondo culinario stiano vivendo un periodo di grande successo, basti pensare a titoli come antique bakery e ristorante paradiso.
Ultimamente il mercato dei comics sta cominciando a prendere una piega precisa con l’invenzione e talvolta reinvenzione di serie che gli scrittori più abili si divertono a inventare da capo piuttosto che creare di sana pianta. Questa cosa accade per Mark Millar, per J.M. Straczynski ed anche per diversi altri autori, per esempio Garth Ennis. Ma noi come ci relazioniamo con queste opere? I lettori spesso hanno una tradizione che dura sin dall’infanzia e quindi si rimane legati a testate classiche da Batman a Spiderman, passando per i Vendicatori o Superman e via discorrendo, e queste nuove opere? Talvolta queste rappresentano un enorme salto e spesso l’apprezzamento dipende anche dall’età che il lettore ha al momento della pubblicazione. Per esempio a suo tempo io ero troppo piccolo per leggere la prima edizione del Sandman di Neil Gaiman o di The Invisibles di Grant Morrison, e