Marvel Catch Up 2011 – Novità editoriali in arrivo per Panini Comics

Panini Comics in occasione del Mantova Comics & Games 2011 ha annunciato un’iniziativa di nuova generazione chiamata Marvel Catch-Up che si prefissa l’obiettivo di fornire con sempre più celerità le testate Marvel americane qui nella nostra penisola.

Cos’è il Catch-Up? Semplicemente l’abbassamento del GAP o della distanza editoriale che divide le testate italiane da quelle americane.

Attualmente la distanza di pubblicazione è di 9 mesi, tanto occorre per vedere le storie di Spider-Man, Devil & Hulk e molti altri personaggi dell’universo Marvel qui in Italia.

Marvel Catch-Up è l’iniziativa di Panini che prevede un’uscita editoriale a distanza di 7 mesi perciò, per esempio tutte le testate editoriali di Marzo 2011, le vedremo pubblicate già da questo settembre-ottobre 2011.

In termini pratici, ha dichiarato Marco Marcello Lupoi della divisione Marvel Italia, potremo vedere già prima della fine dell’anno la nuova saga crossover delle testate Marvel “Fear Itself” (di cui sto preparando per l’appunto un capitolo dalle informazioni trapelate fin’ora) inoltre questa diminuzione della tempistica permetterà nei prossimi volumi in uscita un’aumento delle pagine per ogni testata in maniera tale da “regolarizzare” la distanza e permettere il tanto fatidico avvicinamento.

Morta Joanne Siegel – la musa dietro Lois Lane

 Molto triste l’annuncio che fanno le maggiori testate del settore, noi non potevamo essere da meno e rendere noto la scomparsa di Joanne Siegel, vedova di Jerry Siegel il co-creatore del personaggio di Superman.

La donna è scomparsa questo 14 febbraio all’età di 93 anni, portandosi dietro il peso di vittorie e sconfitte ed una grande avventura iniziata con il marito.

Joanne infatti è stata la musa che hai ispirato la realizzazione dei lineamenti di Lois Lane, giornalista d’assalto del Daily Planet cui l’uomo d’acciaio prestava servizio sotto le spoglie di Clark Kent, anni prima che la donna diventasse la moglie del kryptoniano.

Superman creato nel 1938 da Jerry Siegel e Joe Shuster è arrivato fino ai nostri giorni ma la sua paternità è stata sempre contestata dopo che Siegel e Shuster avevano concesso i diritti interamente alla DC Comics che anni dopo licenziò Siegel lasciandolo nella disperazione.

Ed accanto all’uomo, sempre la moglie, amorevole e compassionevole, Joanne evita una morte prematura al marito che voleva suicidarsi per la mancanza di un impiego poi riprende un’equilibrio dopo che Jerry viene assunto come dattilografo e scrive alcuni cartoni animati per Hanna&Barbera, successivamente viene contattato nel 1971 dal direttore dell’epoca di Topolino che gli commissiona alcune storie per Disney Italia che appaiono negli anni successivi sulle riviste Almanacco Topolino e Topolino.

La tristezza del marito però prosegue verso la fine degli anni ’70 quando la Warner Bros acquisisce tutti i diritti su Superman dalla DC Comics e si prepara a lanciare l’uomo d’acciaio al cinema, la famiglia Siegel si coalizza contro la Warner chiedendo perlomeno una parte del diritto di creazione di Superman e la ottengono con una sorta di vitalizio permanente.

Jerry Siegel e Joe Shuster, i padri di Superman

Negli anni ’80 la DC Comics chiede a Jerry Siegel di creare una storia in collaborazione con altri autori per l’ipotetico “finale” di Superman, consigliato dalla moglie l’uomo rifiuta e la storia esce sotto il nome di Alan Moore nel settembre 1986.

4-Koma Nano Ace è la nuova testata della Kadokawa Shoten

 La Kadokawa Shoten, storica casa editrice giapponese, ha annunciato il lancio della sua nuova rivista. “4-Koma Nano Ace” andrà ad affiancarsi alle già famose Asuka e Sh?nen Ace il 9 Marzo 2011.
La testata ospiterà manga di quattro pannelli che abbiano collegamenti con altri media, come light novel (il termine light novel si riferisce a quei romanzi pubblicati in Giappone di lunghezza relativamente breve, illustrati e destinati a un pubblico giovane) e anime. La scelta non è nuova per la casa editrice, essendo due delle sue riviste più famose (le già citate Asuka e Sh?nen Ace) focalizzate su spin-off e serie parallele.

Il Comic Code Authority se ne va in pensione

 I più giovani di voi o comunque i meno informati sul caso storceranno il naso su questo enigmatico “Comic Code Authority” ma sappiate che è l’ennesimo strumento di uno dei più tremendi e disgustosi concetti del genere umano: la censura.

Eh si perché il Comic Code Authority (o per quelli che non vogliono sprecare fiato solo CCA) è stato fino a quest’anno l’organo di censura del fumetto statunitense, il motivo che mi spinge a dire che “è stato” si spiega semplicemente con una notizia che negli USA ha fatto scalpore, l’editore più grosso che adottava ancora il CCA ad Aprile 2011 abbandonerà definitivamente questo codice preceduta da un’altra casa editrice.

Il Comic Code Authority con l’abbandono di Archie Comics e DC Comics quindi, scomparirà per sempre.

La rivista Comic Rush abbandona la carta e passa al digitale

 Volenti o nolenti mi sa che il futuro dei fumetti sarà la digitalizzazione. Se si iniziano a fare le prove generali per la distribuzione online di manga con alcuni progetti che hanno valicato anche i confini nazionali, come raccontavamo in questo articolo, le cose sembrano iniziare a subire una brusca accelerata. Che alcuni manga e alcune riviste venissero distribuite in formato digitale non è un novità, anzi sono molte le riviste di manga che si stanno organizzando per lanciare una versione elettronica dei magazine cartacei. Di cosa parliamo allora? Della casa editrice Jive che si è spinta ben oltre trasferendo completamente la rivista Comic Rush dal supporto tradizionale a quello digitale. Quindi niente più scelta fra l’una e l’altra forma, ma la digitalizzazione del fumetto diventa in questo caso non un ulteriore mezzo di accesso da affiancare a quelli tradizionali ma caratteristica strutturale della rivista.

GOEN, per Sakura Mail promozione e download gratuito del primo capitolo

 Dietro lo pseudonimo di U-jin si cela un autore giapponese specializzato in manga noti principalmente per il loro strizzare l’occhio al pubblico maschile e per le delicate e morbide protagoniste femminili. Tra le sue opere più note, vista la pubblicazione in Italia dell’omonima serie in DVD, figura sicuramente Sakura Mail.
Il manga è stato pubblicato in Giappone dal 1995 al 2000 sul settimanale Young Sunday della Shogakukan ed è stato successivamente raccolto in 20 tank?bon.
La casa editrice GOEN, dopo aver annunciato la pubblicazione del manga di Sakura Mail in Italia, ha lanciato una promozione legata al primo numero.
In determinate fumetterie aderenti (sul sito ufficiale di GOEN e sulla loro pagina di Facebook è possibile trovarne l’elenco) il volume sarà, infatti, disponibile a 1,95€ (invece dei normali 4,95€) fino al 28 febbraio 2011. Allo stesso prezzo sarà inoltre acquistabile un’edizione limitata con una diversa cover. Sul sito ufficiale si legge che l’edizione limitata sarà disponibile fino a esaurimento e non sarà ristampata.

56° Shogakukan Manga Sh?, ecco i vincitori

 Alcuni giorni fa sono stati resi noti i nomi dei manga vincitori del 56° Shogakukan Manga Sh?. Il premio, che consiste in una statuetta di bronzo e 1 milione di yen (circa 8900 euro) è stato istituito nel 1956 (per premiare i manga del 1955) dalla Shogakukan, storica casa editrice giapponese, e viene assegnato a candidati i cui manga sono stati pubblicati da diverse case editrici, non solo dalla Shogakukan.

Diversi autori importanti sono stati insigniti di questo prestigioso riconoscimento, come ad esempio Takehiko Inoue (Slam Dunk – 1994), Naoki Urasawa (Yawara! – 1989, Monster – 2000, 20th Century Boys – 2002), Rumiko Takahashi (InuYasha – 2001), Ai Yazawa (Nana – 2002), Tite Kubo (Bleach – 2004), solo per citarne alcuni.

Giacomo Bevilacqua: KomixJam interview

 Ve ne ho parlato qualche giorno fa. Esatto, il panda che su La7 ci ha mostrato alcune delle cose che gli piace fare durante le feste (mangiare tutti i dolci della befana secondo me è il migliore 😆 ). Ma dietro a un grande panda c’è sempre un grande…disegnatore in questo caso, infatti “Il panda” è stato inventato da un giovanissimo fumettista di nome Giacomo Bevilacqua.

Ho deciso di intervistarlo perché nell’archivio di questo disegnatore non c’è solo il panda, ma molto altro, ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a parlare un po con lui…