Cantore di anime per un giorno – CMM 14

di Ciampax 6

Ci sono delle buffe e strane coincidenze nella vita che ci portano a fare cose che mai avremmo pensato possibili: bere, fumare, sposarci, guardare un film di Moccia, studiare matematica! Vi voglio parlare di una particolare forma di cantante quest’oggi: quello che, vuoi per denaro, vuoi per piacere, vuoi perché non c’aveva nient’altro da fare, decide di prendere la sua bella chitarrina (o il suo pianoforte), cominciare a suonare e comporre, così, la sigla di un anime. E ci sono stati davvero strani personaggi a fare questo tipo di cosa… non ci credete? Leggete, leggete… Il caso più famoso (e anche il primo probabilmente) di cantautore Italiano prestato alle sigle degli anime è il celebre Roberto Vecchioni. L’autore di brani famosi quali Luci a San Siro, Samarcanda, Bandolero Stanco, non si limitò però a cantare solo un brano. Contattato da Mamma Rai per comporre ed eseguire la opening italiana de “La Famiglia Barbapapà”, Vecchioni si impegno talmente a fondo da tirare fuori un album completo di ben 10 brani! Dubito che qualcuno di voi non abbia mai ascoltato questo celeberrimo brano: in ogni caso eccolo qui, per chi lo conosce (e magari come me lo ha anche guardato questo anime, nei primi anni Ottanta) e per chi non abbia neanche la minima idea di cosa un Barbapapà sia! (E qui quella completa)

Sempre rimanendo nei lontani anni Ottanta, un altro famoso cantautore del tempo (e consorte) si addentrarono nel “torbido mondo” delle sigle dei cartoni animate. Avete mai sentito una canzone, abbastanza famosa, che va tanto durante le feste, tale “I Watussi” (o “L’Hully-Gully” o “Nel continente nero“, chiamatela come vi pare)? Conoscete anche l’autore, tale Edoardo Vianello (non c’entra niente con la buonanima del caro Raimondo!)? Lo stesso che canta “Abbronzatissima“, “Sei diventata nera” e “Con le pinne, Fucile ed Occhiali” (c’aveva una fissa con il mare!)? Bene, questo sommo esponente della musica italiana di altri tempi un bel giorno, insieme alla consorte Wilma Goich (altra cantante degli anni addietro) decise di candidare il loro duo, nome in codice Vianella, per eseguire il brano di apertura di un cartone animato basato su una supereroina cyborg: Cybernella. Questo anime, sinceramente, non mi ha mai attirato più che tanto, tuttavia è interessante in quanto è una sorta di versione ambientata in tempi moderni di Pinocchio, con il robot a sostituire il burattino di legno.

Se le due sigle precedenti avevano una certa “bontà” professionale dietro, seppure a mio parere di qualità inferiore rispetto alle opere di mostri sacri come I Cavalieri del Re o I Superrobot/Rocking Horse, le due che seguono non rientrano in questa categoria (anche se a me, devo dire la verità, poi tanto schifo non è che facciano!).

In piena era di anime “pugni & cazzotti” (antesignani erano stati Kenshiro e Goku) giunse in Italia la serie animata che si rifà al videogioco “picchiaduro” per eccellenza: Street Fighter II Victory! Visto che la serie andava in onda principalmente su Televisioni locali e che i distributori non volevano perdere tempo in mercanteggiamenti per la realizzazione della sigla, si scelse di chiedere ad un giovane gruppo emergente (che si era da poco esibito a Sanremo ’96) di concedere i diritti affinché un loro singolo, Tra Cielo e Terra, potesse essere usato come sigla di apertura dell’anime. Il risultato? Giudicate voi… mi riservo semplicemente la facoltà di dire che il testo della canzone rispecchia appieno lo spirito di fondo della saga animata che accompagnava.

L’altro brano invece è stato cantato da un famoso cantautore italiano che, dopo aver consigliato a più di qualcuno di “andare in un luogo dove raramente giunge il sole” e aver definito una ragazza un “piacevole escremento”, decise di dedicarsi anima e corpo (che brutta cosa che fanno i soldi, eh?) alle sigle per i cartoni animati. Di chi sto parlando? Di Marco Masini, l’uomo ai cui concerti si va in coppia cosicché si possa battere una mano con una dell’altro membro della coppia e usare le restanti per grattarsi (cit. Giobbe Covatta). Ecco a voi la sigla di Shaman King (che il manga venne interrotto, allora, perché il maestro Takei ascoltò questo brano?), nella versione completa!

L’ultimo brano di cui voglio parlare, a differenza dei precedenti, è una sigla che merita il titolo di “canzone” a tutti gli effetti (ed in Italia questa cosa è molto rara). Spero sappiate chi sia Rossana Casale (e dopo che ha fatto la Vocal Coach nell’ultima edizione di X-Factor per la squadra di Mara Maionchi dubito che qualcuno non conosca il suo nome): la voce più soul della musica leggera italiana, accompagnata da Mario Amici, si impegnò a cantare questa ending per un film d’animazione davvero atipico, Il Vento dell’Amnesia (che consiglio a tutti di guardare!). Il lungometraggio è ambientato su una Terra devastata dalla guerra a cui degli alieni (protettori dell’Universo) pongono il veto del silenzio: una notte il vento si leva su tutto il pianeta, riportando gli uomini allo stato tribale facendo loro perdere l’uso della parola e della conoscenza in generale 8da qui l’amnesia del titolo). Solo un ragazzo resta immune a questo potere e verrà accompagnato, in un viaggio purificatore, da una bella aliena in giro per il Mondo ormai ridotto ad un luogo alla Mad max (o Ken il guerriero, se preferite). Vi lascio a Negli occhi e nelle mani, e vi do appuntamento alla prossima puntata. (Sfortunatamente, non sono riuscito a trovare una versione con immagini dell’anime, per cui spero vi accontentiate della semplice sigla).

Commenti (6)

  1. shaman king ha interrotto e sper che ora takei faccia un buon finale! 😀 e magari xke no? una nuova serie anime fedele al manga 😀

  2. shaman king ha interrotto ma sper che ora takei faccia un buon finale! 😀 e magari xke no? una nuova serie anime fedele al manga 😀

    1. Shaman King gi stato finito da Takei. Il finale non neanche malaccio…
      Ora si sta dedicando ad altre due opere, “Jumbor” e “Karakuri Douji ULTIMO”

  3. Di shaman king posso dire che di bello dell’anime solamente la sigla di Masini 😀

  4. A me la sigla di Shaman King piace ancora oggi.
    Non dice cose banali e stupide come le altre sigle italiane, ha un buon ritmo e sembra coerente (nel 90% dei testi) all’anime, quindi per me ok al top!

  5. La sigla di Shaman King (nonostante l’anime -_-) e di street fighter sono proprie belle….le canzoni italiane degli anime mi sono sempre piaciute….anche se in questi ultimi anni ne ho sentite alcune proprio orrende….Sigla di Naruto su tutte!!!

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