Age of Ultron 5 – La Recensione

di Rorschach 3

Eccoci qui al quinto, e credo penultimo, appuntamento con il crossoverone Age of Ultron (Testi delnsolito Bendis, disegni di Petersen e Pacheco). Solita, ed oramai stantia, raccomandazione: si prega si evitare qualsiasi spolier o allusione al proseguio della trama, pena la cancellazione del commento senza passare dal via.

 

 

 

 

 

 

 

A Bendis va riconosciuta uan cosa: fermo restando che la possibilità del capolavoro se la è giocata, almeno non allunga il brodo. Questo ‘futuro alternativo’ in cui Wolverine e la Donna Invisibile sono finiti dura davvero poco: il tempo di un numero, e come ogni realtà differente finisce in maniera deflagrante.

Ci si mette Morgana LeFey, anch’essa viaggiatrice del tempo.

Non si calca la mano su questo, però: il grosso dell’attenzione è concentrato su Logan, che usa la macchina del tempo ancora una volta per impedire a se stesso di uccidere Pym, con un paradosso temporale in piena regola.

Hank Pym quindi non muore e crea il robot Ultron, ma a quanto pare inserisce un codice di controllo/autodistruzione da attivare quando le cose andranno per il peggio. Non abbiamo modo di vedere come il futuro sia cambiato e se l’Era di Ultron verrà evitata(ma propendo per il si), perchè dovremo aspettare il prossimo numero.

Ma ancora una volta, non è qui che l’autore ci fa concentrare. Bendis, infatti, sposta l’attenzione su quello che Wolvie (che tra l’altro uccide se stesso per evitare ulteriori paradossi….il come non ci è dato saperlo, e forse è meglio così) potrebbe aver combinato: non l’ennesimo effetto farfalla, ma il danno al continuum spazio-temporale stesso.

E lo fa con un discorso del Tony Stark della realtà alternativa: ogni volta che si viaggia nel tempo e si cambiano le cose, si commette un danno, e il continuum ne risente…e potrebbe risentirne talmente tanto da danneggiarsi irrimediabilmente. L’autore aveva già ampiamente spiegato il concetto nella sua minisaga dei Vendicatori nell’Era degli Eroi. Quali saranno state le conseguenze questa volta?

Devo dire di non adorare questa soluzione narrativa…prevalentemente perchè sono un fan vecchio stampo, quello del ‘viaggiare nel tempo e cambiare la storia non cambia il tuo presente, ma crea una realtà alternativa’…questo enorme ragionamento sui viaggi temporali, per quanto ben fatto, non è proprio nelle mie corde. Il prossimo è l’ultimo numero (credo), quindi tireremo le somme…riservo le mie impressioni finali al prossimo appuntamento.

Commenti (3)

  1. Come avevo detto, parte bene e poi va a finire male o nel banale.

    Mi riservo di dare giudizi sul finale quando uscir, cos almeno non attiver la vena censoria di Rorschach 😉

    1. Bravo, hai capito quando dare un giudizio su un’opera in toto: alla fine. (E senza spoilerare nulla stavolta, sono fiero di te).

  2. Piuttosto che “Age of Ultron” l’avrebbero potuto chiamare “I fantastici viaggi nel tempo di Wolverine”

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