The Howl of Owl (capitolo 2) – Recensione Manga Project

di Regola 4

Salve a tutti, siamo tornati con le recensioni dei lavori in concorso all’edizione di Gennaio del Mangaproject, segnata soprattutto dall’introduzione del reader che ci permette una rapida lettura dei fumetti in concorso (non esitate a darci consigli, sono sempre ben accetti per migliorare il tutto) e il logo vincitore del minicontest, che ci accompagnerà per tutto il 2013, disegnato da Gioz. Quest’oggi il mio compito è quello di presentarvi il secondo capitolo di The Howl of Owl, presentatoci dal team Fukesuka. Il primo capitolo venne presentato come non partecipante alla precedente edizione, recensito sempre dal sottoscritto.

La copertina.

I fatti narrati nel secondo capitolo non sono cronologicamente successivi a quelli del primo: ci vengono infatti presentate le origini di quelli che saranno i cinque personaggi principali, il loro passato e la peculiarità dei loro poteri. Oguno di essi mostra uno strano tatuaggio sulla parte anatomica del corpo legata a quelli che saranno i suoi poteri: Owl mostra caratteristiche particolari nei bulbi oculari e sviluppa poteri legati alla vista, gli altri quattro hanno i simboli sul naso, sulle mani, sullo stomaco e sul naso. Vengono inoltre mostrati alcuni spezzoni con i genitori biologici di Owl (quelli uccisi nel primo capitolo erano i genitori adottivi), nei quali apprendiamo che il padre era conscio della particolare natura del figlio, e desiderava trovare una soluzione ai problemi che ne sarebbero potuti scaturire. Non sappiamo ancora cosa successe, possiamo però assumere che questi abbia fallito in tale proposito.

 

Menzione particolare sulla tematica della gigante rossa: apprendiamo che coloro che nascono nel momento in cui una stella raggiunge quello stato sono destinati a cambiare il mondo, e portare la “pax perpetua“… che nascessero 5 persone durante un evento del genere era un fatto meramente statistico. Ho apprezzato tantissimo questo concetto, e anche lo stile per colorare la tavola introduttiva che racconta proprio questa leggenda.

È stato mantenuto lo stile e il ritmo della narrazione presentato nel primo capitolo: fatto di scene molto statiche, di poche parole e di sguardi, che vogliono proprio comunicare gli stati d’animo senza vincolarsi eccessivamente all’uso del linguaggio. In alcune tavole questo obiettivo è raggiunto come nella tavola 3 per esempio, la nascita di Owl, o la 6 che ci mostra l’isolamento patito dal protagonista per la sua diversità, però in certi momenti le vignette appaiono vuote, causa l’assenza anche della minima presenza di sfondo. Diversamente accade nelle tavole 4 e 5, nella prima gli interni e la biblioteca del padre di Owl vengono mostrati per dare una chiara idea di un lavoro che sta portando avanti a fatica. Gli esterni vengono sempre disegnati: da questo ho ritenuto che lasciare bianchi gli sfondi di alcune vignette in interno sia stata una scelta stilistica, ma è solo una mia opinione… Lo stile di disegno è molto chiaro, al primo impatto da un effetto diverso da quello che è lo stile tipico di questo genere di storie, con temi sempre molto scuri; ci sarebbe, comunque, da migliorare in alcuni dettagli del disegno (come le mani) e con l’inchiostratura, ma si tratta di competenze che si acquisiscono col tempo e l’esercizio.

 

Gli autori hanno dichiarato che potrebbero presentare il terzo capitolo alla prossima edizione: senza mettergli fretta, io aspetto questo terzo capitolo, ho visto dei miglioramenti sotto svariati aspetti rispetto al primo capitolo, e la strada presa dal team Fukesuka mi sembra buona. Termino la mia trattazione ricordando a voi, lettori di Komixjam, di andare qui e votare il vostro fumetto preferito qualora non lo abbiate già fatto. Saluti, da Regola!

Complimenti per questa tavola.

 

Commenti (4)

  1. come mai il primo capitolo non ha partecipato alla prima edizione :pouty:

    1. Il primo capitolo ha partecipato alla prima edizione ma non poteva essere votato. Tutto questo avvenne perch io e la disegnatrice venimmo a conoscenza del progetto abbastanza tardi e quindi ci iscrivemmo all’ultimo momento. Sotto gentile concessione dello staff ci permisero di essere pubblicati senza votazione.

  2. Grazie della (fin troppo) gentile recensione! (:

    1. penso sia meritata, ci sono stati netti miglioramenti in 3 mesi, ma mi aspetto di vederne ancora!

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