Sogno d’Amore- Recensione shojo

di Regola Commenta

Come annunciato la settimana scorsa noi di Komixjam abbiamo iniziato a presentarvi alcuni shojo manga in anteprima che questo mese potrete trovare in fumetteria: il terzo della lista, che mi appresto a presentarvi quest’oggi è Sogno d’Amore di Momoko Koda, attualmente in corso in Giappone, pubblicato sulla rivista Bessatsu Margaret della Shueisha col titolo Heroine Shikkaku. Ci è stata data dalla GP Publishing la possibilità di visionare il fumetto in anteprima per presentarvelo (ringrazio la casa editrice per questa opportunità).

 

Qual’è la caratteristica vincente per avere successo nella propria storia d’amore e essere quindi protagonista della propria vita in stile shojo manga? Hatori Matsuzaki è convinta che il suo legame con Rita Terasaka, amici d’infanzia, le dia un vantaggio innegabile per conquistarne il cuore e correre mano nella mano verso uno splendido lieto fine… per questo non ha fretta e non si preoccupa quando una ragazza qualunque si avvicina al suo principe azzurro: dopotutto Rita è stato fidanzato tantissime volte ma non è mai durata più di qualche giorno. Hatori è assolutamente ottimista che nessuna ragazza potrà mai arrivare a capire Rita come lui, e a sviluppare un rapporto di confidenza come il loro, non ha pertanto nessuna fretta e si limita a fantasticare sulla splendida storia d’amore che l’aspetta…

 

Procrastinare in amore è però la cosa più deleteria che si possa fare (perlomeno in uno shojo manga), e Hatori non è preoccupata quando Rita si trova una nuova fidanzata, Adachi. Questa volta le cose sono diverse: la nuova fidanzata di Rita è veramente innamorata di lui, se ne preoccupa, gli sta vicino e cerca di capirlo, creando a poco a poco quel rapporto che Hatori considerava tanto esclusivo; Rita, dal canto suo, vuole bene realmente ad Adachi che guarda caso si rivela essere la vera e unica protagonista di uno shojo manga, bella e gentile, mentre Hatori sa solo parlarme vigliaccamente male di lei e aspettare il momento in cui si lasceranno. Ma questo non accade, e qualcosa in Hatori si spezza. Piangere sul latte versato sarà inutile, il suo amato Rita è andato perchè lei non ha mai fatto presente i suoi sentimenti, ad Hatori non resta che decidere se dimenticarsi di un amore iniziato in terza elementare, o cercare di conquistare il cuore del suo principe azzurro…in entrambi i casi, non sarà comunque una cosa facile.

 

Posso dare un parere personale e spassionato…?

L’avrei fatto comunque: bel manga. Almeno dal mio maschile punto di vista è pieno di tante di quelle caratteristiche che mi portano sporadicamente a leggere shojo, ci sono sentimenti, c’è un tocco di metapensiero (che non guasta mai), i pochi personaggi presentati nel materiale di anteprima sono anche ben caratterizzati..e poi c’è il dramma, quello reale, da protagonista shojo messa in una situazione per certi versi reale (come dicevo, procrastinare fa male) che anima la storia e gli da una lettura e una dimensione originale, dopotutto, non è poi tanto certo che Hatori avrà il suo lieto fine con Rita. Il disegno e la struttura delle tavole rendono la lettura molto chiara e fluida, vi sono poi diversi elementi nascosti qua e la che rimandano ad altri fumetti, come per esempio i teppisti che compaiono in uno dei primi capitoli, che ricordano per certi versi i crestati balordi di Kenshiro; la gamma di deformed che l’autrice padroneggia, inoltre, è usata unicamente sulla protagonista. Non vi resta dunque che confrontare le vostre opinioni con le mie, alla prossima con le recensioni “in rosa” di Komixjam!