Shingeki no Kyojin – Commento Capitolo 64

di Kirisuto 2

Spread the love

 

Questo mese Shingeki ha posto dei punti fermi sulla storia da cui possiamo partire per analizzare al meglio quanto detto l’altra volta e nei volumi precedenti. C’è molta azione ad animare una situazione che ormai stagnava, sotto quel punto di vista. I recenti arc hanno avuto molte più chiacchiere che dondolii in 3DMG. Preparatevi, sarà un lungo articolo.

 

La squadra di Levi irrompe nella caverna dei Reiss, decisa e determinata a liberare Eren a costo delle vite degli scagnozzi di Kenny. Tra Armin e Hanji la tattica adottata mette in vantaggio i nostri protagonisti in brevissimo tempo nonostante il rapporto 1 a 5, a loro svantaggio. Levi e Mikasa si lanciano all’inseguimento di Kenny, sul fondo della caverna; Hanji viene ferita e assistita da Armin. Tutto molto frenetico.

Nel frattempo Rod Reiss cerca di mettere fretta a Historia rivelando dettagli che già avevamo intuito il mese scorso, decorandoli di altre informazioni sulle quali mi permetto di dubitare. A detta di Rod Reiss:

  • Un titano costruì la caverna e le mura 100 anni prima.
  • Un membro della famiglia Reiss ha il compito di preservare la storia del mondo in questi 100 anni e ricordare quel che era il mondo prima delle mura.
  • Ciclicamente avviene un rito di passaggio per passare il potere di “controllo” a cui è associata la “memoria del mondo”.
  • Frieda possedeva queste due caratteristiche all’interno dei Reiss.
  • Solo un Reiss può ottenere il pieno potere del “controllo”.

Una notizia che a me ha sconvolto è il brevissimo lasso di tempo che si presume sia trascorso dalla fondazione delle mura. Un secolo è un lasso brevissimo, ma sufficientemente lungo perché non esista una sola persona che, adulta alla fondazione, sia ancora viva. Il mondo è cambiato radicalmente a un certo punto della sua storia, ma per cento anni dentro le mura è rimasto immutato (questo per via della manipolazione mentale dei Reiss). Il controllo mentale dei Reiss può, effettivamente, far credere alla popolazione dentro le mura che sia trascorso più tempo dalla fondazione delle mura stesse, dettaglio da non sottovalutare.

Cosa che non mi ha sorpreso minimamente è che sia tutto opera di un titano. Già la scorsa volta, credo,  feci notare come la caverna sembra sia fatta dello stesso materiale del cristallo in cui si è rinchiusa Annie e di cui sono composte le mura. Mura che tra l’altro sono composte di titani colossali dormienti. Mura di titani, create da un titano, per potervi proteggere gli esseri umani all’interno dai titani all’esterno. I titani “non risvegliati” come li chiamo io, quelli senza il potere dello shifting.

Il “perché” di tutto ciò era nelle mani dei Reiss, ereditari della conoscenza del mondo precedente e della reale situazione in cui versa il mondo esterno. Tale conoscenza viene tramandata non per via orale, metodo inefficace in quanto fallace nella traduzione, ma attraverso il “travaso di memorie” che avviene quando uno shifter ne mangia un altro. Da qui l’astuzia del cannibalismo familiare atto a tramandare saggezza e potere senza che si presentino errori durante il passaggio di testimone. Un sistema perfetto. Perfetto fino a quando non interviene Grisha Jaeger che divora Frieda e si impossessa di tutto: memorie e potere.

Tutte queste sono informazioni che in qualche modo siamo riusciti a mettere assieme in tutti questi anni e capitoli, questo capitolo serviva a darci qualche punto fermo che ormai noi avevamo. Ma qui giunge il punto critico su cui ci sarà da discutere: a detta di Rod Reiss il pieno controllo di potere e saggezza lo può avere solo un Reiss.

 

Studiamoci la situazione a mente fredda: Reiss può aver detto la verità o aver mentito. Ci viene facile credere che abbia mentito: è un personaggio di cui ci fidiamo poco, Eren ha già dimostrato di saper usare il controllo sui titani e il buon Reiner dice “Tra tutte le persone che potevano ereditare il potere della coordinazione, Eren tu sei la peggiore possibile immaginabile.”. Un’affermazione del genere ci fa tranquillamente pensare che chiunque possa apprendere tale potere, ma qui subentra un’ulteriore questione: quanto ne sa Reiner?

 

Qui non c’è in gioco solo la possibilità di controllare i titani ma di manipolare mente e memoria di un vastissimo numero di esseri umani (simultaneamente e immediatamente), per di più Eren non ha dato mai prova di ricordare alcun elemento della storia del mondo. L’unico ricordo di Eren su Frieda è quello di quando lei si spazzola i capelli.

 

Proviamo a prendere per vere le parole di Reiss: solo un Reiss può controllare potere e saggezza. Questo ci pone di fronte alla domanda: perché Eren riesce a usare parte di quei poteri? Si tratta di un risveglio parziale a cui qualunque persona normale arriverebbe se ottenesse quel potere o è un risveglio parziale dovuto al fatto che Eren è in parte un Reiss? La madre di Eren era imparentata con lo zio mangiato da Frieda? Se così fosse Eren sarebbe in grado di risvegliare il potere appieno (gradualmente e non di botto come un Reiss puro) e per di più Grisha Jaeger diventerebbe uno dei personaggi più nebulosi di Shingeki no Kyojin. Pensateci… Un uomo, shifter, sposa una donna imparentata coi Reiss e ne ha un figlio. Grisha conosce Rod, forse tramite la moglie, e sa come preparare un siero per la titanizzazione. Grisha è un medico che ha in cura una famiglia curiosa: un Ackerman e l’ultima orientale esistente, figlia annessa. Sappiamo dai recenti capitoli che gli Ackerman furono ostracizzati dalla società per un qualche motivo non ben chiaro, perché quindi questa disponibilità di Grisha? Buon cuore? Ci credo sempre meno.

Un caso atroce permette a Grisha di adottare la figlia di un Ackerman e di poterla crescere come una sorella per Eren. Mikasa sviluppa questo amore per Eren tale da renderla la guardia del corpo perfetta. Un caso? Ci credo sempre meno. Mikasa è stata subdolamente cresciuta per essere la protettrice di Eren nel periodo che sarebbe passato dalla consegna dei poteri (morte di Grisha) al pieno risveglio di questi.

Grisha non la racconta giusta a nessuno; tutto quel che ha fatto questo padre di famiglia sembra sia stato tutto nell’ottica di proteggere quel ricettacolo di potere e saggezza che è suo figlio. Ma tutto ciò è positivo o negativo? Poniamo Grisha sul piano positivo. Io ora formulerò una mia folle ipotesi e poi passerò all’ultimo elemento dell’articolo: il nuovo personaggio.

 

Grisha, shifter, è alleato degli shifters fuori dalle mura. L’obiettivo degli shifters fuori dalle mura è rendere coscienti della realtà esterna gli esseri umani che ne vivono all’interno. Una realtà positiva per loro, sicuramente più positiva di starsene rinchiusi nelle mura. Gli umani da che sono entrati nelle mura si sono comportati come una setta religiosa e han cercato di mantenere lo status quo demonizzando la forma titanica. E se la forma titanica non fosse una cosa negativa?

Grisha è stato infiltrato con un piano ben chiaro,  sa quello che deve fare: ha bisogno del sangue dei Reiss per poter esercitare il potere di controllo della memoria su tutta la popolazione. Ecco che si avvicina alla famiglia come medico e scienziato. Riesce a sposare una donna della famiglia Reiss, grazie alla fiducia ottenuta e viene a conoscenza (sebbene già sapesse queste cose) del rituale di passaggio e della grotta. Nasce Eren, ma Grisha dev’essere sicuro che il figlio raggiunga l’età adulta, da qui Mikasa. Non voglio dire che l’assassinio dei genitori di Mikasa sia su commissione di Grisha (sebbene il suo tempismo sia incredibile, come anche il “risveglio” di Mikasa), ma di sicuro sa come avvantaggiarsi di un Ackerman in casa. A questo punto è tutto pronto, non resta che riuscire a ottenere il potere e la saggezza. Non resta che il pretesto per recarsi dai Reiss.

Niente di più facile: basta fare un fischio agli shifters fuori dalle mura. C’è però un punto non chiaro: da quel che capiamo, Reiner e Berthold vengono inviati ad infiltrarsi per rapire un Reiss, questo sembra un metodo sbrigativo per ottenere lo stesso risultato della missione di Grisha però usando le “maniere forti” e mettendo in pericolo la popolazione umana (cosa a cui gli shifters fuori dalle mura tengono, secondo la mia teoria). Perchè questa brusca accelerazione dei piani? Forse a causa di una minaccia incombente che si fa sempre più pressante sugli shifters esterni.

Grisha a questo punto è difficile capire se rimanga lucido o dia di matto per la morte della moglie, sta di fatto che ottiene il pretesto per poter andare da Reiss e pestare i piedi (letteralmente), si mangia Frieda e si fa mangiare da Eren. Piano compiuto, ma in fretta e furia. Piano compiuto se e solo se Eren riuscirà a sbloccare i ricordi di Grisha (quindi conoscere le sue volontà) sia se riuscirà a sbloccare i ricordi di Frieda.

 

Prima di chiudere, un’ultima piccola riflessione sul contenuto della saggezza trasmessa dai Reiss. Nessuno l’ha divulgata, sebbene non fosse mai vietata come cosa. Il Reiss che detiene potere e saggezza, se decidesse di aprire la conoscenza al pubblico nessuno, della famiglia, avrebbe il diritto di fermarlo (in quanto non a conoscenza del contenuto). Ogni Reiss si è posto la domanda: meglio una bugia che ci fa vivere in pace o una verità che potrebbe gettarci nel chaos? Ammesso che tale vrità getti l’umanità nel chaos. Tutti hanno optato per il silenzio. Eren cosa farà?

Siamo giunti infine al termine, dopo questo papiro voglio che vi rilassiate. Mica tanto. Vi presento una new entry nella storia di Shingeki no Kyojin. Quest’uomo è un nuovo personaggio che Isayama ha detto inserirà a breve nella storia. Un personaggio che prenderà il posto di un protagonista ormai incapace di portare avanti il suo ruolo.  Dopo quanto detto prima dubito fortemente si tratti di Eren, ma anzi penso si tratti di Hanji. L’ultimo capitolo mi fa temere per le sorti di Hanji Zoe e mi fa supporre quest’uomo, di una certa età, prenderà il posto della donna in quanto esperto scientifico in materia di titani.

Una figura che si occuperà di Eren e del risveglio dei ricordi in lui sopiti. Potrei sbagliarmi, ovviamente, ma in un certo senso ci spero.

 

Io qui termino sul serio e vi rimando al mese prossimo.

Kenny? Non una seria minaccia.

Commenti (2)

  1. Articolone ottimo e pieno di spunti.
    Condivido quasi completamente la teoria su Grisha e la sua missione per conto degli “esterni”. All’equazione manca però il Titano “scimmia” il quale pareva non avere idea dei progressi scientifici fatti dagli umani dentro le mura. Per lui l’attrezzatura per il movimento in 3D è una novità, e stando ai libri, tale attrezzatura è stata inventata 70 anni, circa, prima dei tempi attuali della storia. Viene da pensare che tale uomo scimmia sia molto vecchio, ma probabilmente, come per Ymir, anche lui l’età è relativa… Che sia lui il nuovo personaggio? Possibile.
    Per quanto riguarda gli Ackerman e la loro persecuzione, potrebbe essere dovuta ad una possibile immunità al controllo mnemonico da parte dei Reiss, oltre che alle loro incredibili doti combattive?
    Per i ricordi di Eren da sbloccare, bisogna anche considerare la storia dei suoi strani sogni, che già faceva ancora prima di diventare uno shifter, e quindi ottenere le memorie della costruzione delle mura.
    Sui motivi del silenzio dei Reiss con tali ricordi poi, le teorie si sprecano. Ricordo di aver letto da qualche parte che qualcuno aveva addirittura ipotizzato che ci fossero più cerchi di mura e che in realtà tutte le nazioni del mondo si fossero separate per sempre per evitare di farsi la guerra con la scusa che c’erano i Titani a dividerle.

    1. Ti dirò una cosa: per me il Monkey Titan è la minaccia che sta calando sugli shifters esterni.
      – Può creare titani a piacimento.
      – Titani, per di più, che si muovono di notte.
      – La sa sicuramente lunga.
      – Se ben ricordo Reiner si è cagato in mano quella volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>