Gli Inguardabili – Saint Seiya Omega (2/2)

di Regola 14

La settimana scorsa vi ho parlato, inserendolo nella rubrica de Gli Inguardabili (solo su Komixjam. dove vi parlo di serie che personalmente non consiglio), di Saint Seiya Omega, e si potrebbe dire che le tante parole spese da me, e da coloro che hanno commentato, siano sufficienti per farsi un’idea ma ho deciso di completare comunque la mia trattazione, tenendomi alcune delle critiche più feroci alla serie in questa seconda parte. Come disse Catone al Senato romano, “Carthago delenda est”.

 

Altro esempio del degrado grafico dei cloth…

Bando alle ciance, e affrontiamo uno degli aspetti secondo me più gravi. Probabilmente non sono l’unico ad aver fatto una riflessione del genere, e penso che molti di quelli che potrebbero averla fatta avranno ben pensato di tacerla: ciò che è stato fatto e detto riguardo a Omega lo rende a mio avviso affine a un’altro anime, Dragon Ball GT. Anzi, non è soltanto una mia opinione, è un dato di fatto che la critica e molti fan non abbiano accolto positivamente la terza serie delle avventure di Goku e soci, che come Omega non è stata curata dall’autore del fumetto da cui ispirata. Sicuramente Dragon Ball GT è qualitativamente superiore a Omega sotto tanti aspetti, ma questo è il secondo brutto scherzo che la Toei ci fa (anche se lo Studio Bird ha collaborato con la produzione di GT)! Ad occhio attento inoltre le due serie sono costruite in modo abbastanza simile, quasi ripercorrono i passi della serie originale, e sono presenti sia in GT che in Omega gli elementi classici con qualche novità per rimescolare il tutto… quello che purtroppo bisogna ammettere è che si tratta a volte di materiale trito e ritrito. Così come Goku dovrà ricominciare a cercare le sfere del drago, affrontare un nemico mutaforma raggiungendo un nuovo livello di super sayan… in Omega abbiamo un torneo, scontri contro Cavalieri d’Argento e la raccolta di un ben preciso numero di amuleti (nella serie originale dovevano recuperare i pezzi dell’armatura di Sagitter) e poi dirigersi verso le Dodici Case. Questo è il classico esempio di una delle più terrificanti tra le leggi di marketing: un marchio rinomato, che vada poi a trasformarsi in un prodotto scadente e dozzinale, sarà comunque seguito anche se criticato…non so se avete mai sentito l’espressione “non importa come, l’importante è che se ne parli“. Tutto questo, come spettatore e appassionato mi appare inconcepibile: è vero che verso un marchio famoso si è più tolleranti, ma il successo non è qualcosa che deve considerarsi garantito da antichi fasti, bensì guadagnato e riconfermato con prodotti almeno degni del loro titolo! Ora, Omega non è piaciuto al sottoscritto, e chi lo ha apprezzato potrebbe considerarlo eccessivo, ma ricordo che per qualunque tipo di prodotto la qualità non deve essere un optional laddove le aspettative sono giustamente elevate.

 

Solo apprestandomi a parlarvi dei personaggi, vagamente presentati nella prima parte, sento bruciare il mio Cosmo… e vorrei sottolineare l’inutilità di una spiegazione pseudo-scientifica proposta all’inizio della serie: il Cosmo brucia perchè ci credi, non dobbiamo andare a scomodare la fisica. Niente da dire sul protagonista, anzi, per certi versi le poche idee decenti che hanno avuto sono state usate per Koga: non faccio più spoiler di quanti sia necessario, ma ammetto che alcune trovate per il protagonista, comunque molto classico, sono accettabili. Le mie critiche si concentrano soprattutto su Yuna dell’Aquila e Ryuho del Drago:

  • Yuna ha destato fin dalla sua prima apparizione il mio più assoluto disappunto, ed è stato per questo il personaggio sul quale ho riflettuto di più. I Cavalieri dello Zodiaco, come molti dei lavori degli anni ’80 (e come molti lavori nipponici) ha un’impostazione decisamente maschilista su quello che dovrebbe essere il ruolo dei personaggi femminili nella serie, mettere tra i protagonisti una donna Cavaliere che per giunta rimuove la sua maschera, senza giurare di amare o uccidere qualcuno, è una mossa legata alla volontà di voler modernizzare e portare allo spettatore del ventunesimo secolo la saga. E ciò mi sta bene fintanto che sia sfruttato anche per la trama, invece la nostra ragazzina (quella cosa lì secondo le schede dei personaggi avrebbe 14 anni) non solo infrange una tradizione millenaria, ma non riceve neppure il minimo rimprovero da parte di coloro che dovrebbero addestrarla. Complimenti alla sceneggiatrice Reiko Yoshida per aver sprecato un bellissimo spunto di storia che avrebbe potuto arricchire la sua femministica visione del Cavaliere dell’Aquila.
  • Ryuho mi è apparso essere una figura talmente inutile, stereotipata e quindi prevedibile, da non riuscire francamente a capire per quale motivo sia stato realmente inserito. In questo personaggio si sono cercate di armonizzare tante di quelle caratteristiche che prima di elencarle devo fare mente locale…per cominciare indossa l’Armatura del Dragone quindi ci si aspetterebbe che scontro dopo scontro si privi della vista o di qualche altra capacità come faceva il padre, ma a quanto pare ha imparato molto dalle esperienze del suo genitore (Sirio in persona); non si automutila, ma è malaticcio, e nel simbolismo shonen vuol dire che Ryuho è indubbiamente molto potente; ha la parte dell’effeminato del gruppo, che in Cavalieri dello Zodiaco non può mancare (Yuna, dite? Se Ryuho è l’Andromeda di turno…oh no, Crystal!!); cerca di diventare il miglior amico del protagonista ma non si accorge che quel ruolo è già stato preso da Soma, quindi decide di combatterci per primo per rafforzare il legame come accadde tra suo padre e Pegasus… un “voglio essere tuo amico, ci alleniamo insieme?” mi avrebbe risparmiato un episodio inutile.
  • Eden di Orione merita una menzione a parte, non esiste shonen che manchi del tipico personaggio inizialmente ostile che diventa poi alleato, una spanna sopra gli altri già dall’inizio della serie. In questa serie fa le veci di Phoenix, in qualche modo, e ovviamente ci perde nel confronto. Non che abbia molto da dire… non sono mai stato attratto da personaggi del genere.
  • Infinite grazie per aver trasformato Aspide dell’Idra in un traditore, notoriamente uno dei Cavalieri più fedeli ad Atena, che la difese mentre i bronzei scalavano le dodici case, ed aveva protetto la sorella di Pegasus mentre questi combatteva contro Ade.
Non c’entra niente, volevo solo mettere qualcosa di bello.

Mi sono rimaste tre cose da dire.

Cambiare una cosmologia non è mai facile, e soprattutto rischioso, quindi era ovvio fosse necessaria una sorta di motivazione alla nuova bruttezza delle armature e ai “Cosmo elementali” (all’inizio pensavo fosse solo mancanza di talento da parte dei produttori), ma a un certo punto viene servita allo spettatore una motivazione plausibile: avrei preferito fosse davvero la mancanza di talento dei produttori, davvero, perchè la plausibilità è una caratteristica che non sempre va a braccetto con l’originalità. Non vi dirò il motivo (sempre perchè cerco di fare il minimo numero di spoiler), vi basti sapere che per il sottoscritto è stato il colpo di grazia, che ha mandato tutto in caciara. La seconda riguarda la sigla, senza ombra di dubbio la versione di Pegasus Fantasy più brutta che abbia mai sentito, non possiede neppure un briciolo della magnificenza della versione originale (in qualunque lingua) e della cover degli Animetal. Tra le sigle originali giapponesi è sicuramente la mia preferita in assoluto, per certi versi anche più di Ai wa Torimodose e Cha-La Head-Cha-La… non era così necessario riproporla, insomma. L’ultimo punto riguarda il finale della serie, mancano infatti una manciata di episodi: io andrò a vederlo almeno per troneggiare sulla serie come Malak sul cadavere di Dagoth. L’unica certezza è che stavolta Saga di Gemini è innocente, ma sinceramente non godo di aspettative positive.

Non piangete, è quasi finita…

(Una piccola curiosità che potrei aver individuato: la scelta di usare il nome romano Marte per il cattivo e non Ares, il dio della guerra greco, deriverebbe dal fatto che Saga definirebbe se stesso Ares nel manga, da cui la scelta di chiamarlo Arles in Italia. Al momento non ho a disposizione il manga per controllare la validità di questa ipotesi.)

Voglio chiudere questo triste capitolo de Gli Inguardabili con due auguri di speranza: il 2013 è l’anno del ritorno di un’altro grande anime che ha segnato molti, verrà infatti prodotta la sesta serie di Sailor Moon (io mi son fermato alla quarta e non son andato più avanti…ho sempre odiato quel maledetto unicorno); la Toei inoltre ha confermato il film dei Cavalieri dello Zodiaco in computer grafica per luglio e una nuova serie animata targata Saint Seiya, ma non ha specificato di quale filone… speriamo bene, insomma. Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di seguire questo mio sclero, e annuncio una novità che riguarda questo spazio settimanale: nonostante abbia ancora molto materiale di cui parlarvi voglio dare inizio a una sottorubrica, Gli Inguardabili (en demand): voi lettori di Komixjam potete contattarmi sul nostro forum e consigliarmi un anime da sconsigliare, se la serie rientrerà nei criteri della rubrica (non eccessivamente lunga e non “mainstream”) io la guarderò, la recensirò e me ne pentirò. A mercoledì prossimo!

Commenti (14)

  1. Sui siti brasiliani (presumo? La fanbase di Saint Seiya in lingua spagnola/portoghese IMMENSA) girano rumors sul fatto che ci sar una prossima serie di Omega e il boss finale sar un personaggio gi noto. Non dico chi, anche se sono solo rumors… che girano da quando iniziato Omega.

    Per il resto, come ho gi detto nell’altra parte di recensione, una mezza possibilit la darei alla serie. In mezzo ai molti episodi trash ci sono alcune idee molto buone e diversi personaggi interessanti. (Tipo Eden, che, imho, uno dei pochi tra i protagonisti che riesce a reggere abbastanza bene il confronto con la vecchia generazione)

    E concludo dicendo che a me questa nuova versione di Pegasus Fantasy piace parecchio : )

    1. Il pubblico brasiliano da sempre quello pi affezionato a Saint Seiya, basti pensare che in alcune occasioni gli Angra proponevano durante i live la versione in portoghese di Pegasus Fantasy. Per la prossima serie di ufficiale non stato ancora rilasciato nulla, credo si dovr aspettare aprile per un comunicato dalla Toei.

  2. Siccome hai nominato Sailor Moon ti consiglio di mettere fra Gli Inguardabili la quinta serie (i primi sei episodi si salvano ma poi diventa ripugnante)

    1. ho seriamente paura di finire la quarta, da anni uno dei miei principali tab D:

      1. Provaci, o almeno da’ un’occhiata all’episodio finale dove l’attenzione torna su Sailor Moon e la regina Nehellenia (mentre Chibiusa e il cavallo dormono per quasi tutta la puntata quindi danni non ne fanno)

  3. Concordo con tutto quellod etto nella rece (tranne che per me, sailor moon tutto una schifezza).

    Quando Yuna si toglie la maschera, stato il punto pi basso della storia degli anime.

  4. L’unica scena normale di questo anime stata quella riportata nella prima immagine di questo articolo…Seiya senza ancora l’armatura truzza.

  5. omega veramente la pochezza fatta anime,per uno che con saint seiya c’ cresciuto e tutt’ora ne malato un colpo basso!

    non aggiungo niente, stato tutto detto,tranne,ke yuna non stata la prima a fregarsene della maschera,perch la prima stata yuzuriha nel Lost Canvas!
    quella di yuna ’ stata un idea ripresa per questo scempio!
    un’altra cosa…la sigla della seconda parte a me piace forse l’uncia cosa positiva insieme al gold dell’ariete,che non spoilerer!

  6. Ritengo che questo anime vada sempre visto e capito in un contesto temporale ovvero sarebbe stato impossibile seguire una trama basata su gli eventi passati vista l’epoca in cui viviamo oggettivamente far stare Yuna con la maschera o farle fare il giuramento sarebbe stato riconosciuto sessista e imponibile di censura cos come per gli autoflagellamenti di Sirio, il figlio lo hanno fatto malatuccio cos da stimolare affinche non ci siano differenze tra ragazzi…. la sigla carina ma pur sempre una cover… non paragonabile all’originale; pessima idea il cavalieri di gemini Paradox; pessima idea Hydra traditore; buona idea Gembu, ma le relazioni dovevano essere chiarite meglio; pessima idea Sonya di scorpio… :angry: ; buona idea il personaggio mycaene; buona idea Kiki anche se scontatissima; Phoenix se lo sono persi x strada o loro o io…. x il resto credo che la somma la dar il totale per cui aspettiamo il finale… anche se mi augurerei un certo ritorno….

    1. dimenticavo le cloth alcune migliorate lievemente altre decisamente brutte (ne parliamo di quel blu sull’armatura del toro???)

  7. Ciao a tutti, premetto che non commento mai, ma questa volta mi sento quasi obbligato.
    Ho appena letto la recensione e sono davvero contento che ci sia della gente che la pensa come me a riguardo di serie aggiuntive orribili, che non fanno altro che rovinare vere opere create dai mangaka che hanno fatto la storia del manga.
    I punti sono due:
    – un lettore o fan di un manga (o anime) si abitua o addirittura “affeziona” ai personaggi e ambienti disegnati con un determinato stile, quindi il cambiamento che viene fatto in queste serie rovina praticamente tutto gi dall’inizio.

    – I manga hanno una propria storia che deve seguire il suo corso e quindi finire in un determinato modo, e quello scelto dal mangaka , e deve essere per forza quello giusto. Detto questo, un continuo della storia (tra l’altro disegnato da altri) una cosa forzata che non pu assolutamente reggere.

    Termino sperando che dopo Dragonball SaintSeiya Ken il guerriero, Captain Tsubasa, Tartarughe Ninja ecc… non vengano rovinati altri cartoni che hanno un avuto molta importanza per me a credo tanti altri.
    Ciao!

  8. Cio…questa serie fa cagare. Personaggi caratterizzati meno dei pokemon, armature che sembrano le tutine di occhi di gatto e una trama che non incuriosisce nemmeno se profumatamente pagati per fingere interesse.
    Ancora oggi la prima serie animata resta per me il top, nulla regge il confronto, nemmeno il tanto acclamato e smielato Lost Canvans :sick: . Molti non saranno d’accordo ma personalmente lo metto subito dopo Omega nella mia personale classifica delle inguardabili opere legate a saint seiya.

  9. Ammetto che questa nuova serie di SS mi porta disgusto solo a sentirla nominare, anche se ammetto di non averla mai vista, limitandomi a leggere solo dei riassunti corredati di qualche immagine a dimostrazione della qualita’ agghiacciante.

    Se vi domandate il perche’ di questo mio giudizio… sappiate che gia’ dalle premesse, riportate in parte anche dall’autore di questa recensione, non mi sono mai aspettato molto da questo SSO, ma (per esempio) il fatto che un cavaliere d’oro inviti un intruso nella sua casa a prendere the’ e biscotti, beh, questo va oltre le mie piu’ macabre aspettative…

    Speriamo in qualcosa di meglio la prossima volta, se ci sara’.

    1. Come darti torto, Andrea.
      In questo anime, son stati capaci di realizzare un “paradosso” non paradosso ahahahhah

      Ma, fidati, han fatto pure di peggio (sia prima che dopo)

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