Dopo avervi allietato con il nostro racconto del Cartoomics e con i video della sfilata cosplay, vi porto un articolo di un nostro amico cosplay, Sai, del gruppo NarutoIta. Spero apprezzerete.
Rieccoci con il nostro annuale appuntamento con la fiera Cartoomics (2009), che quest’anno sfoggia la sua 16° edizione. Molte cose sono cambiate rispetto all’edizione precedente tra cui l’ubicazione della fiera stessa. Quest’anno infatti gli stand e i cosplayer non si sono dati appuntamento al padiglione del gate 7 come l’anno precedente, ma al padiglione 4 del gate 11, cioè una delle torri di cristallo, luogo sicuramente di prestigio per una fiera (in quel padiglione si tiene annualmente una parte della SMAU).
Batman è da sempre uno degli eroi più amati dell’intero panorama comics mondiale e di conseguenza moltissimi scrittori hanno narrato le gesta del multimilionario Bruce Wayne. Tra questi grandissimi del fumetto sicuramente al momento a sconvolgere le gesta del pipistrello ci ha pensato l’immenso Grant Morrison che col ciclo intitolato Batman – R.I.P. ha posto le basi per l’ennesima successione del manto di difensore di Gotham. Ormai diversi anni fa era accaduto qualcosa di analago quando, durante un cruento scontro con Bane, Bruce rimase paralizzato per un periodo nel quale il manto venne indossato da Jean-Paul Valley, il quale poi sarebbe diventato l’eroe vendicatore Azrael, però visti i modi poco ortodossi coi quali combatteva il crmine
Tutti i lettori di Wolverine hanno avuto il piacere di leggere l’inizio di un ciclo narrativo, che ha avuto un grosso successo in USA, targato da quell’anima tremendamente cinica di Mark Millar il quale sembra già da questo primo numero in stato di grazia. Il ciclo in questione è Old Man Logan che vede tra le altre cose il ritorno alle matite di Steve McNiven, già illustratore di Civil War. La storia comincia in un ipotetico futuro, dopo la caduta dei supereroi, in un mondo ormai preda dei malvagi e con vari leader al potere; sebbene ancora sono indeciso sulla identità del presidente. L’attenzione naturalmente si focalizza immediatamente sul nostro artigliato preferito che, dopo essere “scappato” la sera della caduta, ha messo su famiglia con tanto di