Lambertow ed i “musi gialli”

Meno di un mese fa un quotidiano a tiratura nazionale come l’italico il Giornale, testata fondata da Indro Montanelli e diretta attualmente da Mario Giordano, riportava la notizia di un’onoreficenza conferita all’onorevole Lamberto Dini da parte del Giappone. Per l’esattezza stiamo parlando del Gran Cordone dell’Ordine del Sol Levante, titolo riconosciuto a Dini per i suoi sforzi nel “consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia“, impegno che si sarebbe accollato durante il suo mandato come Ministro degli Esteri, nel governo 1996-2001. Nell’articolo de il Giornale si legge, purtroppo, un’espressione che all’attuale governo giapponese, e per ovvie ragione, non è andata molto a genio: “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi“.

Novità sul film di Preacher

 Ci sono novità sull’adattamento cinematografico del comic di Garth Ennis e Steve Dillon edito dalla Vertigo. A quanto pare, alla sceneggiatura è confermato John August, già autore delle sceneggiature di Corpse Bride, La Fabbrica di Cioccolato, Big Fish (tutti film di Tim Burton, e se li avete visti, potete immaginare facilmente le atmosfere che è abituato a creare col suo lavoro). Sembra però che per Preacher, il lavoro sia ancora ancora in alto mare: in una videointervista, Mendes dice che è completa solo a metà. In un’intervista ad MTV, invece, si sbilancia dicendo che il lavoro sembra ottimo, e che se davvero il film si rivelasse il capolavoro che sembra, si potrebbero tranquillamente realizzare uno o due sequel. Ancora non è stato realizzato il primo film e già si parla di eventuali seguiti… ma è una buona o una brutta notizia? Di sicuro significa che ci sono produttori disposti a investire, ed è cosa buona e giusta, ma sappiamo fin troppo bene che gli investimenti di grossa portata si fanno sulle pellicole commerciali… speriamo bene 🙁 “possiamo creare qualcosa di spettacolare, e di materiale ce n’è in abbondanza per più di un film”.

Il Sandokan Ritrovato

Sandokan disegnato da Hugo Pratt sembra un sogno. Uno di quelli troppo belli e strani per diventare realtà, un pensiero bizzarro che ti fa pensare ‘cosa sarebbe successo se lo avesse fatto davvero?’; ma stavolta no, non è un sogno e non è uno scherzo. È tutto vero. Sembra davvero che il personaggio del Sandokan non sappia fare a meno delle storie eccezionali.

Tutto è cominciato nel 1971, quando Mino Milani comincia a scrivere il testo per la riduzione a fumetti di Sandokan. Il disegnatore scelto è Hugo Pratt. Tutto sembra pronto per la pubblicazione, non ci sono ostacoli. La commissione viene dal Corriere dei Piccoli, e parrebbe non esserci idea migliore: Sandokan allora era il mito proprio dei più giovani

Spoiler Naruto 447 ITA

Come ogni settimana ecco qui tutti gli spoilers del prossimo capitolo: il numero 447! Qui potete vedere gli spoilers e commentarli.

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In arrivo l’anime di Kakashi Gaiden

 Dopo molti annunci frammentari, dopo la cancellazione, ecco finalmente la notizia ufficiale, proveniente dal Weekly Shonen Jump: quest’estate, in Giappone, verrà trasmesso l’anime dedicato all’infanzia di Kakashi!

Dovete sapere che all’interno del manga di Naruto, l’infanzia di Kakashi viene presentata tra il capitolo 239 ed il 243, facendo sognare molti, spiegando a tutti lo Sharingan di Kakshi e la sua indole. Purtroppo questa parte di storia non viene mai trattata e l’anime l’ha “superata” un po’ troppo velocemente (:D)

Anche se, solitamente, sono contrario ai filler vedo con molto piacere una notizia del genere, un anime che potrebbe far conoscere anche ai meno “sfegatati” la storia di questo grande maestro. W Kakashi. L’anime verrà trasmesso l’1 Agosto 2009.

Ora vi riporto il contenuto della notizia ufficiale apparsa all’interno del Weekly Shonen Jump:

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Maggie Simpson ha parlato!! la stagione 20 in arrivo

 Ebbene, finalmente Maggie Simpson ha dato voce ai propri pensieri, e che pensieri! E’ successo in un episodio della stagione numero 20 del cartoon cult by Matt Groening intitolato “Four great women and manicure“. La piccola, in un paio di episodi delle stagioni precedenti, aveva già detto qualche parola (mi ricordo per esempio la puntata in cui, dopo che homer la mette nel lettino, lei si leva il ciuccio e sussurra: papà… ) ma questa volta è stato diverso: l’ultima arrivata di casa Simpson terrà un solenne discorso in nome dei diritti dei bambini, in un’aula di tribunale improvvisata davanti ad un giudice e una giuria (rispettivamente un orsetto di peluche abbigliato per l’occasione e un gruppetto di suoi coetanei).

Parola a Straczynski

 J.M. Straczynski è uno dei più acclamati scrittori dell’ultimo decennio, ha lasciato il suo segno su Spiderman donandoci anni di avventure indimenticabili, almeno per noi visto quanto accaduto col Brand New Day ed ora sta facendo un lavoro superbo su Thor. Proprio Stracz in una recente intervista ha parlato dei mega eventi del Marvel Universe e di quelle che sono le ripercussioni sulle varie testate di queste storie. Il suo pensiero però è tutt’altro che lusinghiero, infatti secondo lui questi eventi non fanno altro che piegare la serie, che vivrebbe tranquillamente di suo, a delle esigenze narrative che la snaturerebbero. Aggiunge anche che, a suo parere, sarebbe più costruttivo della solita accozzaglia di eroi che lottano per un motivo più o meno valido, concentrare questi eventi su di

Leo Ortolani sperimenta il manga

 Leo Ortolani è uno dei pochi artisti italiani che merita davvero tutto il successo che ha; anzi, si può dire che la sua fama sia ancora troppo poca. Rat-Man è senza ombra di dubbio uno dei lavori più entusiasmanti e divertenti che l’Italia possa vantare. Le avventure del supereroe più bistrattato del mondo conta file di appassionati. Basti pensare al bagno di folla per il Comicon 2009 di Napoli, che presentava anche una mostra completamente dedicata a lui (la sala era perennemente piena, tranne forse il terzo giorno durante la sfilata dei cosplayers), o all’ondata di panico che si è diffusa a macchia d’olio su internet per il mistero che ha avvolto l’uscita di Rat-Man Collection N.72.

Nel mese di Aprile, infatti, c’è stato una sorta di tam-tam mediatico sul misterioso annuncio della Panini: la copertina del nuovo numero non era disponibile. Fatto strano per molti, visto che le nuove copertine si sono sempre viste anche prima della pubblicazione, senza alcun problema.

Full Metal Alchemist Brotherhood in streaming by Panini

 Dopo la diffusione di una lunghissima sequela di trailer sulla seconda serie dell’anime Full Metal Alchemist, circa un mese fa era iniziata la trasmessione in streaming, sul sito della FUNimation degli episodi del nuovissimo Full Metal Alchemist Brotherhood. Per l’esattezza la data esatta di trasmissione risale al 9 aprile e forse ricorderete anche che ne demmo la notizia anche noi. Tuttavia, essendo puntate sottotitolate in inglese è lecito supporre che non tutti siano rimasti adeguatamente soddisfatti, in particolare fra le generazioni più giovani. Ecco allora un’iniziativa che dovrebbe davvero fare le gioia di quanti non hanno una particolare dimestichezza con la lingua di Shakespeare: la Licensing Machine, una divisione della Panini, annuncia la trasmissione in streaming delle puntate della seconda serie, sottotitolate in italiano.

Emily The Strange in Italiano!

 Voi ridete di me perché sono diversa, ma io rido di voi perché siete tutti uguali!

Emily The Strange è un personaggio difficile da definire. Spopola sui gadgets dei giovanissimi, specialmente quelli che seguono lo stile Emo. Ha tredici anni, è goth, ama i gatti neri e stare al buio. Ci sono libri su di lei, ci sono decine di siti internet per riunire i suoi fan. È uno stile di vita, un essere ‘contro’ ogni imposizione, convenzione, legge. Esistono già dei libri su di lei, libri di illustrazioni con brevi frasi, dal tratto incisivo ed essenziale con cui tutti sono abituati a vederla, ma dopo anni in cui ha imperversato nei negozi nelle forme più svariate, è finalmente arrivata la notizia di una pubblicazione di intere storie a fumetti dedicate a lei. Le Edizioni BD hanno annunciato la pubblicazione dei fumetti in italiano, che verranno distribuiti in autunno.

Artemis Fowl, la nuova serie a fumetti

 La serie di Artemis Fowl è una delle più lette e seguite degli ultimi anni. Ha appassionato grandi e piccini e si è rivelata degna avversaria allo strapotere della saga sul maghetto Harry Potter. Un fenomeno letterario basato non sul marketing, ma sul passaparola e su una schiera di fan appassionati. Un simile fenomeno di nicchia e al tempo stesso popolarissimo – un ossimoro possibile solo ai giorni nostri, dove anche dalle saghe più sconosciute possono nascere videogiochi, serie tv, spettacoli a Broadway – non poteva non interessare anche il mondo dei fumetti, da sempre alla ricerca di vecchie e nuove storie da narrare in chiave sempre diversa.

Eoin Colfer, l’autore della serie di libri di cui questo fumetto è l’adattamento, collabora alla scrittura con Andrew Donkin. L’intera opera è raccontata dallo stile essenziale di Giovanni Rigano. Il primo volume (finora è stata annunciata la produzione di una sola opera, ma non poniamo limiti alla provvidenza) racconta un’avventura completa del giovanissimo Artemis Fowl, unico erede di un impero economico che – dopo la scomparsa del padre in circostanze ancora da chiarire – rischia di crollare. Artemis è un esperto di elfi, gnomi e nani e altre creature magiche. La storia si basa appunto sulla sua ricerca di un antico libro scritto in gnomesco e di un elfo, per mettere a punto il suo prodigioso Piano. Ma Artemis, oltre che essere un genio, è anche scaltro e senza alcuno scrupolo.

L’amore (fra maschi) ai tempi del fascismo: In Italia sono tutti maschi

 Il fumetto, in Italia, può non essere solo Minnie e Paperino. Può andare anche oltre gli albi di Dylan Dog e John Doe, oltre Rat-Man. Diventare storia vera, storia vissuta, storia da ricordare. Qualcosa allo stesso livello di Persepolis di Marjane Satrapi (prezioso documento sul regime iraniano), o Maus di Spiegelman (importante raccolta di testimonianze sulla vita degli ebrei ai tempi del nazismo, vincitore del premio Pulitzer); Luca De Santis ci ha provato con un albo dalla storia tutta italiana e importante. All’XI edizione del Salone Internazionale del Fumetto, svolto a Napoli a fine aprile, ha vinto il prestigioso premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2009 come miglior fumetto. Stiamo parlando di In Italia sono tutti maschi (Kappa Edizioni), graphic novel sulla vita e la discriminazione degli omosessuali durante il fascismo, scritto appunto da Luca De Santis e illustrato da Sara Colaone.