Naruto 683 – Recensione Komixjam – Dove siamo arrivati

di Ciampax 32

Sì, lo so, è un bel po’ che non scrivo una recensione come si deve dei vari manga, ma purtroppo tra problemi tecnici (3 computer, 3, che si sono rotti contemporaneamente lo stesso giorno) e vicende familiari un po’ particolari (non sto a tediarvi con i mie crucci personali) ultimamente non avevo neanche il tempo di leggere i capitoli settimanali. Mi sono rifatto tra ieri e oggi, recuperando ben 5 settimane (per Fairy Tail 10!) di storie e mi sono fatto un’idea abbastanza chiara di ciò che sta accadendo nelle varie opere mainstream tutt’ora in corso. Parlerò in questa sede solo di Naruto: intendo, entro la fine della settimana, scrivere un articolo per ogni singolo manga fino ad ora trattato (One Piece, Bleach, Fairy Tail e… Hunter X Hunter!) per fare un po’ il punto della situazione sull’evoluzione di queste opere che, ora come ora, mi fanno pensare al fatto che una loro disamina capitolo per capitolo inizi a divenire poco utile. Ma andiamo a parlare della storia di Kishimoto, così che possa spiegarvi meglio cosa intendo.

Naruto 683 – Avevo il tuo stesso sogno. Come dicevo, più che recensire il capitolo, vorrei fare un attimo il punto della situazione, concentrandomi su una sensazione forte che ho avuto leggendo il capitolo 680 e che da allora non mi ha più abbandonato. Non so voi, ma io ho una sensazione di ineluttabilità, di “chiusura”, nel leggere questi ultimi capitoli: tutti sappiamo che Naruto sta per terminare, per ammissione dello stesso Kishimoto, eppure mi sembra che le cose stiano addirittura precipitando, come se, mentre fino ad ora il buon Kishi ha cercato di dilatare il più possibile gli eventi (leggi: allungare il brodo), adesso si sia convinto di chiudere in quattro e quattr’otto la sua saga. Sì, so benissimo che in realtà le cose non stanno né precipitando né correndo: la narrazione è ancora lineare, non c’è “affrettamento” e, se vogliamo, bene o male, Kishi riesce ancora a dilungarsi, quando può. Eppure ogni volta che inizio a leggere un nuovo capitolo,mi sembra che accanto al titolo, più che la numerazione progressiva del capitolo, ve ne sia una regressiva di quanti ne manchino alla fine!

Detto questo, vorrei fare una semplice osservazione sulla storia e su come essa sia stata dipanata dopo l’attivazione dello Tsukuyomi. Se fino al momento in cui Madara ha “aperto il terzo occhio” era lui l’unico e incontrastato protagonista della scena (lo scrissi qualche tempo fa che aveva soppiantato tute le figure presenti nella narrazione), nel momento in cui viene pugnalato alle spalle (e non solo metaforicamente) la “palma di miglior attore” viene equamente distribuita non solo tra Naruto e Sasuke, ormai paladini unici contro un male soverchiante, ma anche tra tutti quelli che ancora non sono stati colpiti dalla “maledizione” del sonno eterno, e Kishimoto sottolinea questo fatto mettendo sotto i riflettori, nell’ultimo capitolo, proprio quell’Obito che, per certi versi, si poteva pensare avesse esaurito il suo compito, e facendoci sperare, per i prossimi capitoli, un utilizzo forse finalmente “vero e costruttivo” della inutile Sakura!

Sebbene sulle prime questi continui cambiamenti di punti di vista mi avevano fatto storcere un po’ il naso (Kishimoto non è il tipo da “differenti linee narrative”) mi sono reso conto, forse perché ho letto questi capitoli tutti insieme, che per l’ultima volta e, probabilmente, in modo più esplicito e definitivo, il nostro mangaka ha voluto sottolineare, in maniera incontrovertibile, quale sia il tema fondamentale di questa storia: il ripetersi degli eventi, l’ereditarietà, il destino e la predestinazione. Kishimoto ha costruito una storia basata su una serie di “autoreferenze” degne del miglior loop logico, dipingendo una serie di figure che, nel corso della “Storia” (quella del mondo di Naruto, non quella del manga narrato) si sono avvicendate rivestendo ruoli simili, ricoprendo incarichi fondamentalmente identici, richiamando addirittura nell’aspetto predecessori e discendenti. Il concetto di “lascito”, di tradizione, di “dover portare avanti una vicenda che prende vita sin dalla notte dei tempi” è sempre stato il punto nevralgico di questa narrazione: che poi in certi casi sia stata fatta male, o che sia stata affrettata, ora come ora poco importa. Nonostante le possibili incongruenze logiche, i “conigli cacciati a forza dal cilindro”, i cambi di prospettiva che, lo ripeto, non sono proprio la cosa in cui Kishimoto riesce meglio, siamo giunti alla conclusione di una vicenda che, ad andarla a sviscerare capitolo per capitolo, col senno di poi, è costituita da tanti tasselli perfettamente incastrati, mattoncini di una costruzione che risulta un perfetto “ponte di collegamento” tra passato e presente. Vero che spesso e volentieri, soprattutto ultimamente, Kishimoto ci ha fatto dannare; ma è anche vero che, anche se Naruto, magari, non risulterà un’opera “epocale”, il lavoro di Kishimoto ha portato un senso di “sistemazione”, di canonizzazione se volete, nelle storie shounen alla “Weekly Shounen Jump” che probabilmente mancava. E questo è proprio legato alla sua scelta di basare un’opera “apparentemente slegata dalla tipica tradizione Giapponese” a tematiche culturalmente e “religiosamente” nipponiche in tutto e per tutto, rielaborando miti e leggende, facendo presente, anche senza l’uso di termini quali “Senpai” o simili, che il rapporto tra i personaggi, la loro volontà, i loro “sogni” (come appunto ci ricorda questo capitolo) sono comunque comminati ad un’unica ottica sociale.

E ora, Naruto, inevitabilmente, sta per terminare: e sebbene quello che ho scritto possa sembrare più la “recensione conclusiva” di questo manga, che non una delle solite discussioni che ci facciamo su questa opera, credo che ancora per qualche settimana, potremo scambiare opinioni sulla conclusione di questa saga. Sperando che Kishimoto non riesca a rovinare, in maniera completa e definitiva, il finale della sua storia (che, comunque, suppongo ormai molti abbiano ipotizzato quale possa essere). Staremo a vedere: nel frattempo, continueremo a leggere.

Commenti (32)

  1. Ohhhh!
    Finalmente concordi pubblicamente con me sul fatto che Naruto (il manga) sia di una linearit quasi disarmante, a volte. Tutti i tasselli trovano il loro posto esclusivamente nel momento in cui ognuno di essi destinato ad incastrarsi perfettamente con gli altri gi posizionati.
    Le “piccole” incongruenze diventano poca cosa. Diventano facili da comprendere e sorvolare se si vede il quadro nel suo insieme.
    Concordo sull’allargamento dell’attenzione, proprio nel momento in cui di persone coscienti ne son rimaste ben poche, anche ai vari personaggi ormai considerati completamente inutili, Obito in primis, ma anche Kakashi e Sakura, piuttosto che lo Zetsu nero (vedi anche i 4 precedenti hokage, a cui, completamente a sorpresa, si palesa lo spirito di Hagoromo).
    Certo, il countdown iniziato gi da un bel po’, proprio come dici tu. Non ci resta altro da fare che attendere la conclusione “imminente” della storia, sperando che il buon Kishi, nell’incastonare gli ultimi pezzi, non toppi nella scelta della cornice.

  2. A me onestamente non sta entusiasmando, troppi ribaltamenti di campo, lineari forse, ma non omogenei.. non mi sta dispiacendo, ma troppe cose buttate nel calderone e troppe abbandonate: d’un tratto spariscono tutti, tutta l’alleanza fuori dai giochi.. peccato.

  3. Mah, il momento che sta vivendo il manga il peggiore della sua storia, contando tutti i momenti brutti che ci sono stati in passato. Fatico a trovare un solo aspetto positivo che mi abbia colpito, anzi questo mi fa rivalutare un p eventi passati che io consideravo come il peggio, ma a quanto pare vero che al peggio non c’ mai fine, sopratutto nel caso di questo manga.
    Di cosa si pu parlare? Del fatto che tutti questi ribaltamenti e l’inclusione di un “cattivo” di cui abbiamo appreso l’esistenza solo negli ultimi tempi una scelta che non mi va proprio gi (concordo con Daniele da questo punto di vista). Del fatto che i poteri sono fuori scala (storia vecchia), con tanto di Naruto che dal nulla si ritrova il potere di volare? Del fatto che i disegni e l’azione sono confuse, fatico a interpretare lo svolgersi degli eventi, senza contare che Kaguya disegnata male, con quei capelli impossibili e quei vestiti che sembrano la maglietta dell’omino bianco. Senza parlare della gag dello scorso capitolo per cui proporrei un minuto di silenzio.
    Sar sincero, continuando di questo passo non vedo un buon finale per questo manga.

    1. Credo che per “sincronizzarsi” con la tecnica di Kaguya intenda sfruttare la velocit del kamui per introdursi in quel varco che Kaguya apre per passare da una dimensione all’altra e da l raggiungere Sasuke, pi che “usare” la tecnica di Kaguya.
      Comunque a me quest’ultimo capitolo non dispiaciuto, ma ammetto di dover concordare con Ningen per come la penso riguardo quest’ultima parte di Naruto.

      1. Il mio dubbio era pi che altro sul fatto che la sua tecnica potesse interagire con quella di Kaguya, visto che a quanto ho capito, quella di Kaguya genera delle “dimensioni” diverse da quella di Obito. Quindi se con il Kamui puoi andare e tornare da quella di Obito, non capisco come sia possibile che usando il Kamui puoi finire in quella di Kaguya. Sono un p perplesso, ma magari una cosa che verr spiegata meglio nei prossimi capitoli, ammesso che non ci sia un pastrocchio di disegni quasi incomprensibili come in questi capitoli.

      2. Obito, come detto da Shader, tenter di sincronizzarsi con l’apertura spazio-temporale di Kaguya, quindi non vedo nulla di strano nel tentare di sfruttare la similitudine delle due tecniche per tentare di fare qualcosa.
        Inoltre, ci sarebbe da dire che ora Obito ha entrambi i suoi occhi sharingati, quindi il suo kamui dovrebbe/potrebbe essere nettamente diverso da quanto abbiamo visto nelle puntate precedenti.
        Sul fronte nemico ignoto comparso all’improvviso, beh… diciamo che pu essere il “finale a sorpresa” che nessuno avrebbe potuto ipotizzare. Per come la vedo io, ci che conta il fatto che la sua comparsa non va a sconvolgere completamente quanto detto finora. La fase preparatoria al suo arrivo (discorso di Hagoromo), pi quello che stato/verr svelato sul suo conto (anche la presenza di Zetsu nero alla valle dell’epilogo) non stona affatto col resto, a mio avviso. Poi, logicamente, son gusti…

      3. Non mi piace molto come scelta, anche se a questo punto mi chiedo se valga davvero la pena stare a commentare questa cosa, visto che Kishimoto ormai fa delle regole e poi le infrange come vuole, quindi qualsiasi tipo di analisi che tenti di spiegare questo fatto con la logica del suo manga, fallisce. Quindi l’unica cosa che rimane da dire che riesce a sincronizzarsi perch si.

      4. Ma scusa un momento, finora si sa solo come funziona la tecnica di Obito. Nulla si sa di quella di Kaguya (palesemente pi potente, ma comunque di tecnica spazio-temporale si tratta). Non riesco proprio a capire cosa mai ci possa essere di cos allarmante in questo tentativo di Obito.
        Bah… la prima volta che i suoi occhi bi-sharingati lavoreranno assieme, perch attaccarsi a quanto essi hanno fatto, separatamente, in passato?
        In definitiva, si potrebbe fare lo stesso discorso col Madara mono-rinnegato e quello bi-rinnegato: le capacit tra le due versioni dello stesso individuo sono decisamente su livelli diversi.

      5. Io ho visto solo che la tecnica diversa e che la dimensione di Obito e quelle di Kaguya sono due cose distinte. Poi aspetto che Kishimoto mi faccia capire di pi a riguardo di come intende far andare questa cosa. Sempre che voglia darla qualche spiegazione o non lasci tutto cosi.

      6. Beh, questo ovvio. Come sempre sar necessaria una spiegazione in merito. Tuttavia, qualcosa Obito l’ha gi lasciato intendere con quel “sincronizzare”. Trattandosi di tecniche spazio-temporali diverse (nel senso che puntano a dimensioni diverse), l’Uchiha dovrebbe riuscire a cogliere la “frequenza” della tecnica di Kaguya e “sintonizzarsi” sulla stessa. Per fare un esempio banale, un po’ come per una radio, fissa da sempre su un canale (Obito), per cui si prova a sondare tutte le altre frequenze.

  4. Assolutamente d’accordo con ningen. Continuer a seguire Naruto fino alla fine solamente perch dopo tutto il tempo che gli ho dedicato voglio sapere come terminer, ma dal capitolo 680 in poi mi chiedo cosa sto leggendo… Aver introdotto un final boss, power up e un passato storico senza aver dato mai alcun indizio (se mi sbaglio aiutatemi a ricordare) non accettabile e nemmeno un buon colpo di scena (l’apice stato raggiunto con la modifica della stele degli uchiha).
    Avrei preferito un Madara eliminato/assorbito da Sasuke oppure da zetsu nero sempre manovrato Sasuke e il tanto atteso scontro finale Naruto-Sasuke, senza tirare in ballo divinit e apparizioni misteriose. Delusione.

    1. Io non credo che lo scontro finale Naruto-Sasuke possa esserci. Credo che manchino i presupposti, almeno di ulteriori stravolgimenti dell’ultimo minuto.
      Un p di tempo fa pensavo alla possibilit Orochimaru, che in qualche modo si impossessava di Sasuke riuscendolo a controllare. Purtroppo ora che anche Orochimaru fuori dai giochi non mi sembra molto probabile come possibilit.
      Ma poi, visto il livello raggiunto dai due, che razza di scontro potrebbe esserci? Se due combattenti possono fare quasi ogni cosa, che gusto c’ a seguire uno scontro, sopratutto nel caso di questo manga che ci aveva abituati in altra maniera?

  5. ci sarebbe tanto anzi troppo da scrivere, in breve concordo con Ciampax, anch’io ho l’impressione che kishi improvvisamente abbia accellerato, non tanto per gli eventi che si stanno susseguendo, piuttosto per le spiegazioni appena accennate, che non spiegano pi definitivamente, ma fanno nascere pi domande rispetto a quelle a cui dovrebbero rispondere, come per zetsu nero, la morte di madara, kaguya stessa che da marionettista sembra quasi marionetta anch’essa in alcuni frangenti e tanto altro

  6. ma qualcuno pu aver il buon gusto di scrivere che questi ultimi capitoli non sono solo inutili ma anche patetici?

    tutte la storia di naruto stata gi raccontata. era gi abbastanza quanto raccontato fino ad ora! il fatto dell’ereditariet e di tutto il resto, dei fatti che si ripetono e della conseguente necessit di spezzare questa catena di sant’antonio..

    ma che cosa ce ne fregava di kaguya e del fratello dell’eremita dei sei sentieri? era davvero necessario questo grande regista dietro a tutto? a mio modesto parere kishimoto si sta mettendo di grande impegno per rovinare il suo manga, come se ci fosse realmente bisogno di dare un nome e un cognome alla natura umana che continua a “non comprendersi” (utilizzando il leitmotiv narutiano) e ad uccidersi.
    non bastava fermarsi a madara? a questo punto non mi sorprenderebbe un ulteriore sviluppo, in cui verremo tutti a conoscenza di chi fu a piantare l’albero della vita, che poi kaguya, ma forse no, ma anche ‘sticazzi.

    solo per quella gran cagata che kishimoto c’ha sparato il capitolo scorso, con la fantastica tecnica di naruto per far bagnare la povera kaguya (a cui auguro di sterminare tutti), addirittura annunciata alla fine del capitolo precedente, dovremmo tutti smetterla di leggere naruto.

    1. Che la storia su come ebbe origine il jubi fosse pi complessa di quella raccontata inizialmente da Madara e Obito era una una cosa talmente evidente che ci poteva arrivare da soli. Possibile che Hagoromo, conosciuto come fautore della pace tra tutti i ninja, avesse lasciato una stele con tutte le indicazioni necessarie per attivare una tecnica che avrebbe distrutto il mondo? Inolre, se come riferito da Madara ad Hashirama il jubi era l’albero sacro che si era trasformato per riprendersi il chacra rubatogli da Kaguya, perch non era stata la stessa dea coniglio a sigillare quel mostro? E, soprattutto, perch quel fatidico scontro non era avvenuto subito dopo la sottrazione del frutto di chacra, ma a distanza di parecchi anni visto che sia Hagoromo che il fratello erano gi adulti? Infine, possibile che fosse solo una coincidenza il fatto che la statua diabolica avesse sembianze antropomorfe e il jubi lo stesso sharingan spuntato in fronte a Kaguya dopo aver mangiato il frutto dell’albero sacro? Come si pu ben vedere, di indizi che poreva fare presagire un possibile colpo di scena Kishimoto ne ha lasciati parecchi e,almeno per me, questi capitoli sono serviti a colmare alcune contraddizioni sullo svolgimento dei vari eventi che erano troppo evidenti per essere casuali.

      1. si ma queste sono tutte cose introdotte molto recentemente nella narrazione.

        – di vedere in faccia hagoromo non fregava niente a nessuno e non era indispensabile alla trama;

        – di sapere che hagoromo aveva una mamma e un fratello non fregava niente a nessuno e non era indispensabile alla trama;

        – di vedere hagoromo combattere, assieme al fratello, da adulti, contro il juubi non fregava niente a nessuno e non era indispensabile alla trama;

        naruto era gi un manga bello che finito. madara poteva tranquillamente rappresentare “il male” nel mondo di naruto. essere successivamente sigillato da naruto+sasuke, come segnale di rottura, per cambiare finalmente la storia.

        la dualit yin-yang era gi stata chiarita, con i clan dei senju e quello degli uchiha come eredi di un qualcosa di pi grande: l’eremita delle sei vie.

        tutte le cose che tu mi riporti qua su sono cose marginalissime, che ormai hanno senso di essere raccontate nella misura in cui kishimoto ha deciso di allungare una storia gi completa e per nessun motivo oltretutto!

      2. Mi dispiace contraddirti ma, con gli sviluppi recenti, Kishi ha finalmente tappato alcuni buchi lasciati tanto tempo fa.
        Dire che questo o quello non sia indispensabile, o che non freghi a nessuno, mi pare pi un parere personale che generale.
        Giusto per fare un esempio che smonti questa tua convinzione (che dici abbracci anche tutti gli altri) basta ricordare lo scontro tra Madara e Hashirama alla valle dell’epilogo. In molti, anche di recente, avevano notato, in una semplice tavola, Hashirama guardare verso l’alto (subito dopo aver sconfitto Madara), come se ci fosse qualcuno ad assistere allo scontro.
        Un (per molti) “buco narrativo” che ha trovato la giusta spiegazione solo negli ultimi capitoli. Quindi, dire che “questo” o “quello” non sia indispensabile mi pare alquanto insensato. Affermare che Kishi stia “allungando il brodo” poi una pura congettura. Per quel che ne sappiamo, e dati i vari richiami al passato, la storia ideata da Kishimoto potrebbe aver avuto questa “struttura” fin dalle prime battute.

      3. scusa ma proprio riguardo alla valle dell’epilogo e relativo salvataggio di madara, kishi ha incasinato la situazione ancora di pi, perch prima ci dice che madara usa izanagi e perde un occhio, poi continua e ci fa vedere madara vecchio con i suoi 2 rinnegan.

      4. L’occhio usato da Madara per l’izanagi ha solo perso la luce e si chiuso come se fosse sotto l’effetto di un sigillo, non mica scomparso nel nulla. Dato che l’izanagi una tecnica inventata dal rikudo, che la usava senza subire alcun effetto collaterale, logico concludere che una volta ottenuto lo stesso chacra dell’eremita grazie all’innesto delle cellule di Hashirama, il corpo di Madara abbia subito una mutazione a livello genetico. Questa trasformazione, oltre a conferirgli gli stessi poteri rigenerativi di Hashirama, deve aver annullato anche il sigillo dell’izanagi permettendo cos all’occhio destro di riacquistare la luce e di tramutarsi in rinnegan. Alla luce di quanto fatto vedere da Kishimoto fino a ora, questa mi sembra la spiegazione pi plausibile e che crea meno incongruenze.

      5. questi sono i casi in cui servirebbe il forum, il blog limita pesantemente nell’affrontare argomenti a pieno titolo,

        nel caso di madara ci sarebbe da discutere prima su come abbia funzionato izanagi da morto,

        perch zetsu nero dice che l’occhio si attiva dopo, non che madara l’abbia attivato prima di morire, confrontando il tutto con itachi ed il corvo su cui c’era l’occhio di shisui, scordando la differenza che quel corvo aveva il chakra di itachi per farlo funzionare, mentre madara era morto stecchito quando si attivato il suo occhio ed i morti non hanno chakra,

        poi verrebbe la questione, se uno sharingan spento pu evolversi in rinnegan funzionante, allora quale sarebbe il senso di perdere la luce?
        Per finire ci si potrebbe ritrovare un tobirama che si messo a studiare il kage bushin di madara senza nemmeno accorgersene….

        In conclusione di spiegazioni arzigogolate ognuno ne pu trovare quante ne vuole, ma non c’ pi la spiegazione che mette fine ad un discorso, rimasta la spiegazione che accotenta pi il fan service che altro.

      6. Questa roba di Izanagi e dei 2 rinnegan non l’avevo notata. Altra questione buttata alla rinfusa e che poteva essere costruita molto meglio (alcune ipotesi lette su questo stesso sito erano di gran lunga migliori rispetto a questa scelta). Quanto dice pierot qui sotto pu essere una spiegazione, ma ci non spiegherebbe perch durante il flash-back di Obito il vecchio Madara ha un solo occhio (tral’altro corrispondente a quello che perde nel capitolo 681).
        Quindi l’unica spiegazione plausibile che Kishimoto abbia sbagliato a disegnare Madara vecchio con 2 rinnegan nello stesso capitolo 681.

      7. Madara dice testualmente ad Obito:” Ho lasciato i miei veri occhi ad un’altra persona. Questo un ricambio che ho preso dopo”.E prosegue: “Non ho ancora un occhio destro.Servono entrambi per raggiungere il vero potere” (capitolo 602, pagina numero 15)”.Pertanto, quello mostrato ad Obito l’occhio sinistro che Madara ha probabilmente sotratto a qualche sventurato membro del suo clan caduto in battaglia,e ch’ servito a rimpiazzare quello originale dato in “prestito” insieme a quello destro a Nagato.. Peraltro, se ci fai caso in molte delle vignette del volume 65 Madara da adulto viene quasi sempre disegnato con i capelli che coprono l’occhio destro ( alla Sanji di One Piece, per capirci meglio),tranne in poche eccezioni ,e mi pare che nessuno avesse mai avuti dubbi sul fatto che quando combatteva Madara usasse entrambi i suoi occhi e non solo quello che Kishimoto dava la possibilit di vedere a noi lettori. Quindi, almeno per me, pi che inconguenza parlerei di un certa leggerezza dell’autore a riproporre gli stessi eventi a distanza di tempo, soprattutto perch anche delle piccole differenze nel modo di disegnare lo stesso personaggio possono creare contraddizioni anche dove non avrebbero motivo di esserci.

      8. Giusto. Avevo scordato questa frase anche se anche qui ci sono cose un p lasciate al caso. Ad esempio come ha fatto Madara a trovare Nagato, riconoscere che era compatibile con il suo rinnegan e sopratutto a dare il suo rinnegan, visto che se ne stava rintanato nel sottosuolo attaccato al Gedou Mazou coi tubi (e se non sbaglio se si staccava per lui sopraggiungeva la morte). Altra cosa, dopo che ha dato i suoi occhi a Nagato, dove ha trovato l’altro occhio e a chi l’ha preso, visto sempre il suo stato? Insomma non proprio incongruenze, visto che volendo con le logiche dei manga si pu giustificare quasi tutto (sopratutto in questo momento per quel che riguarda Naruto), ma una certa leggerezza si, come dici giustamente anche tu.

      9. Gli Zetsu bianchi facevano parecchio lavoro per lui.
        Di Uchiha vivi e vegeti (ma anche probabili morti in battaglia) ce n’era un bel po’, a quei tempi.

      10. Prima dell’arrivo di Obito nella Mad-Caverna, gli Zetsu bianchi erano dei gusci informi ancora attaccati al Mazou, non credo potessero fare granch.
        Secondo me non un caso che Kishimoto abbia evitato direttamente di mostrare questo dono a Nagato.

      11. mi par di ricordare ke, in un dialogo tra Obito e Zetsu, quest’ultimo gli dice che ci sono molti suoi simili in giro ad “osservare”. Credi che Madara li abbia sguinzagliati solo per “fregare” Obito? Non credo. Inoltre, se non ricordo male, stato proprio uno Zetsu a portare Obito nella Mad-caverna.
        I gusci informi, come li chiami tu, erano le spoglie delle persone intrappolate da Kaguya.

      12. Magari queste cose non fregavano a te…

        Se il manga si fosse fermato con la sconfitta di Madara, tutto l’universo di Naruto non avrebbe avuto senso poich Madara un uomo e rappresenta solo la distorsione mentale della specie umana, nulla di cos originale dopo tutto.

        Addentrarsi nel campo del “divino” invece (con l’introduzione di Kaguya), porta la storia su di un piano pi profondo, ovvero porta gli umani al confronto con gli dei (cosa che da sempre accade nella storia reale).

        In sostanza come se Kishimoto prendesse gli uomini e dio e li mettesse in una storia di fantasia dando all’incontro fra di essi, un senso finale e definitivo che quello che da sempre tutte le dottrine cercano di inseguire: il senso della vita.

        Ma va beh…Tanto non frega niente a nessuno e non indispensabile ai fini della trama.

      13. a scanso di equivoci, anche perch sono stato volutamente provocatore col commento precedente.

        @buntasama:disqus
        @pietrofaunofinizio:disqus
        quando scrivo “indispensabile” intendo una cosa incredibilmente semplice: nulla stato veramente aggiunto alla storia.
        l’esempio che mi porti tu bunta ancora pi esemplare e “a supporto” della mia tesi (come se ce ne fosse una).
        il ruolo del fratello di hagoromo, palesato negli ultimi capitoli, durante il duello tra hashirama e madara quantomai inutile ed servito a niente e a nessuno.
        madara usa una tecnica sharingan per riportarsi in vita. stop. si poteva scrivere la stessa storia senza quella minchiata del fratello di hagoromo sulla montagna? si che si poteva. direi che si doveva.

        e ci tengo anche a precisare che io fui uno degli unici, nei vecchi commenti ai capitoli, a sottolineare pi di una volta lo sguardo di hashirama a fine scontro, verso quello che non sapevo essere lo zetsu nero.
        proprio perch da fan di naruto continuo sempre ed inutilmente a sperare che kishimoto non mandi tutto a farsi benedire.

        per quanto riguarda il commento di pietro, anche in questo caso mi sento di fare mia la critica che tu mi muovi.
        quello che ha fatto kishimoto stato esattamente demistificare un mondo che aveva bisogno del mito.

        adesso siamo anche venuti a sapere che l’inventore, il grande architetto, il massone, il gran figlio di kaguya che ha fatto tutto ha un nome ed un cognome!!
        ma stiamo scherzando?
        ma dov’ andato a finire il senso del gusto di kishi? fascino dell’ignoto non pervenuto?

        secondo me era incredibilmente pi accattivante il finale col solo madara; anche perch l’escamotage, introdotto in sordina ma a mio modo di vedere efficace, dello sharingan e del sangue uchiha come il motore della pazzia (ne parlava tobirama a sasuke, quando gli parlava degli uchiha come grandi persone, per talmente dedite all’amore dal finire pazzi) era super azzeccato!

        in chiusura: la logica e morale di naruto era gi chiara e niente (che non sia stato introdotto negli ultimi 30-35 capitoli) ha aggiunto nulla alla storia che sta diventando estremamente banale.

        spero che il mio giudizio molto negativo sull’operato di kishimoto sia solo dettato dal fatto che lo scorso capitolo ha fatto quella porcata con naruto che usa la tecnica sexy contro kaguya.
        una delle peggio cose che potessi immaginare!
        mettiamoci federico moccia alla regia e la finiamo meglio ragazzi.
        come se al prossimo governo che si forma in italia, renzi la chiude con “sorridete! siete su scherzi a parte!” e poi se ne torna a firenze ad aiutare la mamma con le faccende di casa.

  7. 3 cose che non tornano. 1 perch Obito ha due occhi. E Madara come ha riavuto il suo. Muore, usa izanagi (si era pappato le cellule del primo), resuscita e perde un occhio. Ma poi gli rispunta fuori nuovamente l’l’occhio perso. E infine la dea coniglio che se ne fa di un esercito vista la aua forza e visto che letteralmente non c’ nessuno da combattere?

    1. La questione dell’esercito in effetti una vaccata pazzesca. Ci pensavo da quando stata tirata fuori da Kaguya. Chi diavolo pensa di dover combattere? Gli alieni? Esseri di altre dimensioni? E’ una cosa assolutamente campata per aria e senza il minimo senso. Bastava dire che avrebbe usato gli umani come nutrimento e amen.

    2. In effetti non ha senso la questione dell’esercito che vuole formare Kaguya, a meno che non serva per conquistare “mondi” al di fuori di quello che conosciamo, a noi non ancora noti. Scelta comunque un p strampalata per quanto ne sappiamo fin’ora.

  8. Una volta Naruto sapeva usare la tecnica superiore della moltiplicazione del corpo, una cosa fighissima appresa leggendo sulla carta igienica proibita, che mettendo le dita in una data maniera (a mo’ di cane, gatto volante a 16 code, pescespada rammaricato e pecora epilettica) e facendo un po’ di fumo, poteva generare diverse copie “reali” di se stesso.
    A questo ancora ci credevo, riuscivo a comprenderlo.
    Ho visto, in seguito, persone con ossa che uscivano fuori da luoghi che farebbero rabbrividire Wolverine, tipi che accendono fuochi da campeggio con gli occhi, altri tizi che comandano orsetti di peluche con lo sguardo fino ad un massimo di sei, e via discorrendo…
    Era tuttosommato ancora credibile, riuscivo a comprendere l’entit delle forze messe in campo, era persino divertente provare a comparare le potenze dei tizi.
    Poi per, e questo momento doveva arrivare, escono fuori i multicoda, e quando dico escono intendo proprio dire che vengono allo scoperto! Arriva “ciccio pasticcio” dalle 7 code, che con un rutto distorce lo spazio, poi c’ Foxy, con la sua mega assorbenza, Takoyaki allo spiedo, e via discorrendo.
    Naruto si uppa la prima, la seconda, la terza e quarta volta (roba che coi punti dell’esselunga non avresti potuto ottenere di pi!), riesce da solo a tenere testa al tizio che doveva essere il boss supermegadistruttore dell’universo! Io qui gi non riuscivo a comprendere la potenza in campo, cosa che neppure con un “scouter” alla dragonball si sarebbe potuto valutare un beneamato.
    Come se non bastasse, il primo cattivo non il vero cattivo, il secondo cattivo non il vero cattivo, poi esce fuori il genio delle 16 vie che ha un fratello, un cane e un gatto maledetti, e il terzo cattivo che la mamma di quello che doveva essere il non plus ultra del mondo ninja e che invece una mezza pippa anche lui. A quel punto Naruto ha ormai la potenza di 3 Vegeth, un doraemon e 5 Sanpei, Sasuke da buono passato a cattivo, poi buono, poi cattivissimo, poi sterminatore, poi salvatore, poi superpartes, poi simpatizzante del bene con punte di onnipotenza spinta…
    Ed io sono ancora rimasto a quello che sapeva fare il rasengan duplicandosi con difficolt!!!
    A che cacchio sono serviti tutti gli amici, i colleghi, i nemici, i figuranti, le belle statuine che hanno contribuito a costruire 500 capitoli di storia ninjia neppure tanto male?
    Qui ormai tutto fuori scala, come se avessimo fin qui parlato del mondo delle formiche, un bel formicaio (per strizzare l’occhiolino ad HunterxHunter) da salvare, poi arrivano le termiti, poi il formichiere, poi gli uomini col napalm, poi Dio, poi il padre di Dio, poi si deforma la struttura stessa dell’universo…e tutto questo per salvare quello che doveva essere un formicaio!
    Non sar che mr Kishimostro si lasciato sfuggire la cosa di mano? Che magari sia andato un tantinello fuori tema? Era necessario tirare in ballo Jeeg Robot d’acciaio (vedasi le cornine della dea coniglio) per dare un senso ad una storia che non aveva gi bisogno di altro dal 500 esimo capitolo?
    Mah…

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