Milo Manara: la collezione completa con Gazzetta dello Sport

di Ciampax Commenta

Ci sono autori di fumetto che ne hanno fatto la storia. Potremmo terminare qui questo articolo, facendo il nome di Milo Manara e lasciando al pubblico il gusto di “rimuginare” su questa affermazione, senza andare a citare, menzionare, spiegare, definire l’enorme mole di materiale che questo maestro, come pochi altri suoi colleghi italiani, abbia prodotto nel corso della sua carriera. Tuttavia è bene precisare una cosa, a mio parere fondamentale: Manara non è un “fumettista” erotico. Certo, la maggior parte delle sue opere, da “Il Gioco” fino alla moltitudine di storie in cui appare “Miele“, la sua “eroina e musa ispiratrice”, sono incentrate su tematiche a sfondo erotiche, ma al contempo narrano una storia profonda, a volte lineare a volte più complessa, che permea fin nel profondo le tavole del maestro e che, grazie al suo tratto ricco, elaborato, ricco di particolari, conferisce alla narrazione una forza coinvolgente, che spinge a leggere tutto, dalla prima all’ultima pagina, facendosi trascinare nella “spirale” di emozioni che Manara infonde alle vicende che disegna.

Una delle prime cose che ricordo di aver letto, di Milo Manara, risale a tanti anni fa, quando, ancora bambino, sfogliavo di nascosto gli “Skorpio” che mio padre acquistava. Sul magazine di “fumetto d’autore” più famoso di quegli anni (parlo degli anni Ottanta), per alcuni mesi venne pubblicata a puntate una storia dai sapori “western” che, in realtà, nascondeva le tematiche della “storia di amore osteggiata e impossibile”, simile a quella di Romeo e Giuletta. “L’uomo di Carta“, racconto sulle vicende di un giovane contadino del West che si trova, suo malgrado, a doversela vedere con gli indiani Sioux e ad innamorarsi della giovane indiana “Coniglia Bianca” che, dopo un bagno nel fiume, verrà ribattezzata “Chiappe al vento“, fu per me la scoperta di un modo “nuovo” di fare fumetto. Abituato a storie da “Corriere dei Piccoli” e “Topolino”, leggere di una vicenda che non risparmiava niente riguardo la “brutalità” degli scontri tra le Giacche Blu e gli Indiani della Frontiera in Arizona mi permise di comprendere quale fosse la reale forza del fumetto (o perlomeno, a cominciare a capire che le “nuvole parlanti” potessero essere molto più che un semplice svago). Dopo quella storia, e con il passare degli anni, mi sono sempre più interessato a Manara: dalle storie tipicamente erotiche, alle sue personalissime “biografie” (reputo eccezionali i suoi lavori su Federico Fellini) fino alle collaborazioni in anni recenti con personaggi monumentali come il “Corto Maltese” di Hugo Pratt o le “Ragazze in Fuga” delle schiere degli X-Men (graphic novel che vi consiglio vivamente di leggere: Manara reinterpreta Psylocke e Rogue in un modo talmente erotico da far perdere il senno!), ho sempre considerato questo autore un simbolo del grande fumetto italiano.

E proprio per celebrarne la grandezza, la Gazzetta dello Sport, ormai un faro nella notte per guidare sprovveduti misconoscitori dell’arte delle storie disegnate verso la vera “conoscenza” (e dopo questa sviolinata chissà che non mi assumano come PR!), ha deciso di lanciarsi in un nuovo progetto, di quelli a cui ormai ci abituato da tanti anni (abbia già parlato di Lucky Luke, Vaillant e Ken il Guerriero in passato). In una nuova edizione curata appositamente da Paninicomics, quella che negli ultimi anni si è data da fare per rendere sempre migliori le pubblicazioni relative ai supereroi e ai fumetti di una certa area “cult”, in volumi di grande formato, con copertine realizzate per l’occasione, La Gazzetta ci presenta questa nuova avventura editoriale:

L’opera presentata ha una altissimo valore per i collezionisti e gli amanti del genere. In passato sono state riproposte le sue raccolte da altre testate, ma la collana attuale si colloca come un unicum nel panorama editoriale per questi motivi:

– prima raccolta completa integralmente a colori

– copertine dei volumi assolutamente inedite, disegnate in esclusiva per Gazzetta dal maestro

Gazzetta dello sport pubblicherà 20 albi, alcuni sviluppati come raccolte tematiche (“Manara e Fellini” “Bergman””Milo nella storia” ecc), altri riproponendo le opere integrali dell’artista (“Il Gioco”, “i Borgia” ecc).

Il primo numero sarà in edicola ogni venerdì insieme al quotidiano il 25 ottobre, al costo di 10,99 euro.

La collana è anche prenotabile integralmente online.

Il minisito di riferimento è: Milo Manara

Una riedizione dei classici del maestro e delle sue opere che, a mio parere, farà la felicità di molti “cultori” del buon fumetto e che, per altri, potrebbe essere un modo per conoscere meglio un autore, di fama Mondiale, a cui spesso si appiccica un’etichetta che non corrisponde alla realtà.

Via: Viralbeat, La Gazzetta dello sport.

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