Kotoura-san – Recensione Anime

di Regola 6

“Devi solo mostrarle che quell’atteggiarsi a eroina drammatica non funziona sugli idioti.”

Kotoura è nata, senza alcuna ragione che ci è data conoscere, con il potere di leggere la mente delle persone che le stanno intorno, ma non essendo in grado di controllarlo le si è ritorto contro: quando si è piccoli, non riuscire a fare una distinzione del genere, non riuscire neppure a dubitare della sincerità delle persone può essere fatale poichè tutti hanno qualcosa che vogliono tenere nascosto, sia qualcosa di grave o no, e vedere i propri segreti così apertamente letti non può che scatenare ostilità. Prima il padre, poi la madre hanno abbandonato Kotoura, lasciandola al nonno, unica persona cara; le persone intorno a lei, compagni di classe e insegnanti, iniziavano col notare qualcosa di strano, e poi alla rivelazione del terrificante potere della protagonista la allontanavano, la emarginavano. “Colpa di quel mostro che si permette di leggere nella nostra mente” si giustificava la gente, spaventati dalla possibilità che anche i più indicibili segreti fossero svelati, e i giorni di Kotoura si tinsero sempre di più verso il grigio. Una ragazzina non può resistere a tanto odio, a tanta solitudine, e presto o tardi finisce per frantumarsi, decidere di isolarsi dal mondo, di non avvicinare nessuno per non soffrire e non far soffrire. Fosse anche codardia, chi potrebbe biasimare Kotoura per le sue scelte, il non essere riuscita a fingere, a smettere di essere onesta e di credere nella sincerità delle persone, che poi finivano irrimediabilmente per ferirla. Questo il grigio mondo della protagonista, che solo il più grande idiota sulla faccia della terra poteva sconvolgere e colorare delle più calde tinte possibili.

 

Yoshihisa Manabe è un’idiota, ma è allo stesso tempo una persona sincera e onesta, che non ha paura di ciò che i suoi pensieri possono rivelare, non esiste quindi persona migliore al mondo per salvare Kotoura dalla tremenda realtà in cui vive. È il classico idiota che vediamo in tanti anime del genere romantico: narcisista, distratto e pervertito, non riesce mai a fare la mossa giusta nei confronti dell’eroina e portare il tutto a un lieto fine, ma questa volta è giusto che sia così. Lentamente sarà lui a dimostrare a Kotoura che al mondo vi sono persone che può chiamare amici, con cui può veramente essere se stessa indipendentemente dal fatto che legga o meno i loro pensieri, perchè le persone che imparano a conoscerti, e a volerti bene non se ne vanno senza affrontare faccia a faccia le difficoltà che si incontrano. Quando poi si è come al protagonista in questione, sincera, onesta, senza un briciolo di maliziosità, solo con il cuore di un mostro la si potrebbe abbandonare.

Queste cose succedono solo nella mente del protagonista.

Kotoura-san è un anime che non entrerà nella storia, eppure, sin dai primi minuti del primo episodio sono stato letteralmente rapito dalla narrazione semplice e lineare, da questi due protagonisti che formano una coppia perfetta. Sarà perchè ridere non era così commovente da moltissimo tempo, che mi porta a considerare questa serie una piccola perla inaspettata in questa stagione invernale. Non credo inoltre che sia indicabile un genere preciso per la serie, in essa coesistono elementi tipici degli shojo e degli shonen a tema romantico, perchè vengono tenute contemporaneamente in considerazione i pensieri dei due protagonisti, sebbene solo uno dei due ne abbia piena conoscenza (una caratteristica dei manga/anime a tema romantico è il dubbio riguardo a quelli che sono i sentimenti e pensieri del partner femminile in uno shonen, maschile in uno shojo), quindi niente scuse: potete guardarla tutti! Cosa ancor più strana è che la serie nasce come yonkoma (storie brevi di 4 vignette verticali) disegnato da Enokizu, la versione animata invece è dello studio AIC Classic.

 

Dite che questa recensione è diversa da quelle che normalmente propongo? Credo dipenda dal fatto che sto parlando di qualcosa che mi sta veramente piacendo, che moltiplica automanticamente l’impegno impiegato per parlarvene. Nonostante questo, tengo a sottolineare che io non nutro grandi aspettative sulla serie o sulla trama, o per meglio esprimersi, mi sta bene che lo stile rimanga semplice e lineare come lo è stato per i quattro episodi fin’ora trasmessi: è un anime fatto di piccole cose che Kotoura deve ancora imparare a conoscere per bene a sua volta. A voi l’ultima parola, quindi, queste parole sono ciò che è spuntato fuori dalla visione, maliziosamente orchestrate per essere pienamente comprensibile dopo la visione del primo episodio…sono un cattivone, lo ammetto. A sabato prossimo con le serie in corso, qui su Komixjam!

Quest’illustrazione, presa dal manga, rende perfettamente insieme alla mia recensione ciò che volevo comunicare.

Commenti (6)

  1. mi hai inuriosito^^ credo che gli daro un occhiata^^

  2. Hai incuriosito anche me e ne ho viste subito due puntate, non avendo nulla di urgente da vedere/leggere (a parte jojo dalla quinta serie in poi)…. e sono rimasto davvero sorpreso. kotoura-san suscita una tenerezza incredibile, viene da provare un’odio istintivo per tutti quelli che la trattano male.
    Personalmente mi ha commosso a livelli paragonabili (anche se magari un pochino inferiori, sto pur sempre per citare dei gran bei titoli) ad alcune delle migliori scene di Angel Beats, Toradora, Lovely Complex e l’ancora in corso Sakurasou no Pet no Kanoujo (infatti in un certo senso questo anime mi ricorda proprio toradora… vero che ha molte differenze, ma me lo ha ricordato istintivamente).
    ora mi guardo le altre due puntate uscite.

    P.S. dite che ho esagerato un poco nei paragoni? forse non guardavo un bel titolo di questo tipo da troppi mesi (sakurasou escluso, si intende) :tongue:

    1. Toradora rimane per me una delle storie romantiche di ultima generazione (in pratica di questo secolo) che considero da sempre una delle migliori, pochi personaggi e tante situazioni ben riuscite. Spero che non ti stupisca sapere che anche io seguo Sakurasou, ma perch mi ricorda due manga a cui sono molto affezionato (maison ikkoku e love hina).

      Visto che stai anche leggendo Jojo, e sembri appassionato di questo genere prova Oreshura, attualmente in corso, serie che presenter nelle prossime settimane.

      1. non mi sorprende tu segua sakurasou… perch ho cominciato a seguirlo dopo aver letto la tua recensione :p
        non ricordo se ne avevi scritta una su toradora tempo fa, perch forse devo anche quella a te. dar una occhiata a oreshura, ero un poco indeciso a riguardo, ma in fondo non ho nessuna serie da cominciare, e seguire quelle in corso non mi pesa..
        (quello che mi pesa un poco jojo… non l’anime, ma il manga! dopo aver visto le prime 10 puntate ho cominciato il manga e ora sono al volume 88, nella quinta serie… e me ne rimangono una buona cinquantina da leggere!!! da quando non ho letto hajime no ippo (1000 capitoli e passa) che non avevo tanti volumi di un solo manga da leggere… e c’ chi definisce lungo One Piece :p

        P.s. mai letto n love hina ne maison ikkaku. La figlia dell’otaku conta? :p

      2. per quanto riguarda la presentazione di toradora non mi pare di averlo presentato, anch perch sono nello staff da poco pi di un anno.

        il manga di araki indubbiamente lungo, ma se calcoli che ci lavora da 25 anni quasi senza sosta normale che sia molto lungo, one piece in corso da 15 anni oramai, ma lo superer nettamente in lunghezza (anche perch araki pu essere letto seguendo le serie e permettendosi delle pause, e perch ha annunciato che la prossima serie, la nona, dovrebbe chiudere il suo lavoro.)

        love hina ti consiglio di provarlo, reperibilissimo grazie alla recente ristampa panini comics (la prima stampa fu della defunta play press), sono 14 volumi, quindi non molto impegnativo. per certi versi, si pu dire che al suo tempo ha rinnovato il genere e influenzato tantissimi autori.

  3. Sar perch ridere non era cos commovente da moltissimo tempo

    VERISSIMO … complimenti per la recensione !

    grandissimo anime veramente fatto bene…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>