Jojopedia – L’arte di compiere miracoli

di Regola 6

Jojo è uno dei manga con la più elevata densità di “cose” che possono uccidere per vignetta… credo di avere già usato un’espressione del genere precedentemente, e la ripeto perchè penso che essa sia vera. Questo soprattutto nelle prime due serie dove i protagonisti, perlopiù normali esseri umani, si ritrovano a combattere esseri che umani proprio non sono; vero che neppure nelle serie successive alcune delle avversità non saranno causate da cose provenienti da angoli bui del regno animale e vegetale, ma i personaggi avranno sempre al loro fianco il proprio Stand per affrontarli. Nelle prime due serie questi non ci sono, e i protagonisti devono fare appello a un altro tipo di potere: le Onde Concentriche dell’Arte Eremitica, che non mi riesce di definirla diversamente da l’arte di compiere miracoli.

Taumaturgia. Credo che questo termine sia più che appropriato, quasi come un sinonimo. Ma le condizioni necessarie per padroneggiare quest’arte miracolosa sono diverse: la prima di tutte è la predisposizione, poichè non tutti sono in grado di usare le tecniche in questione e persino coloro che imparano a usarle possono incontrare un invalicabile muro e non riuscire a padroneggiarne tutti i segreti. Come Zeppeli afferma la caratteristica principale per padroneggiare le Onde è sicuramente quella di aver avuto una vita difficile ma non di essersi arresi, e in qualche modo aver resistito alle avversità e coltivato alcune qualità prettamente umane: questo perchè senza una ferrea disciplina è impossibile superare l’addestramento necessario, e quindi un cuore non risoluto, che ha ceduto a tentazioni o maligno, non riuscirebbe mai a padroneggiare l’arte. Anche la sola determinazione dovrebbe necessariamente rivestire un ruolo importante, altrimenti non si spiegherebbe come Straits, non necessariamente malvagio ma volubile alle lusinghe dell’immortalità, abbia potuto acquisire il controllo delle Onde.

La disciplina diventa fondamentale per apprendere e padroneggiare il presupposto di base alla pratica delle Onde: esse possono essere usate (propagate è un termine adatto) solo previo il completo controllo della propria respirazione. Se esso viene meno anche per un solo momento, se il guerriero perde il ritmo e la concentrazione perchè distratto, sopraffatto dalla fatica o sconvolto dall’orrore che si ritrova ad affrontare, per lui è la fine. Come Zeppeli sostiente comunque, non si tratta di quanto si diventa imperturbabili, ma di quanto si riesce a confrontarsi con i propri umani sentimenti e convertirli in forza: così la paura diventa coraggio, l’agitazione diventa calma e l’ira diventa determinazione. Tutto questo vuol anche dire che padroneggiare le Onde non significa solamente acquisire una tecnica, bensì una forma mentis, un modo di porsi nei confronti della vita che modifica radicalmente come ci si rapporta all’ambiente e agli esseri viventi, e quindi anche ai nemici non morti. Con queste premesse è facilmente comprensibile perchè Jonathan è predisposto all’uso delle Onde; questo non vuol dire che ci sia un solo modo di vivere e praticare quest’arte! Per questo motivo in questo appuntamento mi limiterò ad analizzare le Onde per come appaiono in Phantom Blood, perchè il modo in cui esse appaiono e vengono usate dipendono soprattutto dai personaggi presenti nella scena: tornerò sull’argomento quando avrò presentato Joseph e Caesar.

“Ripple”, il termine usato in inglese può essere usato sia per tradurre “onda” che “increspatura”.

Zeppeli è il primo personaggio a comparire che usa le Onde, quindi, in veste di maestro non si occupa solo di addestrare Jonathan ma anche di spiegare al lettore i segreti dell’arte che egli padroneggia. La spiegazione di base è impregnata di biologia: attraverso la respirazione è possibile controllare sia la quantità di ossigeno nel sangue che il ritmo cardiaco modulando quindi le onde che gli esseri viventi propagano naturalmente. I motivi per cui le Onde sono così efficaci contro i vampiri e gli Uomini del Pilastro sono principalmente due: la frequenza delle onde emanate durante gli Overdrive sono le stesse delle onde solari; l’esempio portato poi da Zeppeli con le increspature dell’acqua, che per essere “cancellate” devono essere investite da altre onde più forti. Questa seconda spiegazione mi è sempre piaciuta parecchio, poichè permette di speculare anche sulla natura della Maschera di Pietra che Zeppeli stesso definisce come le due facce della stessa medaglia. Se le onde solari e vitali sono opposte alle “non-onde” emanate dai non morti trovano spiegazione anche piccoli particolari, come le capacità lenitive delle prime e i poteri dei vampiri incentrati soprattutto sull’assorbimento di energia vitale, o del sangue (che sono la stessa cosa, poichè l’ossigeno, l’energia usata dalle cellule, è trasportato dal sangue). È come se i primi uomini ad aver padroneggiato le Onde abbiano deciso di combattere con la vita che loro stessi mettevano in gioco.

Zeppeli è indubbiamente molto più abile di Jonathan nell’uso delle Onde, anche per la sua decennale esperienza, quindi tende a essere sempre molto bizzarro e minimale nei movimenti, e a far uso non solo degli Overdrive, ma di colpi di altro genere. Jonathan è comunque in grado di sfruttare alcune proprietà delle Onde nei suoi scontri: prima fra tutte la trasmissione delle Onde negli elementi, prima attraverso l’acqua che si rivela conduttore e amplificatore ideale, e poi attraverso le fiamme. Le Onde sono in grado di attraversare anche la roccia, ma non sembrano in grado di propagarsi al loro interno; possono essere fatte scorrere sulle superfici, come quelle metalliche ma l’arte delle Onde padroneggiata da Zeppeli non permette la distruzione dei materiali più resistenti (egli infatti non è in grado di rompere la robusta porta in acciaio e correre in aiuto di Jonathan in difficoltà contro Tarkus). Zeppeli è in grado di sputare liquidi (sul fumetto del vino) dandogli forma e imprimendogli forza attraverso le Onde (Ripple Cutter) o di imprimere rotazione al suo salto controllando i suoi movimenti (Tornado Overdrive). Per non parlare della capacità di guarire le ferite del corpo umano con una velocità miracolosa, di camminare sulla superficie dell’acqua o di allungare e rafforzare i propri arti per compiere improbabili e bizzarri gesti atletici! Sebbene non se ne faccia particolarmente uso nella prima serie, non bisogna dimenticare che le Onde possono essere usati per influenzare gli esseri viventi, che inoltre possono trasmetterle senza esserne danneggiati: anzi, non è sbagliato sostenere che per come sono state progettate le Onde non possano ferire direttamente gli esseri viventi, sebbene qualche ferita di tipo indiretta possa essere causata attraverso astuti trucchi (per esempio, le Onde potrebbero essere usate per costringere una persona a prendersi a pugni.)

Uno degli esempi più assurdi di Onde della prima serie: attraverso il magnetismo Jonathan e Zeppeli creano un paracadute fatto di foglie!
Le Onde sono potenti, ma comunque limitate.

Adoro le prime due serie e lo stile di combattimento che Araki fa usare ai suoi personaggi: mi piacciano gli Stand ma essi, anche in base alla serie, danno vita situazioni e combattimenti di tipo completamente diverso. La differenza non è lampante con Phantom Blood, dove l’uso delle Onde è abbastanza lineare e diretto, ma lo diventa con la seconda serie Battle Tendency: credo che sostanzialmente, la differenza tra le Onde e gli Stand risiedeva nelle spiegazioni che Araki proponeva o inventava per sbalordire il suo pubblico di volta in volta. Con le Onde le possibilità di spaziare sono infinite, ma ogni volta si trovava a dover presentare una giustificazione o una spiegazione (plausibile o meno) per il successo di un azione, mentre con gli Stand, potendo dare per scontato il possesso di un determinato potere, è possibile focalizzarsi soprattutto sull’uso creativo che i personaggi fanno delle loro abilità. Credo che la scelta di utilizzare gli Stand sia stata più che azzeccata, sarebbe stato a mio avviso impossibile gestire un fumetto per due decenni con le Onde (per quanto meraviglioso sarebbe stato in caso di successo), che sono tanto spettacolari quanto difficili da usare in mancanza di un’idea che possa risultare gradita al pubblico: basti pensare che il numero di combattimenti totali con le Onde presenti nelle prime due serie è veramente limitato! Senza considerare che la terza serie da sola è più lunga della prima e della seconda messe insieme…

C’è ancora tanto da dire a riguardo, questa è solo una breve introduzione. Tornerò sicuramente sulle Onde, come anticipavo, quando comincerò a trattare la seconda serie, e dedicherò spazio anche a una trattazione più esaustiva delle differenze stilistiche tra queste e gli Stand (per lo Spin di Gyro Zeppeli, secondo scaletta, ci sarà da aspettare), come pure i tanti elementi che hanno influenzato Araki e che negli anni ha dichiarato nelle varie interviste.

 

Commenti (6)

  1. A me la tecnica delle onde concetriche sempre piaciuta moltissimo, sicuramente meglio delle ultime serie dove il potere degli stand era troppo astruso.

  2. Concordo su tutto…soprattutto sull’ultima parte…per quando stupende siano le prime due serie…araki ha fatto il “boom” quando ha inserito gli stand…e sfido chiunque a dire il contrario…pensate solo se avesse usato sempre e solo le onde…a quest’ora staremmo a parlare di altro…e tante serie non sarebbero mai uscite..a mio avviso..

    Ora jojolion ancora non l’ho letto…ma credo che araki debba reiventarsi…perch per quanto siano sempre diverse le ambientazione, le storie e quant’altro…alla fine abbiamo sempre a che fare con gli stand…per carit Jojo voglio leggerlo finch non crepo e gli stand non che mi dispiacciano…ma un qualcosa di nuovo secondo me deve metterlo ed accantonare gli stand..vedremo l’ottava serie cosa proporr…ma gi il fatto di essere ambientata a morio cho mi intuire che gli stand ci saranno..

    1. Si, ambientata a Morioh nella timeline alternativa e ci sono Stand, ma non so dirti in che stile, perch nemmeno io l’ho ancora letta.

  3. Bell’articolo. Secondo me la tecnica delle onde concentriche potrebbe essere riproposta da Araki, magari aggiornata o magari introducendo una nuova “scuola delle onde concentriche”, magari che facendo un mix tra onde concentriche e stand.

  4. Credo di non sbagliarmi dicendo che questa tecnica la madre delle onde energetiche e della maggior parte delle tecniche di HunterxHunter e Naruto, vero ? 🙂

    1. non proprio: vi sono colpi a distanza nelle prime parti di hokuto no ken, la kamehameha dovrebbe essere datata 1985. di sicuro le onde hanno ispirato tanti altri fumettisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>