Cercare la pace (approfondimento 5) – Sulle tracce di Naruto (23)

di bluclaudino 37

Oggi vorrei parlare di un aspetto di Naruto molto presente ma forse poco analizzato: la ricerca della pace. In Naruto non troviamo mai piani di conquista che siano fini a sè stessi o all’ideatore, quello che troviamo invece sono piani congeniati al fine di raggiungere uno scopo, molto spesso questo fine è la pace (soprattutto dopo il Salto Temporale c’è un ampiamento degli “orizzonti”). Per fare ciò vorrei prendere ad esempio tre modelli di pace, analizzarli e confrontarli in modo da avere uno scorcio ampio sulla visione critica di Kishimoto su questi modelli, ritengo infatti che volutamente l’autore non abbia ancora esplicitato un modello di pace esemplare definitivo ma solo uno abbozzato che sta maturando capitolo dopo capitolo.

Pace ad ogni costo: questo è chiaramente il modello di pace che viene perseguito da Danzo. Innanzitutto la sua personalità è tipicamente machiavellica: “il fine giustifica i mezzi” diceva il celeberrimo storico italiano, massima che calza davvero a pennello sul personaggio narutiano. Danzo agogna il potere, ma se superficialmente egli lo desidera anche per ambizione e riconoscimento di una vita dedita al sacrificio per il suo paese, inconsciamente egli cerca solo il bene di Konoha e farebbe di tutto per raggiungere la pace definitiva, lo farebbe per il suo paese. Questo modello di pace l’ho definito “ad ogni costo”, Danzo infatti organizza la transizione guerra-pace tramite un braccio armato le cui macchinazioni spingono chiaramente in favore del villaggio, ogni costo è spendibile per il raggiungimento di questo scopo: se vogliamo tra le tre versioni proposte questo è il disegno più parziale ed imperfetto. Gli errori che Kishimoto vuole evidenziare sono essenzialmente due: l’eccessivo nazionalismo ed il metodo senza scrupoli. Il primo è un chiaro sintomo di avversione per i paesi stranieri, cosa che chiaramente cozza con la globalità del termine “pace” e rende il disegno di Danzo, se fosse compiuto, una piccolissima fetta di un progetto decisamente più lungimirante; se vogliamo questo potrebbe essere un parallelismo con la stesso popolo giapponese, spesso riconosciuto come xenofobo e misantropo. Il secondo è invece di per sè erroneo, sacrificare una parte per il tutto (come decide di fare durante l’invasione di Pain) ed in genere pesare le delle vite umane in modo freddo e calcolato è un comportamento che renderebbe la conquista della pace illegittima e deformata.

Pace forzata: come Danzo anche Nagato ritiene che la pace non sia raggiungibile naturalmente. Il background di questo personaggio ci aiuta a capire quale sia il suo ideale di pace, una conquista ottenibile solo tramite dolore e sofferenze, solo tramite l’esperienza della guerra crede che sia possibile indurre la pace in modo quindi “forzato”. Come il piano di Ozymandias (Watchmen) anche quello di Nagato designa un nemico comune e ricorrente che dovrebbe ripresentarsi ogni qual volta la pace venisse nuovamente messa in discussione, un nemico in grado di distruggere interi villaggi e lasciare cicatrici profonde nell’animo dei paesi colpiti. Anche in questo caso però il premio che si otterrebbe risulterebbe enormemente distorto: una pace guadagnata grazie all’imposizione di sofferenza e morte è chiaramente deturpata da tali disgrazie ed in esse perde il valore che la pace stessa dovrebbe avere intrinsecamente. Grazie alla fede ed alle parole di Naruto (discorso che qualcuno non ha apprezzato poichè troppo risolutivo) il Terzo Eremita delle Sei Vie riesce però a redimersi ed a riesumare il vero valore di una pace conquistata con la compassione e con l’amore; soprattutto grazie ai ricordi che riaffiorano nella sua mente egli rivive le sue stesse disgrazie e torna finalmente a credere in sè stesso, il suo io perduto molti anni prima, egli non appoggia semplicemente la visione di Naruto ma vede nelle sue intenzioni ciò che lui stesso (e Yahiko) si prefisse di raggiungere molto tempo prima.

Pace illusoria: veniamo ora al disegno di Tobi e Madara, un mondo in cui la pace non è altro che un sogno in cui non è più possibile provare odio o rancore. Tra le tre versioni questo è forse il piano più romantico ed al contempo realistico, quello che scava più in profondità nella mente umana e con sguardo disincantato comprende che l’uomo non è “progettato” per la pace. “Homo homini lupus est” dice una massima latina, per Tobi e Madara (qualche evidente differenza tra i due) questa è la concreta sintesi del genere umano, l’uomo è incapace di amare il prossimo e di comprenderlo. Ritengo che ci sia comunque un’enorme differenza tra l’approccio di Madara e quello di Tobi: se il primo appare spinto dalla rabbia e dal rancore esprimendo un evidente disgusto per l’intera umanità, il secondo appare invece spinto da un’evidente rassegnazione, sentimento tipico di chi ha fallito nel raggiungere un obbiettivo (ed in questo penso sia abbastanza simile a Nagato) ed a fronte dell’ultimo capitolo sono ancora più convinto di ciò. Quale sia l’elemento che spinge Tobi ad agire in questo modo non mi è ancora chiaro ma credo che lo scopriremo presto: che sia un Izuna deluso e reincarnato in Obito o che sia lo stesso piccolo Uchiha ex-compagno di Kakashi deve ancora essere verificato. La pace derivante dal Piano Tsuki no Me (Occhio lunare) è ovviamente svalutata come le altre due: tramite le parole di Gaara Kishimoto ci esprime la sua avversione per una pace che preveda l’inibizione del libero arbitrio, è evidente che non avrebbe valore un traguardo raggiunto tramite un’illusione, sarebbe una pace fittizia ed inconsistente che non porterebbe alcun frutto.

La risposta di Naruto: veniamo infine ad un punto cruciale, qual’è la risposta di Naruto alla domanda di Pain? Ricordate la domanda che Nagato, tramite il Regno dei Deva, ha posto a Naruto? “Come faresti tu a ricercare la pace?“. Sembrerebbe una domanda semplice, ma una risposta non meditata non potrebbe che essere utopistica. Naruto però ha inconsciamente posto le basi per una risposta a questa domanda e per il conseguimento di una pace vera e matura; benchè non sia stata esplicitata una soluzione univoca essa è stata data con i fatti sin dai primissimi capitoli del manga (la grande similitudine tra la scena in cui Naruto spacca la maschera di Haku e l’ultima in cui rompe quella Tobi è più che un’autocitazione di Kishimoto), la parola chiave in questo caso è Esempio. Tramite il proprio esempio Naruto decide di mostrare al mondo che si può essere compassionevoli, che si può rispettare anche il nemico più malvagio immedesimandosi nelle sue sofferenze. In tal senso le sue convinzioni ricalcano quelle del Rikudo Sennin, il quale a sua volta potrebbe ricordare da vicino le azioni di Mohandas Gandhi, dedito alla non violenza ed all’esasperato bisogno di dare un esempio di forza e fermezza puri ed inamovibili. Alcuni frutti dell’inconsapevole progetto di Naruto sembrerebbero già essere nati: Gaara, plasmato proprio dal suo esempio (nello scontro durante l’invasione della Foglia da parte di Sabbia e Suono), è diventato Kazekage ed ha stretto un rapporto di amicizia saldo e duraturo con uno dei cinque grandi paesi, la pace tra Suna e Konoha è finalmente naturale e resistente come mai nessuna prima d’ora. L’esempio di Gaara (e quello contemporaneo di Naruto) ha a sua volta contagiato le forze armate dei ninja, garantendo un modello da seguire alle generazioni future. Da questo punto di vista l’auspicio di Chiyo in punto di morte acquista un valore completamente nuovo e potenziato, diventa quasi una premonizione della prima grande alleanza mai costituita dai cinque paesi, la piena realizzazione di una pace che le generazioni precedenti non avrebbero mai potuto immaginare e le parole dello Tsuchikage riguardo i cinque Kage uniti in battaglia sono in tal senso eloquenti.

Commenti (37)

  1. Permettimi un piccolissima correzione. Machiavelli intende che il fine giustifica i mezzi qualora esso sia rivolto al bene dello Stato. In questa accezione l’accostamento a Danzo ancora pi azzeccato. Perdona la puntualizzazione ma personalemnte mi sta profondamente sui coxxxxxi l’accezione comune con cui viene inteso.

    Una domanda: la continua accezione di pace in Naruto non potrebbe essere un richiamo ad un tema della storia giapponese come il Periodo Sengoku? Nobunaga Oda, Hideyoshi Toyotomi e Ieyasu Tokugawa sono chiamati i Tre Unificatori, coloro che avrebbe riportato la pace e l’ordine in Giappone. Potrebbe centrare qualcosa?

    1. Non ho mai considerato Machiavelli un uomo senza princpi o senza scrupoli (a differenza di Danzo), il senso che volevo dare a quel detto quello che intendi tu; fare tutto il possibile per il bene comune, anche sacrificare il particolare per uno scopo generale.

      Non so se Kishi stia cercando di fare una citazione diretta di quel periodo (che onestamente, conosco solo “per sentito dire”); pi che un riferimento esplicito credo che quella di Kishi sia una sensibilit innata a temi di questo tipo, si respira dal manga che conosce bene l’argomento ma soprattutto che lo sente e lo vive personalmente. Un altro esempio lo abbiamo secondo me con un episodio storici tristemente noto, come l’attacco con ordigni nucleari ad Hiroshima e Nagasaki, il quale ritengo possa essere stato l’input ispiratore per la strage degli Uchiha (Danzo=Harry Truman, Clan Uchiha=Hiroshima/Nagasaki, Itachi=Paul Tibbets).

      1. Penso che il fattore richiamo ad Hiroshima sia un richiamo alla situazione contemporanea dove la pace fra le potenze mondiali (Usa, URSS/Russia e Cina) si basa sul fatto che tutte hanno le armi per distruggere gli avversari ma non le tecnologie per impedire di venire distrutti. Non credo sia legato alla strage degli Uchiha ma solo alla storia di Nagato. Quanto al clan dello sharingan, avevo sentito molte ipotesi al riguardo e leggendo in giro mi sembra che lo sterminio della famiglia da parte di un proprio membro sia un topos nella cultura giapponese dato che ricorre in molti altri manga. La teoria che mi aveva colpito di pi, essendo appassionato dell’ultimo periodo Sengoku e l’inizio del periodo Edo, era quella che si rifaceva ad alcune storie del clan ninja degli Hattori anche se mi sembrava solo una delle tante fantasie sulle vicende dei ninja delle province di Iga e di Koga

      2. Pi che Naruto “Basilisk – I segreti mortali dei ninja” ad aver tratto dalla cultura giapponese, ci sono tonnellate di riferimenti.. Io ho visto solo l’anime, ed eccezionale. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere :happy:

    2. visto che tutti fanno i puntigliosi XD a essere precisi la frase :il fine giustifica i mezzi da attribuirsi ai gesuiti , e proprio a voler cercare il pelo nell’uovo le interpretazioni circa il pensiero di machiavelli sono discordanti fra loro (e non tutti sono d’accordo sul pernsiero machiavellico come pensiero utilitarista ) oltretutto stato un precursore di quella che sar una della basi della teoria moderna(attribuita a kelsen se non mi sbaglio ) della democrazia intesa come conflitto di gruppi di interesse distinti ma che si bilanciano fra di loro.Comunque articolo eccezionale , fin troppo vero che spesso si scambia l’amonia e l’ordine per la pace dei cimiteri ..

  2. Bell’articolo, per mi permetto di dissentire su Danzo (ne avevamo discusso con blu qui sul blog qualche tempo fa :biggrin: ). A mio modo di vedere Danzo non cerca la pace, perch essere disposti a fare tutto per il bene di Konoha, non pu essere interpretato come pace, e da parte di Danzo non trovo nessuna predisposizione alla pace… Anzi mi sembra proprio uno di quelli che vorrebbe annientare tutti gli altri villaggi a parte il proprio, dove ovviamente vedeva se stesso come capo assoluto. Il personaggio di Danzo secondo me quello pi vicino alla figuara di un dittatore, e quello che voleva fare ha tutta l’impressione di essere un totalitarismo, che ovviamente con la pace ha poco a che fare…

    1. Una volta conquistato tutto ed eliminati tutti i nemici, ci sarebbe stata la pace. Chiaro, a quel punto la popolazione mondiale sarebbe stata decimata, ma sempre di pace si sarebbe trattato.

      1. Non sono d’accordo, imho Danzo non persegue la pace, ma cerca soltanto di ottenere pi potere per dimostrare di essere degno di essere l’Hokage e di poter proteggere la gente di Konoha, cosa che deriva dalla sua frustazione dovuta al confronto col terzo Hokage, come si nota bennissimo dal bellissimo (ma purtroppo breve) flash-back su di lui. Per fare questo disposto a tutto, uccidere, mentire, far scoppiare guerre, tradire ecc. Non trovo che sia un personaggio nel quale ci sia stato un minimo accennno all’idea della pace.

      2. Perci ho scritto che pecca di nazionalismo, per Konoha la pace la vuole eccome, vuole una pace circoscritta, resta pur sempre una forma di pace.
        L’hai scritto anche tu adesso: vuole proteggere Konoha e garantire al villaggio forza militare e politica, vuole preservare la popolazione da ingiurie e per questo disposto a sedare nel sangue un colpo di stato (Uchiha) pur di non far scoppiare una guerra civile. Danzo non vuole la pace nel mondo, non vuole nemmeno la pace per il paese del fuoco, lui vuole garantire alla sola Konoha ed ai suoi abitanti un’esistenza pacifica, non ti sembra comunque una pace, seppur eccezionalmente parziale?

      3. Mah, quindi se voglio proteggere, mettiamo caso, la mia famiglia, sto cercando di ottenere la pace? A me non sembra…
        Se uno disposto a tutto pur di proteggere qualcosa (qualsiasi cosa), significa che anche disposto a fare la guerra pur di proteggerla, ma la guerra l’esatto opposto della pace.
        Secondo me considerare Danzo come un personaggio che esplicitamente cerca la pace, un p troppo una forzato.

      4. Tralasciando il fatto che quella di Danzo (e Hiruzen) una “famiglia” di 50’000 (?) persone, si :happy:
        Danzo non ingaggerebbe mai e poi mai una guerra che coinvolgerebbe Konoha e la sua popolazione, userebbe il Ne (il suo braccio armato) per prevenire la situazione come ha fatto col clan Uchiha.. Oppure, a se la guerra fosse inevitabile, farebbe di tutto per non coinvolgere la popolazione.
        Certo, la guerra in s l’opposto della pace, ma Danzo molto parziale in tal senso: la guerra in Afghanistan sta coinvolgendo la popolazione Statunitense? Sicuramente non in modo diretto n calcolato, una guerra per ottenere pace e prosperit parziali, in questo caso per gli USA.. Danzo il Nixon (o Bush se vogliamo) del mondo narutiano, e tutto si pu dire di Nixon o di Bush ma non che non cercassero il benessere del loro paese (risorse minerarie, petrolio, appalti di guerra ecc..).
        Comunque, il mio pensiero ormai l’ho esposto, cedo a voi la palla :happy:

  3. Perdonami se mi permetto,ma Machiavelli, non Macchiavelli.
    Grazie per l’articolo!

    1. Ecco lo sapevo, nonostante le dieci revisioni l’errore dovevo farlo :angel: Grazie mille, correggo subito :happy:

  4. Ah un articolo che prende di petto la parte artistica/sociale/filosofica di questo manga! Pronti al mio wall of text :cheerful:

    Kishimoto, attraverso quest’opera, esprime veramente il disagio contemporaneo: il senso di solitudine, pace utopia o verit, ricerca dell’io nel mondo.
    Io per penso che Kishimoto sta per scontrarsi con uno scoglio; in Naruto egli cerca di esprimere risposte che l’umanit non hai mai trovato a domande fondamentali, per il nostro essere. E’ questo ci su cui si basa il manga stesso e tutta l’opera Narutiana ed per questo che secondo me gi uno shonen di “terza generazione”, a differenza di suoi contemporanei.
    La pace che vuol portare Tobi veramente l’unica possibile, per quanto Naruto possa rispondere con l'”Esempio”. La sua infatti limitata, si pu perdere con il tempo, pu essere deviata e anche ignorata; Sasuke l’antagonista principale proprio perch non si piega al ragionamento di Naruto e alla sua pace.
    Tuttavia quella di Tobi annulla l’identit, l’individualit, che ha portato al progresso il mondo dei ninja e, di specchio, il nostro. Quello che infatti Tobi fa sottolineare l’ipocrisia del genere umano : l’uomo vuole essere unito nel “cumpatire” comune, ma all’interno ama la lotta tra esseri simili e il suo spronare al progresso. E quindi dove sta la pace? Kishimoto tocca un argomento delicatissimo e no, Naruto, non ha ancora risposto perch gli mancano due persone da affrontare: Tobi e Sasuke. L si vedr la risposta di Kishimoto.

    Un parallelismo c’ da fare per tra One Piece e Naruto.
    In One Piece si parte da una situazione unitaria, dove l’anticonformisma e il buono quello che si distingue e continua a sognare di vivere DA SE’ mille avventure. In Naruto l’esatto opposto, la situazione sociopolitica frammentaria, il mondo in mano a individualit evanescienti e spesso capricciose, se non egoiste. L’obbiettivo della pace di Naruto invece unire il tutti sotto uno stesso stendardo.
    One Piece: Nazioni Unite/Male—Avventura—Pace senza Governo Mondiale
    Naruto: 5 Nazioni in guerra/Male–Crescita—Pace sotto uno stesso Governo Mondiale degli Shinobi.

    E’ curioso infatti come la pace si trovi in situazioni opposte e Kishimoto deve stare attento a come affronta la cosa.

    1. Secondo me la forza del manga di Kishimoto risiede nel fatto che il suo protagonista rimanga “puro” e “candido” negli ideali come un bambino nonostante la crescita. A mio avviso questa la forza di Naruto, l’elemento che spinge i vari personaggi, che nel corso delle loro vite hanno dovuto abbandonare i loro ideali e i loro sogni per adeguarsi e vivere la realt, ad aiutarlo perch vedono in lui come le persone dovrebbero pensare e agire e cercano una via di riscatto nell’aiutare Naruto nella sua visione e permettergli di raggiungere i suoi obiettivi. Una sorta di figura messianica.

      1. Sono d’accordo anche se ovviamente la figura del messia tipica a tutti gli shonen, tuttavia qua Naruto non deve solo risolvere una battaglia ma i problemi umani insiti nell’uomo stesso.

  5. bell’articolo…complimenti

    ci riflettevo giusto l’altro giorno sulle differenze di visione tra nagato e tobi, seppur nella volont di raggiungere lo stesso obiettivo 🙂

  6. Ammetto che la pace stile Naruto sta funzionando, per non solo grazie ai suoi esempi se le cinque nazioni si sono alleate: se non c’era Tobi a dichiarare guerra al mondo intero col cavolo che i kage univano le forze :ermm:

    Insomma Kishimoto si sta infilando in un paradosso irrisolvibile: finch c’ un nemico comune da combattere ci sar la pace tra le nazioni, ma al contempo con tale nemico a portare scompiglio la pace non ci sar mai…

    Purtroppo per mi devo ricordare che Naruto non il mondo reale, e la mentalit dei suoi personaggi pi semplice della nostra (pensate a quando nel capitolo 516 il discorso di Gaara riuscito a convincere TUTTI E OTTANTAMILA i soldati in un colpo solo, senza nemmeno un parere contrario :pinch: ) quindi quasi certo che alla fine del manga la pace arriver, se queste sono le premesse

  7. Tobi un templare! :w00t:
    Scusate, ma stato pi forte di me… Non si pu negare che la sua visione della pace sia molto simile a quella dei templari di Assassin’s Creed.
    Bell’articolo ed anche molto interessante.
    Sono proprio curioso di vedere quale sar la pace dopo la guerra. Soprattutto se si guarda al mondo di Naruto in un’ottica pi globale.
    Mi spiego: cosa pensate che faranno le altre nazioni minori che hanno sempre dovuto subire le decisioni dei 5 grandi paesi? Li aiuteranno a costruire la pace, o approfitteranno della debolezza dovuta allo sforzo bellico, per iniziare una nuova guerra?
    Stando a Kishimoto, il manga finir dopo la guerra, ma sarebbe interessante vedere come Naruto reagirebbe alla volont di riscatto delle nazioni minori.

  8. voglio anche io cimentarmi in un commento a questo articolo, a mio parere davvero interessante..

    il tema della pace effettivamente preponderante nella seconda parte del manga di naruto. soprattutto da quando stato presentato il personaggio di pain/nagato.
    le diverse “visioni” di pace presenti nel manga penso siano esattamente quelle proposte dall’autore dell’articolo, in special modo quella di danzo mi sembra davvero ben presentata: nn negli interessi di danzo costruire una pace stabile nel mondo dei ninja, konoha il suo pensiero fisso; nn un caso se nel capitolo 481 (la morte di danzo) il suo ultimo pensiero vada al villaggio e ad hiruzen sarutobi amico/rivale ed ex leader carismatico del villaggio… cosa che invece nn fa jiraya nel momento della sua morte, i suoi ultimi pensieri vanno alla sua vita e ai suoi allievi: pensa a quale eredit ha lasciato al mondo (non esclusivamente a konoha). penso infatti sia pacifico affermare che jiraya rientra nella terza visione proposta (la risposta di naruto)..

    vorrei concludere il mio commento facendo notare che la pace tobi (nn voglio chiamarlo obito, ho notato su fb ke pieno di persone suscettibili..) l’ha praticamente gi raggiunta: gli basterebbe sparire!! quale tra i 5 kage, in questo particolare momento storico narutiano, nn sarebbe disposto a migliorare i rapporti cn gli altri villaggi sino ad una unione politica? penso nessuno!

    spero soltanto che, alla fine, il manga di naruto non dia una risposta definitiva alla questione..
    un punto di forza di questo manga fantastico stato il mettere i personaggi davanti a temi molto reali (come la perdita e la solitudine) che purtroppo tutti, bene o male, conosciamo. questioni di vita che non vengono affrontate in tutti i manga (in questo momento mi viene in mente solo fullmetal alchemist all’altezza di naruto).
    e come sappiamo nella vita nn c’ mai una risposta definitiva o il lieto fine, c sono sempre dei rimpianti e le porte restano sempre socchiuse.
    penso ke kishimoto questo lo sappia gi, spero lo tenga a mente per il finale!

    concludo il commento scusandomi per l’eccessiva lunghezza del post e complimentandomi nuovamente per il tema scelto in questo articolo! :biggrin:

  9. Questo forse l’articolo pi interessante che ho letto finora, concentrandosi su un concetto come quello della pace che permea soprattutto la 2^ parte del manga e sul messaggio che vuole comunicare l’autore. La risposta di Naruto come “esempio” sembra essere proprio da Naruto: all’inizio voleva essere riconosciuto dagli abitanti del villaggio, ora senza volerlo viene riconosciuto come esempio da seguire (e Gaara come lui) riuscendo indirettamente a far sparire gli odi fra i ninja dei diversi paesi, alla fine della storia sar diventato un eroe per tutti! Penso sia proprio questo il messaggio di Kishimoto ed il suo pensiero di “pace”, che per bisogna dire resta utopistico, nel senso che finch si tratta di un manga va bene, ma nella realt le cose vanno diversamente. Infatti gi Nagato, uno dei personaggi pi “disillusi” (finch non parla con Naruto), aveva detto che il suo sogno non era un’impossibile pace eterna, ma periodi pi o meno lunghi di pace intervallati da periodi di dolore estremo: se anche tutto il mondo, dopo aver conosciuto il dolore, cessasse le guerre (ci che causa dolore), perch l’hanno vissuto sulla propria pelle, dopo 1 o 2 generazioni quel ricordo non sarebbe pi vivo nella memoria di nessuno, e l’umanit tornerebbe a ripetere gli stessi errori del passato… Ecco, una cosa del genere realisticamente parlando si potrebbe dire anche della pace di Naruto: anche se tutto il mondo riuscisse a vivere in pace ed armonia, nel rispetto e nella tolleranza reciproci e con inciso nella memoria l’esempio di Naruto, le generazioni che nasceranno in seguito ne sentiranno solo parlare da quelle precedenti, finch non rimarr in vita pi nessuno dell’epoca di Naruto e pian piano ricomincer l’odio e la guerra fra i vari paesi, perch l’uomo fatto cos: la pi grande lezione della Storia che l’uomo dalla Storia non impara lezioni. Ovviamente, tutto questo portato su un piano reale, nella narrazione fittizia potremo credere che l’esempio di Naruto verr tramandato di generazione in generazione ed il mondo non torner mai sulla strada errata che aveva preso un tempo… Pensavo anche ad un’altra cosa: il 1 Eremita delle 6 Vie ha creato tutte le arti ninja a fin di bene, ma per tutta la storia che ci stata narrata i ninja si sono sempre fatti la guerra; Naruto, se dovesse diventare il nuovo (4) Eremita e magari Jinchuriki del Jubi, potrebbe fare l’opposto, cio togliere all’umanit la possibilit di usare le arti magiche (ed illusorie) proprio perch un cos grande dono stato usato solo per farsi del male a vicenda. Sarebbe una scelta “impopolare” all’interno dell’universo narutiano ma a me personalmente piacerebbe moltissimo, perch un “leader” deve prendere anche decisioni impopolari, scegliendo ci che ritiene giusto e non cercando sempre di accontentare tutti… Ma forse qui mi sono lasciato troppo trasportare dalla fantasia, non credo che Naruto sia il tipo da fare una cosa del genere, piuttosto che impedirlo forzatamente preferirebbe far cambiare al mondo il modo di pensare come ha fatto con Neji, Gaara, Nagato, ecc…
    Quanto ho scritto! :tongue: Per fortuna che anche col modem rotto sono riuscito a connettermi, l’idea della pace post-Naruto avevo in mente da tempo di affrontarla.
    P.S.: solo a me Danzo ricorda tanto gli USA (e getta XD) con un modo di cercare la pace imponendosi egemonicamente sopra le altre nazioni in modo da impedire loro di fargli la guerra contro?

  10. Voglio solo farti notare che la pace tra i cinque paesi non merito di Naruto per nulla in terra, se guardi gli eventi come si deve il merito per questa coalizione va attribuito a Tobi che ha scatenato una guerra contro tutti, i villaggi si sono uniti per combattere un nemico comune, non mi sembra una cosa difficile da notare, proprio come prevedeva Nagato.
    Naruto in sta cosa non c’entra una beata mazza.

    Potevi notare questa cosa nell’articolo, sarebbe stata interessante, la pi grande alleanza della storia shinobi stata creata grazie all’idea di pace che aveva in mente Nagato sembra alquanto interessante, invece che riportare solamente le teorie espresse nel manga con qualche citazione qu e l. Sembra un po’ un temino da scuole medie e primi anni di superiori. Osa un po’, damine.

    1. <>

      Io l’ho notato, comunque non vero che Naruto non ha fatto la sua parte: l’ha fatta all’inizio del manga quando ha cambiato Gaara, poi Gaara in quanto kazekage durante la riunione ha messo in riga gli altri kage (in particolare Onooki) e tipo effetto domino il pensiero narutiano si diffuso a tutti gli altri.

      Certo ovvio che avere un nemico comune aiuta, ma forse Blucaudino non l’ha citato nel testo perch… boh, perch non questo concetto non mai stato espresso nel manga.

      La colpa qui va a Kishimoto, che invece di creare una guerra realistica (per esempio tre nazioni ninja contro altre schierate con Tobi) ha scelto la via pi facile facendo tutti alleati contro piante e zombie :ermm:

    2. Non ho letto il messaggio, italiano pessimo.

      1. MENO MALE che ci ha raggiunto il caro Hidan, direttamente dall’Accademia della Crusca, graziandoci con un qu con tanto di accento sulla , per sterminare i poveri ignoranti illetterati e i bloggers incapaci… ora s che la discussione pu dirsi civilizzata

      2. Italiano pessimo era per il mio messaggio di prima… non fear tear! Sto scrivendo tutto da sdraiato, e sono pigro… ma se rileggo le cose et le scrivo bene.

      3. ti chiedo scusa, allora

      4. Figurati 😆 io avevo scritto il mio commento perch finisse sotto al mio. Il fato ci ha messo lo zampino ed ha stravolto gli aggiornamenti. La prox volta specifico!

      5. grazie 🙂 odio quando una discussione pacifica degenera in flame, quindi le mie scuse sono doverose 🙂

      6. 😆 Si ma bagai miei, quello che state facendo un flame mieloso 😆 Smettetela di scusarvi per l’amor di Divo :biggrin:

        Non si finisce pi se no :angel:

      7. sar il tema sulla pace che concilia 🙂

  11. Vero anche il tuo punto di vista, ma Gaara anche lo stesso che vedeva Sasuke come pericolo per la pace tra shinobi e ha contestato l’idea di Naruto incitandolo a prendersi le sue responsabilit. Se non fosse stato per Tobi non so che bella pace ci sarebbe stata tra gli shinobi, poi ovviamente il manga verte sull’abilit di Naruto di far cambiare la gente, in maniera molto forzata per me, ma cos che kishimoto vuole.

    Scelta della guerra pessima anche secondo il mio parere ma doverosa altrimenti i discorsi di Naruto non avrebbero retto in un contesto pi complesso. Non ci vengono mostrate neanche troppo strategie economiche…

  12. Interessante e ben fatto! Bravo!

    Hehe, nel prossimo articolo potresti riflettere su questo:

    Naruto si preoccupa di distruggere l’odio ma non si preoccupa di cercare l’amore e di SALVAGUARDARE L’AMORE!
    Cio in tutto il manga neanche una storia di amore corrisposto c’, solo una coppia che aspetta un bambino forse anche non voluto e il padre viene accoppato.
    Tutti gli amori finiscono male in Naruto. Tutti. Non c’ neanche una coppia sposata, mai! Quelli che si mettono assieme vengono accoppati.
    Il messaggio se ti sposi e fai figli muori o ti sacrifichi per loro. :biggrin:
    Analizziamo bene la situazione.
    Minato e Kushina: morti.
    I genitori di Sasuke: accoppati da Itachi, dal loro figlio.
    Itachi non ha mai amato nessuno.
    Jiraya non si mai sposato e non mi sembra uno che ha molto successo con le donne, sembra uno di quelli che va a pagamento.
    Tsunade: il suo amato morto.
    Kakashi legge storie d’amore scritte da Jiraya, che tecnicamente un fallito in materia amore.
    Sasuke: non interessato all’amore in generale.
    Naruto: arrivato a promettere la pace nel mondo per la ….. di Sakura.
    Hinata snobbata.

    Il mondo degli Shinobi sar salvo perch la prossima generazione di ninja una generazione che non verr mai alla luce di questo andazzo, e il genere umano si estinguer, tutti prenderanno l’esempio di naruto e faranno promesse impossibili.

    Questa la C O N S E G U E N Z A degli insegnamenti di Narut.

    1. Oh senti, Naruto un manga shonen, gli amori se li cercheranno off-panel.

      E poi quando mai Naruto ha promesso la pace nel mondo a Sakura

      1. Sono di comune accordo con te non verranno mai sviluppate dinamiche profonde perch la gente vuole botte comunque almeno non essere cos pessimistici, era un po’ una cosa scherzosa, una burla seria, non una critica al manga, non te la prendere mica sai.
        In Dragon Ball l’amore marginale ma c’, Dragon Ball lo Shonen.
        In Naruto solo orfani e gente non corrisposta.
        Vero che non il perno rotante ma alla fine comunque una parte dello stile di Kishimoto. O del suo vissuto. Non mi puoi negare questa evidenza, :shocked: tutti gli amori in Naruto finiscono male per adesso.
        Magari proprio Naruto porter qualcosa a buon fine con Hinata ed il primo amore corrisposto in tutto il manga che non finisce in tragedia.

      2. Non hai tutti i torti, devo documentarmi meglio sulla vita di Kishimoto! Forse un bell’articolino su vita private dell’autore e messaggi del manga ci potrebbe anche stare 😉

        Non so dove ma avevo letto da qualche parte c’era l’ipotesi che Kishimoto sia omosessuale, ora non ne vedo alcun nesso sulla mancanza di storie d’amore ma magari siccome in Giappone l’omosessualit non vista di buon occhio, anche se credo che a Tokyo la mentalit che si respira sia diversa, quindi per questo Kishimoto vede l’amore come cosa che non va a buon fine, magari deve tenere tutto nascosto o perlomeno stare attento. Non saprei :getlost:

        In effetti l’unico bacio del manga tra Naruto e Sasuke :whistle:

        Penso anche che strano non ci sia una singola persona egoista in tutto il manga. Tutti a pensare al bene collettivo. Alla fine la pace un bene collettivo. :biggrin:

  13. Ok il capitolo 600 uscito :cwy: dico solo una cosa :angry:
    Per me Naruto diventato una Porcata.
    Tutte le filosofie di questo articolo buttate via in un capitolo :angry: il fascino di Tobi :angry: sono veramente incacchiato!

    Tutto sta prendendo veramente una brutta piega. Spero niente sia vero :cwy: :cwy: :cwy: :cwy:

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