Tokyo International Anime Fair è una delle maggiori fiere commerciali giapponesi e ogni anno annuncia i vincitori del Tokyo Anime Awards. I vincitori dell’ottava edizione sono in gran parte popolarissimi, per fare un esempio uno dei film più premiati quest’anno è stato Ponyo, il recente film di Hayao Miyazaki che si è aggiudicato il premio di Miglior prodotto d’animazione, Best Director, Best Original Story e Best Art Direction.
Altri lavori premiati sono stati
Non tutti sanno che negli Usa una famosa iniziativa per l’integrazione razziale è quella che si dedica alla riscoperta della storia degli Afroamericani. Naturalmente noi possiamo apprezzare solo marginalmente un fenomeno di questo tipo, essendo l’integrazione di una etnia diversa come quella black molto lontana dalla mentalità Italiana; nel senso che per patrimonio culturale l’apporto alla società Americana della comunità afro è sicuramente più ingente di quanto si possa immaginare e oserei dire senza eguali al mondo.

Oggi commentiamo l’uscita del numero due dei Dark Avengers che si prospetta interessante sin dalle primissime pagine. Infatti la vicenda comincia presentandoci l’HAMMER che sembra in tutto e per tutto una organizzazione paramilitare molto simile alle SS del periodo Nazista ma d’altro canto non ci si aspettava qualcosa di diverso da Norman; il grido “long live HAMMER” mi ha fatto rabbrividire. Ad ogni modo il vero corpo del volumetto è l’inizio della prima missione di Iron Patriot e company che comincia a Latveria con Destino che si trova faccia a faccia con Morgana La Faye e sembra essere in procinto di prenderle sonoramente quando fanno la loro comparsa i “nuovi” Vendicatori.
Ebbene si… la mini dedicata ad Occhio di Falco sembra veramente interessante tanto che ho deciso di dedicarle questo secondo articolo per approfondire la trama. Non ci crederete ma il protagonista di questa serie sembra proprio essere Ben Urich, o almeno un co-protagonista di spicco. I fatti si snodano a quanto pare da un omicidio che porta un marchio inconfondibile ovvero quello di Bullseye, che come i nostri lettori ben sanno è facilmente riconoscibile sia per il tipo di armi che usa sia per la particolare efferatezza. Il problema si pone proprio quando il giornalista, protagonista sia di Civil War sia di World War Hulk, riconosce i segni
Oggi vi porto una notizia succulenta con tanto di succulenta immagine. In particolare quella che potete vedere qui di fianco è la copertina prevista per Dark Avengers 5 e ritrae Norman Osborn come ogni Marvel fan lo ricorda, ovvero nei panni del Goblin epico avversario di Spiderman. Come avevo anticipato in un commento dell’articolo di ieri, finalmente pare che l’opinione pubblica sia stata messa davanti al cruento passato di quello che oggi è acclamato come l’eroe del post Secret Invasion e naturalmente questo non potrà che avere un grosso effetto su un potere che almeno per ora è stato gestito in piena legalità, ovvero su madato del presidente. La domanda lecità a questo punto è
Parliamo oggi di un personaggio chiave per il Marvel Universe dell’ultimo periodo sia in chiave nostrana sia a quanto pare in chiave Americana. Come mostrato proprio pochi giorni fa nelle nostre testate la regina Skrull ha scelto Jessica Drew per infiltrarsi sulla terra per via dei suoi contatti e quindi dei suoi “accessi” privilegiati. Naturalmente lei è sia la chiave di Secret Invasion, attualmente per noi, sia un personaggio che per ora vive un periodo travagliato dopo il suo ritorno, in USA. Immaginate quale shock sia per i nostri eroi, che ormai identificano il volto di Jessica come quello del male supremo che ha creato i presupposti per il Dark Reign, vederla tornare come se niente fosse. Qualcuno potrà dirmi che anche Scarlet
Diciamoci la verità ragazzi siamo tutti indispettiti da quanto sta accadendo col Brand New Day al nostro amichevole Spiderman di quertiere. Credo sia normale sentire il peso del passaggio tra un autore che rappresenta quasi il massimo nella scrittura delle storie del ragno, ovvero J.M. Straczynski, a leggere piccole run di vari autori e nonostante le notizie che ci arrivano dagli USA sembrano lasciar presagire che le cose potrebbero migliorare abbiamo tutti ancora negli occhi il periodo dorato del ragno. Più volte si è parlato del nostro malcontento e credo che la cosa sia non solo un’impressione nostrana, ma anche qualcosa che viene avvertita dalle nostre controparti Americane,
Dal comicon arrivano le novità del mondo mutante per quest’anno, come avevo preannunciato dal numero 75 Wolverine vedrà come protagonista Daken e nel numero precedente al debutto sulla testata del figlio del nostro artigliato preferito vedremo concludersi una run che da noi sta per cominciare, ovvero Old Man Logan che è stata molto apprezzata oltre oceano. Per quanto riguarda X-Force e Cable li vedremo in azione sempre con la Messia che a quanto pare avrà un’importanza fondamentale nel breve periodo, dobbiamo forse aspettarci una crescita istantanea? Intanto prosegue la mini X-Infernus che a quanto pare sarà incentrata sulla duplice figura