Capitan Harlock 3D – la recensione di Komixjam

di Regola 7

 

 

In tanti ne hanno parlato nei giorni precedenti, e anche noi di Komixjam, dopo aver introdotto l’evento sulla nostra pagina di Facebook con la condivisione di svariate immagini, siamo andati al cinema e per poi raccogliere le idee per questa recensione a… tante mani, del film di Capitan Harlock. Ci sembrava un evento abbastanza interessante per riproporre una recensione curata da più membri del nostro staff, proprio come si fece qualche mese fa per Pacific Rim, e abbiamo aspettato qualche giorno, dando il tempo a tutti gli interessati di andare al cinema e giudicare personalmente il film. Anche perchè l’idea di scrivere commenti tanto lunghi e personali privi di elementi spoiler non ci sembrava interessante… quindi, se ancora non avete visto la pellicola e volete evitarvi spiacevoli sorprese potrete sempre tornare successivamente su questo nostro articolo e confrontare la vostra esperienza con la nostra.

 

Io, Regola, mi son preso l’ingrato compito di mettere insieme il materiale fornitomi dai miei colleghi, e sono qui soprattutto in veste di mastro cerimoniere. Procediamo quindi senza indugio e vediamo cosa ha da dirci Kirisuto (si ringrazia Random.org per avermi aiutato nella decisione dell’ordine da seguire):

 

Da dove cominciare? Ci sono diversi aspetti di “Capitan Harlock – Il futuro è già passato” che si potrebbero analizzare e io non so nemmeno da quale partire. Ma partiamo da lui, Harlock. Il Capitano lo conoscono tutti; giovani e adulti, profani o devoti all’animazione. Tutti conoscono la figura del solitario pirata spaziale che si aggira per i confini dello spazio conosciuto. Ma ben pochi ricordano, o conoscono, la figura vera del capitano. I profani si sono fatti un’idea loro di Harlock e coloro che seguirono la trasmissione della serie su Rai2 ai tempi ora hanno solo un ricordo del personaggio, ricordandone certi aspetti piuttosto che altri. Ed è stato così pure per me. Io di Harlock avevo un’idea, un’aspettativa. Mi ero creato un’immagine mentale in base alle informazioni ricevute per via indiretta. Ma quando, sapendo che sarebbe uscito il film in Italia, mi son deciso a guardare la serie Capitan Harlock per avere un background minimo ho dovuto ricredermi. Harlock si dimostra un pirata romantico, affascinante, non troppo silenzioso, con numerosi affetti a cui rivolgere le sue attenzioni, clemente coi suoi nemici e sempre pronto a proteggere coloro a cui tiene. Agisce per il bene della popolazione, senza che questa gliel’abbia chiesto, scontrandosi con l’ordine costituito (non troppo desideroso di intralciarlo, preferendo una vita pacifica).

 

Questo non è l’Harlock che mi immaginavo, non conoscendolo. Mi aspettavo un pirata fermo coi suoi, col pugno d’acciaio contro i nemici, un anarchico animato da una vena di idealismo verso un “bene superiore”, molto taciturno e sempre in disparte, ferito da un passato doloroso. E al cinema, è quest’ultimo il Capitan Harlock che viene proposto. Le navi nemiche le sperona e annichilisce, è pronto a far implodere l’universo intero per portarlo a un nuovo Big Bang, gli unici suoi interlocutori sono gli immortali Tochiro e Meeme. Un Harlock stanco della società, di chi conduce la società e di come la conduce. Un ribelle più che un fuggitivo. Pronto a distruggere l’universo per dare all’uomo una seconda possibilità.

 

E scusate tanto se trovo questo Capitano più affascinante di quello presente nella prima serie anime.

 

La storia che lo vede coinvolto è lineare e su questa non ho molto da commentare, se non fare un piccolo appunto. L’autore di Harlock ha collaborato attivamente alla stesura dello script e ha dichiarato che la volontà di scrivere una nuova storia, diversa dall’anime, per questo “nuovo” Harlock dipende dalla volontà di attirare le nuove generazioni verso la figura del Capitano e avvicinarli alle sue avventure passate. La storia si snoda a un ritmo bello serrato, azione e riflessione si alternano in modo ottimo. Mi hanno fatto un po’ sorridere gli spiegoni ultra-specifici in astrofisica; al terzo dei suddetti non ho potuto fare a meno di voltarmi, con aria perplessa, verso la mia ragazza e dirle “Eh?”. Ad ogni modo è ben visibile come questo sia un film di fantascienza molto “occidentale” con strizzatine d’occhio qui e lì (quando il serpente roccioso cerca di acchiappare Harlock e Yama nessuno ha pensato al Millennium Falcon che esce dal vermone sull’asteroide?). Una menzione va ai militari del film: nell’anime i militari erano degli incompetenti colossali che si fanno fregare da un capellone disarmato, nel film sono costretti a soccombere alle capacità tecnico-strategiche del pirata che purtroppo ne sa sempre una più del diavolo.

 

Per il resto ci sono tutti: la fedele Yuki Kei (nel film chiamata solo Kei) primo ufficiale di Harlock, Yattaran è un po’ più disponibile ad agire e non è occupato dal costruire modellini seduto in plancia e Meeme viene dotata di bocca ma rimane sempre la confidente “alcolizzata” di Harlock. Ne manca uno però: Tadashi Dayu. Il ragazzo, figlio di un astronomo, che si unì alla ciurma del capitano nell’anime cambia nome, diventa Yama, e svolge il ruolo del vero protagonista nel film (come pure Tadashi, in minor parte). Non è cosa nuova nel Leijiverso che personaggi cambino nome, passato ma mantengano il ruolo. Immancabile il cormorano, che sta ad Harlock come un banalissimo pappagallo sta al pirata settecentesco. Presente anche Tochiro, l’amico di Harlock, creatore dell’Arcadia e ormai parte di essa. Assente Mayu. Ultima, ma non per importanza, lei: l’Arcadia. Questa astronave è uno spettacolo. Sia dentro che fuori. Dal motore a Materia Oscura, al computer Tochiro, passando per la plancia con lo scranno di Harlock, fino allo sperone rinforzato con il teschio a tibie incrociate…

 

Questa nave è un sogno per tutti, un incubo per l’esercito. Per non parlare di quando è il Capitano stesso a manovrarla. Ed è infatti nei primi 5 minuti di film, con l’abbordaggio guidato da Harlock, che uno capisce la portata epica di tutta la pellicola seguente.

 

E io mi chiedo: l’avete visto? No? Che cosa state aspettando!?

 

Dopo Kirisuto è il turno di bila85, che ha avuto la sfortuna di andare al cinema col sottoscritto, ed è stato seduto alla mia sinistra (dettaglio abbastanza importante):

[youtube eIWrcsDuLpw]

 

“Tum tum, Capitan Harlock. Tum tum, Capitan Harlock. Capitan, tum, Harlock.”

 

Questo è quanto avrei saputo dire, prima del 2 gennaio scorso, su Capitan Harlock… questo e che si tratta di un anime che ha come protagonista un pirata con una benda su un occhio e una cicatrice. Poi, certo, avrei aggiunto (deducendolo) che Harlock è il pirata in questione (se non altro per le tante volte in cui ho intravisto la figura nella sigla), detto questo forse avrei accennato che il cartone è in qualche modo legato a Galaxy Express 999 (cartone di cui ricordo poco, se non fosse per lo stile di disegno dei due protagonisti e soprattutto per la sigla italiana, che gli Oliver Onions decisero di usare sia per questo anime sia per la colonna sonora di Bomber di Bud Spencer), niente di più… o almeno niente prima dell’altra sera. In compagnia di Regola e di un altro amico sono andato a vedere il film di Capitan Harlock (in 3d) non sapendo bene cosa aspettarmi.

 

Ho visto il film tutto d’un fiato (se non altro perché non era prevista la pausa) e ne sono contento, perché questa cosa mi ha permesso di non distrarmi. Un film di animazione computerizzata in 3D che parla di un fantascienza con navi spaziali, battaglie nel vuoto cosmico (ma anche a bordo delle navi) e una colonna sonora da 9 pieno: che cosa avrei potuto volere di più? La trama che muove il film è avvincente, lascia spazio a congetture di ogni genere (previste e, a parer mio, fortemente volute); ho apprezzato molto alcune scelte effettuate (anche se, non conoscendo l’anime, potrebbero essere in contrasto con la serie originale) e devo dire di non aver perso nemmeno un istante del film: ho visto tutto e lo rivedrei di nuovo per capirlo ancora meglio.

 

Gli effetti grafici: stupendi; tuttavia dopo Avatar e lo sdoganamento del 3D siamo entrati nel mondo del cinema 3.0 e nulla sembra davvero capace di stupirci. Quindi non rimaneteci male se vedendo il film in 3D vi verrà in mente: “beh, però forse sti 2 euro in più di 3D me li potevo risparmiare”. Il 3D è ingannevole e camuffa la bellezza, o la bruttezza, di un film; ragion per cui vi consiglio (cosa che farò sicuramente) di vedere, e comprare, la versione in alta definizione non appena sarà sul mercato. Immagino che da queste mie ultime affermazioni si capisca che ho pienamente apprezzato il film, tanto da girarmi a fine proiezione verso Regola dicendo semplicemente una parola: FIGO. (Fidatevi è una parola che peso bene prima di “appiccicare” a qualcuno o qualcosa.)

 

Credo che con “figo” si esaurisca tutto ciò da poter dire perché: una volta che definisci una cosa così non puoi aggiungere di più, no? Però voglio dirvi ancora una cosa su questo film, al contrario di altre produzioni simili venute dal Sol Levante, in questo caso il doppiaggio non sembra subire grosse pecche (ma per questo chiedete a Regola, che qualcosina già accennava all’uscita dalla sala). Detto questo vi invito a vedere il film e a gustarvi 2 ore di spettacolo made in Japan perché il film è per tutti, non dovete aver visto l’anime o averne sentito parlare, vi coinvolgerà lo stesso e vi lascerà un senso di soddisfazione che vi ripagherà degli euro spesi in questo tempo di crisi.

 

La mia valutazione quindi non può che essere positiva poi però, se volete un po’ di critiche, da chi conosce meglio la serie e ha qualcosa in più da dire (e da ridire) chiedete a Regola o Ciampax.

 

Terzo intervento riservato a Rorschach, che invece era con me la sera della proiezione del trailer al Lucca Comics&Games di quest’anno… sette minuti in cui il sottoscritto è stato convinto ad aspettare l’uscita di questo film, ma che hanno dannatamente spoilerato quel poco che c’era da spoilerare (maledetti):

 

Premetto una cosa molto importante: non sono un fan sfegatato del pirata spaziale con l’azzurro nell’occhio, l’acciaio nel braccio, il mantello nero e il cuore bianco (stando alla sigla italiana del cartone animato, che ebbe anche un discreto successo). Ho visto bene o male gli episodi della prima, storica serie del 1978 e dato un occhiata a ‘L’Arcadia della mia giovinezza’…ma non ho mai visto le altre due serie animate, nè sono rimasto particolarmente impressionato da quel che ho visto. Sono andato quindi a vedere ‘Capitan Harlock’ in maniera innocente, armato della mia bocca buona e non aspettandomi nulla.

Addirittura Matsumoto lo ha fatto comparire in una serie western…

 

Va detto però che questo film d’animazione ha un vantaggio: non deve essere per forza fedele alle precedenti versioni. Questo perchè l’autore ha creato diverse storie scollegate tra di loro, che hanno come minimo comune denominatore il personaggio di Harlock, la sua ciurma e la sua nave. Questo film non fa eccezione, regalandoci una nuova versione dello stesso personaggio, in un nuovo universo ma conservando la sua espressione da badass, il suo quasi mutismo e la sua invincibile nave pirata. Differenza fondamentale con le precedenti serie, la quasi totale assenza di creature aliene. Il nemico questa volta è infatti la razza umana stessa, e la Gaia Fundation, che cerca di catturare il nostro eroe (che qui ha la veneranda età di 100 anni).

Fatta eccezione per Mime, che non poteva non esserci.

 

 

La trama è piuttosto lineare ed intuibile (bene o male Regola ed io l’avevamo ipotizzata dal trailer esteso che avevamo visto a Lucca), ed i nuovi personaggi inseriti sono ben caratterizzati. Per il resto, siamo davanti ad un’opera visivamente molto godibile, con un 3D per una volta molto azzeccato e che non fa imprecare al cielo per i dieci euro spesi…le scene d’azione sono decisamente il punto di forza della pellicola. Certo, per apprezzare il film al meglio bisogna armarsi di una bella dose di sospensione dell’incredulità (che non fa mai male, quando ci si siede al cinema o si affronta una storia in generale, questo è bene ricordarlo), e quindi chiudere un’occhio sul finale che più che detto è lasciato intendere e chiuderli tutti e due (ma questo, solo se siete appassionati della fantascienza letteraria) sulle spiegazioni di fantascienza ‘uacciu-uari‘ (tratto comune di molte opere giapponesi del genere, peraltro).

 

In definitiva? Un film che non mi ha fatto gridare ‘al capolavoro’ e che non mi ha entusiasmato più di tanto, ma che mi ha fatto passare bene il paio d’ore che è durato. Ed a una pellicola difficilmente si può chiedere di più.

[youtube Uzu1p3KZLCI]

 

Tocca ora a Ciampax, il vero esperto di Harlock (io ho visto la serie molti anni fa, ma appartengo concettualmente a un’altra generazione):

 

Mi è risultato difficile scrivere questo intervento su Harlock. Un po’ perché non sapevo da dove iniziare, un po’ perché ho avuto i soliti “impedimenti” che non mi hanno permesso di concentrarmi. Ma la verità dei fatti è che, nonostante abbia apprezzato molto il film (l’ho guardato in 3D e, credetemi, ne è valsa la pena), ho avuto fino ad oggi la sensazione di qualcosa di “errato”, comunicato al cervello durante la visione ma non ben compreso ed elaborato, e che si è finalmente mostrato alla mia ragione, quasi una epifania, solo oggi (8 Gennaio ndRegola) mentre ero a tavola.

 

Conosco le vicende e il personaggio del pirata capitano dell’Arcadia sin da bambino: prima grazie all’anime, poi grazie al manga di Matsumoto (di cui custodisco gelosamente una delle poche copie stampate della versione Planet Manga di quasi venti anni fa!) Ho sempre ammirato Harlock per la sua “evanescenza”, per essere un personaggio che non si schiera né con il bene né con il male, quasi fosse superiore a queste “inutili classificazioni” della società, un uomo votato ad un fine superiore rispetto alla sconfitta del cattivo tipico di altri personaggi comunque ambigui nella storia del fumetto. Harlock è un difensore del bene e della pace, ma non sta mai a farsene un vanto, a dichiarare apertamente che è venuto il momento di “salvare la situazione”: egli, semplicemente, agisce, schierandosi contro Cyborg, Mazoniane e uomini dalla dubbia morale, portando la sua giustizia, fatta di colpi di spada (laser) e cannonate in ogni angolo dell’Universo. Eppure, questo Harlock tridimensionale, forse perché più vicino ad un essere in carne ed ossa, che a una macchia di colore su una superficie di acetato, ha fatto un passo in più, ha superato i suoi stessi confini etici, divenendo per la prima volta un vero “Salvatore”, una sorta di Dio, non riconosciuto ufficialmente, destinato a punire tutti i peccatori e riportare la storia ad un punto da cui poter ricominciare l’avventura. Una sorta di eroe dell’epilogo, che ultimamente va molto di moda, conscio di essere diventato, da una parte, superfluo per il moto armonioso degli ingranaggi del destino e, d’altra parte, assillato dalla responsabilità di aver determinato, con le sue stesse azioni, un fato che non risulta, in definitiva, quello auspicato al principio. Forse anche la mancanza di personaggi tipicamente più “comici” (il Dottore e la Cuoca), che nel manga smorzano certi momenti di tensione, tipici della narrazione di Matsumoto che, se volesse, riuscirebbe a rendere cupo e triste anche un arcobaleno (se non avete mai letto Galaxy Express o Queen Emeraldas, sappiate che ci sono capitoli che potrebbero spingervi al suicidio, per la loro “negatività”), rende tutta la vicenda molto più “oscura” e nichilista rispetto alle vicende narrate dall’anime il quale, tuttavia, era fortemente edulcorato, anche se non a livelli di opere quali Devilman (che sembrava una storiella per bambini).

 

In definitiva, comunque, questo Harlock mi ha molto affascinato, sotto ogni punto di vista: la realizzazione grafica è impressionante e magistrale, la storia procede spedita, anche se con quei tipici “intoppi narrativi” (pause strane e scene un po’ troppo pompate) che sono tipiche della cinematografia animata Giapponese. Una colonna sonora indubbiamente azzeccata (belli i due brani cantati) e, se me lo concedete, anche il lavoro di doppiaggio e adattamento mi è sembrato molto ben curato, seppure avrei preferito altre scelte per i nomi di certi oggetti presentati durante la pellicola. Forse l’unica cosa che mi ha un po’ deluso è il fatto che, dopo le prime scene, mi ero fatto un’idea tutta mia del possibile finale, molto più complessa di quello reale: ma alla fin fine il film era targato Toei, non Gainax, per cui una certa linearità (qualcuno potrebbe definirla banalità, ma tant’è e ce lo teniamo!) era indiscussa.

Credo, arrivati a questo punto, di dovervi qualche breve parola per incorniciare i commenti e le riflessioni di Kirisuto, bila, Rorschach e Ciampax. Personalmente ho avuto tutto quello che volevo, anche la Coca Cola Zero, nonostante avessi chiesto quella normale (perchè è di più), il disfattista alla mia destra neppure poteva mancare, di quello che non avrebbe saputo distinguere Capitan Harlock dal film in proiezione nella sala a fianco (Peppa Pig)… ho avuto battaglie navali, il 3D che è una vera maledizione per chi come il sottoscritto ha una pessima vista… ho avuto tanta fantascienza, di quella bella perchè non necessita di esser confrontata con i recenti traguardi dell’astrofisica; ma anche il giusto tocco di combattimenti (rapidi, precisi, violenti), di avventura, pathos e sentimenti di ogni sorta. Il doppiaggio (perchè pare abbiano chiesto il mio parere) mi è parso “weird” nei primi momenti: a metà film, tuttavia, quelle scelte particolari in fatto di termini, che sembravano fatte per apparire improprie, mi ha conquistato e fatto tornare bambino. Harlock è un film completo, forse dalla sceneggiatura vagamente forzata in un paio di punti (perchè un film non può durare 3 giorni), ma dotato di tutti gli elementi necessari per essere realmente apprezzato da chiunque, che guarda a grandi e importanti ideali ma non si dimentica delle piccole cose, come un fiore che fa scendere un’unica ma bellissima lacrima. Un film che nasce quindi per le masse e non per quelli che Harlock lo conoscono già, che probabilmente si aspettavano un film su Harlock.

Invece ci è toccata una pellicola col capitano pirata più carismatico di tutti i tempi: la sua figura è poco presente nel film che vede al centro la vicenda di Yama, eppure in tutte quelle scene dove appare lo fa con stile, con teatralità, attirando gli occhi di tutti, sia i personaggi presenti che gli spettatori. L’occhio della telecamera è sempre puntato su di lui. Proprio perchè 3D è spesso sinonimo di “immersione”, lo scorso giovedì mi sono visto catapultare in questo universo romantico e decadente, come parte integrante di un equipaggio che idolatra e acclama un distaccato e silenzioso eroe.

Ti ho seguito in questa avventura, e ti seguirei in altre mille, mio capitano.

Commenti (7)

  1. Non posso che concordare con tutti voi sulla qualit del film in questione. Indubbiamente stato uno spettacolo capace di catturare l’attenzione dal primo all’ultimo minuto della pellicola. Una visione pi dark del vecchio Harlock, che “noi vecchi” conoscevamo, davvero ben fatta. Film, date le aspettative, decisamente buono.
    Non becca il mio personale ottimo solo per un appunto che, a mio avviso, bisogna fare alla trama. Come dicevo a Ciampax giorni fa, ritengo che sia stata una scelta sbagliata da parte degli sceneggiatori quella di ridurre la Terra in quello stato pietoso. Mi spiego, non per il fatto in se, ma perch in quelle condizioni si esclude, a priori, l’esistenza di Mayu (la bambina tanto cara al capitano). Non dico che bisognava inserirla nella pellicola. Non ce n’era alcun bisogno, proprio come non c’era bisogno di inserire tutti gli altri personaggi storici.
    Il fatto che, allo stato attuale, quel personaggio non pu esistere e quindi, in teoria (e senza arrampicarsi sugli specchi), non dovrebbe poter entrare in scena in eventuali sequel.
    In definitiva, come si diceva anche su altri lidi, bisogna prendere questo Harlock come un capitano di una “dimensione alternativa” e valutarlo solo in base a ci che capace di offrire allo spettatore, senza fare parallelismi inutili.

  2. Da un bel film, un bell’articolo, quasi matematica.

    1. beh…matematico per forza…xD

  3. A parte qualche buco nella trama, ho trovato il film molto piacevole.
    Alla fine dei conti si potrebbe anche pensare che, visto che un Capitan Harlock ci deve sempre essere (come Zorro), quello che conosciamo noi possa essere un’altro capitano o lo stesso Yama.

  4. L’unica cosa che si salva in questo film, la CG…che poi decade con la recitazione dei personaggi che pari a 0.
    Per il resto…

    ***ATTENZIONE SPOILER****

    1) Come si f a chiamare un film Capita Harlock, quando il vero protagonista del film il ragazzo!? (che diventa a sua volta il prossimo C.H.)
    2)La parte della trama che mi ha fatto pi ridere, che tutti i personaggi pi influenti della nave, raccontano vita,morte e miracoli al primo venuto (Yama) reclutato a bordo. Che poi si scopre essere una spia. WOW
    3)La morte della ragazza causata dal medesimo (Yama), per aver girato una valvola con su scritto DANGER! O___O
    4)Ah gi la ragazza non muore, in coma e si muove tramite ologramma. WOW WOW
    5)L’utilizzo di armi Ancestrali (inutili!) sempre pi potenti. (ancora pi inutili!!)
    Addirittura con una utilizzano un cannone grande quanto un pianeta, e al primo colpo mancano il bersaglio e ad un comandante hanno avuto il caraggio di fargli dire <> EHHHHH???
    6)La cosa che mi ha tenuto allegro il morale durante il film, vedere Harlock che ogni volta che si girava, faceva svolazzare il suo mantello meglio di un fotomodello 😀

    ***Riassumendo***

    Tralasciando il fatto che non mi aspettavo di vedere un Capitan Harlock (film) che rispettasse a pieno il manga o l’anime, ma questo, preso semplicemente come film carente di sceneggiatura, dove il buon nome del capitano funge solo da collante.

  5. in linea d massimo mi trovo d’accordo con Fat-Man… per carit, il film non da buttare, le 2 ore spese sono dopotutto ripagate, ma qualcuno di voi ha passato per caso i successivi giorni dominato “dall’effetto WOW!” ? … no seriamente… non so spiegarlo meglio, ma per me come se gli sceneggiatori si fossero limitati a svolgere il compitio assegnato e morta l… ed un peccato perch questa doveva invece essere una di quelle pellicole che avrebbero dovuto segnare un nuovo punto di svolta… ero andato al cinema con la ferma convinzione che da quel momento in avanti ci sarebbe stato un “prima Capitan Harlock 3D”, ed un “dopo Capitan Harlock 3D” …. purtroppo non posso assolutamente dire che sia andata cos… buono/ottimo intrattenimento (a seconda dei gusti) ma nulla di pi

    A salvare grandemente il film ci sono chiaramente la figura leggendaria del capitano, che checche se ne dica per me funziona alla grande, e ancor di pi la mitica Arcadia, per me vera protagonista indiscussa… tutto il resto l’ho gi visto e rivisto in mille altre storie che, guarda caso, la mente non riesce bene a focalizzare…

    Un appunto infine sul 3D: ma davvero per voi QUESTO il 3D sconvolgente?! …. ma che delusione!!! l’effetto “finestra” mi pu andar bene per i filmettini americano girati a rullo continuo, ma da un caxxo di “Capitan Harlock 3D” (il pi costoso e ambizioso progetto della TOEI) io mi aspettavo che quella f0ttuta Arcadia mi uscisse letteralmente dallo schermo e navigasse in sala accanto a me, che fossi costretto a spostarmi per non essere investito, e che le battaglie e combattimenti vari dei soldati avvenissero tutti fra le poltroncine della sala…

    per me da questo punto di vista una bocciatura decisa che mi fa ripetere il giudizio generale: buon filmettino di intrattenimento ma nulla di pi…. continuer ad aspettare il prossimo Gurren Lagann ancora per parecchio tempo pare

    Nota a margine: Fat-Man, il particolare del mantello svolazzante stata davvero la cosa pi goduriosa del film XD

    1. Rispondo sulla parte del 3D: ce ne sono di fatti molto peggio, anche parlando di film di animazione. Questo, a mia banale opinione, risulta gradevole, se non azzeccato.

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