Gli Inguardabili – Akikan!

di Regola 9

Salve a tutti, questo è l’angolo de Gli Inguardabili che io Regola presento ogni mercoledì puntuale come un’ingiunzione di sfratto… le due settimane precedenti sono state “bollenti”, visto il tema trattato, che ha chiamato in causa i pareri di molte persone; questa volta invece ho voglia di presentarvi qualcosa la cui distruzione possa essere fatta in modo tanto crudele quanto rilassante. In verità questa serie mi venne consigliata per la rubrica quando era ancora in fase di studio, decisi di guardarla e di tenerla in serbo proprio per situazioni del genere…poi però, pensando alla sua demolizione mi sono quasi sentito in colpa, e ho cominciato a pensare che forse anche il sottoscritto ha dei sentimenti umani…

 

…grazie Kenshiro. Non te li porti male questi trent’anni, sai?

Dicevo…Akikan!… forse una delle cose più brutte che ho visto negli ultimi anni sotto svariati punti di vista, probabilmente l’unico aspetto positivo di tutto questo scempio è l’idea che sta alla base della trama. Il nostro protagonista, Kakeru Daichi, è un pervertito collezionista di lattine usate di bibite (il nesso tra le due cose non mi è ancora chiaro) che vede materializzarsi nella sua stanza una ragazza in carne e ossa da una lattina di una bibita al melone, dopo averne bevuto un sorso. Passi l’evocazione della “magical girl” attraverso un non tanto convenzionale bacio, tuttavia questo accade quando il protagonista è nudo: le gag al limite tra il legale e l’abuso sessuale potevano essere gestite diversamente…anche perchè la serie ne è piena. Cerchiamo di mettere un pò d’ordine nella faccenda: poco dopo Kakeru scopre che la ragazza, nominata da lui stesso Melon, è una Akikan, o una “lattina vuota”, e che insieme a lei in veste di “proprietario” dovrà combattere insieme ad altri Akikan per portare a termine un’indagine di mercato: sono migliori le lattine in acciaio o quelle in alluminio? Non sapevo fosse iniziata la sesta Guerra del Sacro Graal.

 

Ovviamente il nostro Kakeru non ci sta a far combattere una bella ragazza, e decide di ignorare questa battaglia (per poi essere trascinato dagli eventi) e darsi da fare per far vivere a Melon una vita normale, il problema è che questi già non capisce i sentimenti dei suoi simili, figurarsi quelli di una lattina. In fondo le Akikan vogliono solo darsi da fare per essere amate (e non gettate tra i rifiuti riciclabili) e quindi affermarsi in questa battaglia proteggendo il loro proprietario è la loro ragione di vita: Kakeru riesce a cambiare questa realtà, e con il suo operato (privo di logica e senso compiuto) riesce a far nascere amicizia tra Melon e due lattine di alluminio: la sport drink Yell e il succo d’uva Budoko. La storia procede con tutti i clichè tipici del genere, momenti comici, momenti romantici e momenti action, fino a quello che considero uno dei più morbosi deliri progettati a tavolino: il decimo episodio della serie. Questo episodio è diviso in tre parti, dedicata ciascuna a un Akikan, in cui altri personaggi non vengono mostrati…lasciate che vi racconti cosa succede:

  • Melon: è sola in casa a leggere un giornale, si sporca i vestiti di succo e decide di fare il bucato. Appende i panni ma è una giornata tanto calda che per rinfrescarsi riempe la vasca da bagno di acqua, ghiaccio e bibite al melone per poi immergersi al suo interno. Sta talmente bene che non si accorge in tempo del fatto che inizia a piovere e il bucato va rilavato.
  • Budoko: sta facendo il suo pisolino quotidiano, ma ha un sonno agitato e va in giro rotolando per il pavimento. Attira le attenzioni di un gatto che inizia a giocare con i suoi capelli…e quando si sveglia, fallendo miseramente nel tentativo di rimettere ordine nella sua capigliatura, decide di sciogliersi i capelli, prendere un panno a caso e iniziare a giocare alla principessa insieme ai suoi peluche. Riaddormentandosi poi di nuovo sul pavimento.
  • Yell: vediamo per svariati minuti la sport drink diligentemente fare le pulizie, mettere ordine in una casa caotica, fare il bucato e stendere i panni. Si accorge che il suo nome vuol dire “urlare”, si dirige sul balcone per strillare e viene successivamente “distratta” da una libellula; inseguendola per casa finisce per riportarla allo stato di disordine originale e dover ricominciare da capo le pulizie.

Si. Quello è un melone.

Mi state prendendo in giro?! Credete davvero che il mio tempo valga così poco?! Come poi succede sempre in serie di questo genere, i due episodi finali cercano di creare dramma e tensione con la comparsa dell’Akikan invicibile, perfetto… un’altra edizione del Cell Game? Ma dopo quattro ore di demenzialità e combattimenti per niente coinvolgenti non può funzionare, non è possibile ingannare lo spettatore con cambi di tono di questo genere: significa dubitare dell’intelligenza del pubblico. Io mi fidavo della Brain’s Base perchè ci ha regalato Durarara!!, Penguin Drum e Kamisama Dolls, ma dopo Akikan! ho indubbiamente paura dei loro prossimi lavori. I personaggi poi sono l’uno più brutto dell’altro: il protagonista classico che si atteggia a buffone perchè non vuole render triste la gente intorno a lui e per far questo invece di agire coerentemente fa l’esatto opposto di quello che ci si aspetta.. non sopporto come ogni volta prenda in giro Melon quando questa cerca di manifestare affetto e amicizia. Melon non è una tsundere, è Kakeru che la porta ad agire in quel modo! La compagna di classe, amica d’infanzia segretamente innamorata di lui Najimi Tenkuji che si ubriaca con bibite gassate? Yurika Kochikaze, la strega lesbica che si mette sempre in mezzo quando la scena è praticamente terminata? E che dire della coppia di pervertiti che gestisce la competizione tra Akikan: Hidehiko Otoya, un omossessuale sempre sul punto di molestare qualcuno, e la sua segretaria Airin Kizaki, masochista per natura? È come se il creatore della light novel (edita nel 2007, l’anime è del 2009) avesse raccolto le più brutte idee di tutti i più brutti manga in circolazione usandole come ispirazione.

Notare lo sguardo di gelosia con cui la Akikan guarda il suo padrone flirtare con un’aranciata di facili costumi…

Akikan! è stato realizzato con due soldi, contati. Quindi gli si riesce quasi a perdonare gli sfondi brutti, i colori sbiaditi, gli occhi storti, i fermo-immagine e le animazioni scadenti… ma se avevano pochi soldi perchè fare due sigle di apertura e 14 versioni di quella di chiusura (hanno fatto anche due oav di questa roba)? Non parliamo del doppiaggio! Tra il “Meron Meron!” usato dalla protagonista ogniqualvolta succede qualcosa per lanciare un melone esplosivo e la voce data a Budoko stiamo messi male: in oltre dieci anni di animazione sottotitolata ho imparato a riconoscere tantissime parole e espressioni comuni soltanto a orecchio (rendendo a volte i sub inutili), ma il modo bambinesco di parlare usato dalla bibita all’uva rende impossibile comprendere una singola parola (ma questo è un problema solo mio, credo), e non è che gli altri siano così tanto comprensibili…io pensavo che i doppiatori dovessero studiare tanta dizione prima di iniziare a lavorare.

Ho urlato anche io. Di rabbia.

In definitiva, credo che se qualcuno parlerà bene di Akikan! lo farà soltanto perchè mi odia e vuole diffamarmi. Ce ne sono tante di serie su questo genere e con questo tipo d’intrecci, per certi versi tutte uguali, ma almeno in tutte quelle che seguo mediamente c’è comunque un impegno minimo da parte di chi la produce per mantenere quello standard minimo di qualità che vado tanto predicando. D’altronde non tutti gli studi sono come la Gainax, specialista negli anni novanta di soluzioni alternative per venire incontro agli scarsi budget che venivano stanziati. Credo che ricorderò Akikan! soprattutto per la paradossale confusione dovuta alla consumazione di una lattina di Pepsi durante la visione. Anche per questa settimana, siamo arrivati incolumi alla fine: ricordo a tutti che, contattandomi sul nostro forum, è possibile consigliarmi una serie da inserire nella sottorubrica “en demand”, sono già arrivate alcune proposte che sto vagliando (quanto mi odio)… a mercoledì prossimo con Gli Inguardabili, solo su Komixjam!

…c’è un manga di Akikan!??

Commenti (9)

  1. cavolo pensavo che l’ era delle serie a basso costo con un livello tecnico scadente fosse finita. Comunque come hai detto all’ inizio un po come sparare sulla croce rossa, perci spero che ci saranno pi spesso serie leggermente piu impegnative o note =) (come per le ultime 3 settimane).

    1. Sicuramente, ho pianificato la scaletta per alternare titoli conosciuti a titoli sconosciuti. Quando, come in questo caso, si tratta di titoli ignoti cerco perlomeno di rendere la recensione “piacevole”.

  2. L’ho visto diversi anni fa :p
    Ho difeso to love ru, ma qua non posso dire niente.
    Quando l’ho vista, ho pensato fosse la brutta copia di Sekirei, priva di ogni cosa decente di quel titolo. L’unica cosa che un pochino mi divertiva era il direttore omosessuale, ma la serie nel complesso fa semplicemente pena. completamente d’accordo su tutto.
    (l’opening cmq devo dire mi piaceva… era la parte migliore forse :p )

    1. ma che, l’opening era in linea col resto

  3. personalmente l’ho vista ormai da parecchio e la ricordo a spanne… per dai c’ davvero di molto molto peggio in giro… Akikan alla fine nella sua idiozia e banalit mi era risultata comunque piuttosto godibile proprio per il suo non prendersi troppo sul serio, ed il lato ecchi gestito dopotutto discretamente … poi si la storia quella che ma non che ti metti a guardare robe del genere aspettandoti i thriller psicologici di Death Note 😛

    E comunque un appunto: non osare mai pi criticare la voce meravigliosamente bambinesca di Budoko!!! (se non riscordo male era questo il nome) … cio io non vedevo l’ora che saltasse fuori proprio per questo! :w00t:

    1. Il fatto che riuscivo a guardaro spedito senza pause un pregio non listato. Sul di peggio aggiungo la mia filosofia “Ogni volta che tocco il fondo ecco che mi lanciano una pala”, vuol dire che nonostante passino gli anni riesco sempre a trovare cose peggiori.

      Budoko non ce l’ho fatta, non riuscivo a sopportarne la voce (e dire che io sono anche uno tollerante in fatto di doppiaggi nipponici ._.)

      1. bhe, c’ sempre di peggio. Per esempio Seikon no Qwaser (ne ho visto solo una puntata, ma dubito migliori.. a ben pensarci, non so quale peggio fra i due. akikan almeno l’ho visto tutto.)

      2. io ho il manga di qwaser :D, l, tra i vari volumi a eterno monito: non farlo mai pi!

  4. Carina l’idea alla base della trama, ma per il resto tutto un nosense senza fine

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