Suore Ninja (alla riscossa!)

di Rorschach 2

Un saluto a tutti i lettori di Komixjam! Oggi vi parlo di un imminente fumetto nostrano  di una coppia di autori che, almeno a mio modesto avviso, promette bene!

Nessuno sa della loro esistenza. Vivono in segreto, e giungono a salvare la situazione quando c’è un problema…proprio come He-Man. Sono delle macchine da combattimento, temprate da allenamenti massacranti quali sopportare un concerto dei Pooh e riuscire a colpire un gavettone con un futuro Hokage(non sto scherzando, ho le prove).

Che vi dicevo?

Sono Suor Xena, Suor Gegia e Suor Adalgisa, e proteggono l’umanità da zombi gay e giganteschi robot messicani. Sono le Suore Ninja, e dal 14 marzo potremo leggere le loro avventure.

Da questa data, infatti, Star Comics distribuirà la serie del duo Davide La Rosa e Vanessa Cardinali. Il primo numero che vedremo sarà ‘Zombie Gay in Vaticano’,  una versione amplificata, riveduta, corretta ed agghiacciantemente attuale dell’omonimo fumetto autoprodotto (ed ovviamente degli stessi autori), uscito nel 2011.

Da ammiratore sfegatato di Davide La Rosa in praticamente tutte le sue forme, che siano esse disegnate male o impreziosite dal tratto di Vanessa, e da persona rimasta piacevolmente colpita a suo tempo da Zombie Gay in Vaticano(di cui posseggo una copia autografata), non posso che avere aspettative molto alte per questa serie.

Ma a giudicare da copertine come questa, credo che le mie aspettative saranno pienamente soddisfatte

Restate sintonizzati qui su Komixjam, se vorrete conoscere le nostre opinioni a riguardo!

Commenti (2)

  1. 96 pagine di non-storia, tenute insieme da una catena di luoghi comuni, scandita da battute agghiaccianti, come i riferimenti al banchiere Calvi o l’omicidio della Claps.
    Un ordine segreto di suore addestrate in Giappone, per affrontare il male che minaccia i Ministri della Fede Cattolica.
    L’unica cosa che ho trovato davvero divertente in questo fumetto stata la matita di Vanessa Cardinale, una deliziosa distorsione underground delle anatomie disneyane che di fatto sono l’unica cosa gradevole di questa miniserie bimestrale targata star-comics.
    La sceneggiatura di La Rosa invece, mi spiace essere cos drastico, fa acqua da tutte le parti: non diverte e fa una satira qualunquista, in alcuni passaggi imbarazzante persino per chi legge.
    Parlare male di un fumetto non mai una cosa facile, in Italia poi il blogger che parla male di questo o quel l’autore, ridotto a “rosicone invidioso del suo successo”.
    Eppure questo Suore Ninja non mi ha trasmesso assolutamente nulla, se non una noia mortale. Il target di questo fumetto? I ribelli e gli anti-conformisti che identifichereste nella canzone degli Skiantos di Freak Antoni: Sono un ribelle mamma.
    Credo che i fenomeni, in ambito fumettistico, siano una cosa rara, in Italia poi, ancora meno – per esempio io non riesco ad andare oltre la quinta pagina di un qualsiasi volume di Zerocalcare, il fenomeno editoriale italiano degli ultimi tempi, ed io non lo capisco, ne riesco nonostante mi sforzi di farmelo piacere.
    Le suore sono uguali, un fenomeno nato on line, un martellante tam tam mediatico, che vi appanna ed appiattisce i gusti, ammaliandovi con le onde del wifi, ed ecco che un fumetto smette di essere tale, e diventa un brand, un logo, una moda, la festa del momento a cui sei quasi obbligato a partecipare, perch ci vanno tutti, io c’ero, tanto sono solo sei numeri, e pazienza se i primi due non dicono assolutamente nulla, pazienza se non si va oltre una dozzinale satira anticlericale. Allora ben venga la feroce satira anti fascista di Spataro nella sua Ministronza, l’ impietosa striscia dedicata alle Non-gesta politiche della Meloni. Ho trovato persino irritante l’omofobia di Giovanardi, una satira politicamente innocua, su un personaggio di cui ci si dovrebbe auspicarne e promuovere il tramonto politico, ignorandolo, figuriamoci trasformarlo in Hulk.
    Le suore Ninja della Star-comics: una puerile satira anticlericale senza trama.

    1. Oddio, non mi sentirei di definirlo ‘satira’. Se proprio dovessi cercare un vero fumetto di satira anticlericale, direi Don Zauker dei Paguri (molto pi feroce e azzeccata).

      Sono d’accordo con te sulla scarsit della trama, sopratutto per quel che riguarda il primo numero (ripreso davvero pesantemente da Zombie Gay in Vaticano): in ogni caso questo sempre stato un tratto distintivo di Davide la Rosa, il cui nonsense esattamente quello che almeno io mi aspettavo da questa serie, e che almeno a mia opinione valso la lettura sopratutto del secondo numero.

      Sul discorso dei ‘fenomeni’ ti do ragione(e non dovresti sforzarti di apprezzare una cosa: se non piace non piace, e non c’ assolutamente niente di sbagliato in questo), ma il mio consiglio di prendere questo fumetto come un gradevole volumetto di non-sense (che almeno a me un sorriso lo strappa) condito da dei bei disegni: nulla di pi, nulla di meno.

      Poi ovviamente ognuno si costruisce l’opinione che vuole, ed ha tutto il diritto di esprimerla; anche se, ripeto, non chiameri suore ninja ‘satira’: l siamo decisamente su altri binari.

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