Sono fondamentalmente due le novità che vi voglio presentare oggi: prima tra queste è Magical Bridge: Item Getter, un nuovo manga che verrà serializzato a partire da Marzo sulla rivista Monthly Comic Rush. Come secondo e in accordo con il titolo dell’articolo, spendo due parole per mostrarvi un nuovo anime che sta spopolando proprio in questi giorni in Giappone, White Album.
Cominciamo subito con il primo dei due, Magical Bridge. Questo nuovo manga nascerà dal connubio di due grandi personaggi del mondo fummettistico: Atsushi Kagurazaka e Rui Araizumi. Per quanto riguarda il primo credo di poter dire che non sia molto conosciuto dalle nostre parti se non per Taisho yakyu musume, mentre il secondo, Araizumi, ricorda già qualcosa di più in quanto è il disegnatore di Slayers.
Spesso e volentieri quando leggiamo un qualsiasi comics ci immedesimiamo nel protagonista e ne sugiamo le gesta con moltissima passione, sapendo che lui è l’eroe o a seconda dei gusti il cattivo. Nel “mondo delle meraviglie” la prima opera a cambiare radicalmente questo punto di vista del lettore è stata Marvels di Alex Ross e Kurt Busiek; questa volta il punto di vista non era più quello del protagonista della storia, ma di un uomo comune che attraverso il suo occhio vedeva a tutto tondo gli “effetti collaterali” delle azioni dei super-eroi. Credo che Marvels fosse un piccolo Must in casa Marvel e che tramite la sua lettura si potessero capire meglio i punti di vista di coloro i quali
Generalmente tendiamo a ricordarci di Namor, il sovreano di Atlantide, come un eroe spesso intrepido, magari un pò pieno di sè ma comnque non pensiamo mai a lui come uno dei cattivi. Con l’inizio del Dark Reign Namor sembra proprio aver scelto una parte diversa da quella a cui siamo abituati, infatti non solo farà parte degli Illuminati di Norman ma sembra che avremo un uomo malato, non nel senso fisico ma più in quello di una persona che soffre di un disordine mentale che lo porta al bipolarismo. Chi ricorda il carattere di Namor durante le sue prime apparizioni sicuramente avrà ancora viva l’immagine del suo assoluto razzismo nei confronti degli umani, la sua perenne cotta per Susan Richards